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Nina Kulagina, telecinesi, psicocinesi, scettici e non

Nina Kulagina, telecinesi, psicocinesi, scettici e non

kulagina

tratto da: http://www.terraincognitaweb.com/


La storia di Nina Kulagina, casalinga russa dalle straordinarie doti psichiche

di Debora Avola (Supernova 82)

Nina Kulagina (1926 – 1990) era una donna nota come casalinga russa dotata di capacità psichiche che ha suscitato grande rumore in campo parapsicologico, e che ancora oggi spacca le opinioni in questo campo in merito alla sua posizione. Sono innegabili le testimonianze in merito alle sue capacità, ma le viene contestata, su una buona fetta, la veridicità degli esperimenti effettuati, ritenendo che si trattasse di giochi di prestigio ben architettati.

Tuttavia, è da ricordare che questa donna dovette mantenere un’identità fittizia per un lungo periodo di tempo e che, probabilmente, ciò che è stato possibile contestare e che il CICAP stesso ha dichiarato come illusioni e giochi di prestigio, non sia altro che quello che le è stato concesso di dimostrare in pubblico, magari, per non destare troppa attenzione su qualcosa che nemmeno oggi è del tutto chiaro.
Nina Kulagina aveva solo 14 anni quando i nazisti assaltarono Leningrado. Assieme al padre, al fratello e alla sorella dovette prendere parte all’Armata Russa e prestando servizio in prima linea nel Tank T-34 come operatrice radio, distinguendosi al punto da diventare sergente maggiore. Fu ferita dal fuoco dell’artiglieria ma è riuscita a recuperare e poi, stabilitasi dopo la guerra, si sposò ed ebbe un figlio.
Nina sosteneva di essere stata sempre consapevole dei suoi “poteri psichici”. Alcune testimonianze affemavano che fosse in grado di vedere le cose mentalmente all’interno delle tasche delle persone, e che fosse stata capace di identificare le malattie dei degenti incontrati durante il periodo di guerra, attraverso un’immagine della malattia che appariva nella sua mente.

In particolare, si raccontano alcuni episodi. Una volta, Nina era particolarmente arrabbiata e, camminando verso un armadio nel suo appartamento, una brocca che era riposta al suo interno si spostò improvvisamente cadendo e frantumandosi a pezzi sul pavimento. Pian piano iniziarono ad avvenire diverse cose. Ad esempio, luci che si accendevano e si spegnevano diventando come animate e che in qualche modo sembravano essere attratte da lei. Si comprese subito che fosse un’attività di poltergeist anche se la Kulagina era consapevole che questo fenomeno proveniva da lei stessa e che era in grado di controllarlo.
Nel 1964, mentre si trovava in ospedale reduce da un esaurimento nervoso, Nina passò molto tempo a cucire. Secondo i resoconti medici che sono stati pubblicati, si scriveva con stupore che fosse in grado di raggiungere il suo cestino da lavoro e di scegliere il colore del filo senza bisogno di guardarlo. Sono stati contattati parapsicologi locali e l’anno successivo, quando lei si riprese completamente, accettò di prendere parte a vari esperimenti. Dalla Kulagina è risultato che poteva apparentemente ‘vedere’ i colori con le dita. Ci sono casi in cui la donna ha anche avuto straordinari poteri di guarigione. Poteva, si è detto, guarire le ferite semplicemente tenendo la mano sopra di queste. Questo, in particolare, è stato testato da scienziati russi. Anche la psicocinesi e i suoi risultati sono stati così notevoli, che per un periodo si mantenne in segreto la vera identità della donna, che per molti anni fu obbligata ad utilizzare lo pseudonimo di Nelya Mikhailova. Quali sono stati questi notevoli risultati, tuttavia, non è mai stato esattamente dichiarato.

Alcune abilità della Kulagina la vedevano seduta a un tavolo e, fissando un piccolo oggetto, ad esempio una scatola di fiammiferi o un bicchiere di vino, riusciva a farlo muovere senza toccarlo. Queste capacità non affioravano immediatamente, necessitavano in qualche caso ore di preparazione, che, come gli scettici hanno evidenziato, non favorivano la possibilità di analizzare delle dimostrazioni rigorosamente controllate. Per spostare gli oggetti con il potere della sola mente aveva compreso che doveva prima di tutto eliminare tutti gli altri pensieri dalla testa; gli investigatori che tenevano d’occhio tali esperimenti, hanno affermato che quando la sua concentrazione arrivava all’apice, avvertiva un forte dolore alla spina dorsale, e la vista le si offuscava. Nina si è allenata molto praticando duramente queste capacità, puntando a massimizzarle, e fu presto in grado di muovere fiammiferi, penne stilografiche e aghi della bussola.

kulagina2Uno dei primi scienziati ad interessarsi alla Kulagina fu il biologo Edward Naumov. In un primo test, i cui dettagli sono imprecisi come al solito, rovesciò una scatola di fiammiferi su una panchina; Nina avvicinò le mani su di loro, tremando per lo sforzo. Improvvisamente, tutti i fiammiferi si spostarono insieme sul bordo della panca, e caddero al pavimento.
Alla fine degli anni ’70, un attacco cardiaco molto forte obbligò Nina Kulagina a diminuire le proprie attività. Secondo il rapporto del dottor Zverev, il suo battito cardiaco era irregolare, aveva un livello molto alto di zuccheri nel sangue ed il suo sistema endocrino aveva dei disturbi. Nel lungo periodo soffrì di dolori agli arti, mancanza di coordinazione e capogiri.Inutile sottolineare lo scetticismo del CICAP in proposito, sostenitore della tesi secondo cui la Kulagina si servisse di fili e che molte sue dimostrazioni non fossero altro che giochi di prestigio e che altri scettici, inoltre, dichiararono che durante il periodo della Guerra Fredda l’URSS avrebbe potuto enfatizzare le capacità della donna per superare gli USA nel “prestigio” in materia paranormale.
Sta di fatto che questo è uno di quei casi in cui la confusione e l’impossibilità di una certezza assoluta o sul vero o sul falso sia tutt’ora indefinibile data la poca chiarezza in merito agli esperimenti effettuati in un periodo storico realmente particolare.

 


La grande medium dell'Unione Sovietica

tratto da: http://www.inspiegabile.com

Nina Kulagina è probabilmente la più famosa paragnosta dell'ex Unione Sovietica. Nella sua vita, ha preso parte a centinaia di esperimenti in condizioni scientificamente controllate. La sua popolarità nelle comunità parapsicologiche del mondo è salita grazie a una serie di video in bianco e nero e senza audio (che potete visionare nel nostro archivio video) diffusi da alcuni ricercatori sovietici che ritraggono la donna mentre esercita i suoi poteri su una grande varietà di oggetti. Nel corso degli anni molti eminenti scienziati si sono interessati al suo caso, che rimane tuttavia controverso. Nonostante le molte testimonianze degli scienziati russi, infatti, data la particolarità politica del periodo in cui visse Nina Kulagina c'è la possibilità che i suoi poteri fossero solo una trovata per incentivare la propaganda sovietica in parallelo alla corsa allo spazio combattuta contro gli americani. Molti elementi, però, danno parecchio da pensare.

Ninel Sergeyevna Kulagina (Нине́ль Серге́евна Кула́гина) nacque a Leningrado nel 1926; aveva solo 14 anni quando le truppe naziste cominciarono l'assedio della città. Così come molti altri bambini di Leningrado, dovette per forza di cose diventare un soldato e, insieme al padre ed al resto della famiglia, venne arruolata nell'armata rossa prendendo posto in prima linea come operatrice radio. La città venne devastata dal pesante fuoco dell'artiglieria e dai continui bombardamenti, acqua ed elettricità non erano disponibili e le razioni di pane erano scarse. Nina si distinse sul campo e venne nominata sergente, ma fu gravemente ferita da un colpo d'artiglieria. Fortunatamente sopravvisse e guarì in breve tempo; successivamente si sposò ed ebbe un figlio.

Divenne famosa grazie ai suoi presunti poteri psichici, che vanno dalla psicocinesi alla visione a distanza. Nina raccontava di avere da tempo la sensazione di possedere facoltà paranormali; poteva ad esempio vedere ‘mentalmente' gli oggetti nelle tasche delle persone. Quando incontrava persone malate, poteva persino identificare la malattia di cui soffrivano tramite un'immagine mentale della stessa che si creava nella sua testa. Un episodio di psicocinesi accadde una volta nel suo appartamento: una sera Nina era particolarmente arrabbiata; camminava vicino ad un armadio quando una brocca al suo interno si mosse da sola fino al bordo dello scaffale cadendo e spaccandosi in mille pezzi sul pavimento. Subito dopo, nell'appartamento accaddero molte cose strane: le luci si accendevano e si spegnevano da sole, molti oggetti cominciarono a muoversi da soli ed alcuni sembravano attratti da Nina. La fenomenologia è la stessa che si riscontra in casi di poltergeist, tranne per il fatto che Nina era convinta che questi poteri provenivano da lei e che avrebbe potuto controllarli qualora vi si fosse concentrata.

Nel 1964, mentre era ricoverata in ospedale a causa di un grave esaurimento nervoso, Nina passava gran parte del suo tempo a cucire. Secondo i resoconti ufficiali pubblicati, i medici affermavano con grande stupore di aver constatato che la donna poteva prendere i gomitoli dal cesto scegliendone il colore senza guardarli. Vennero contattati i centri di parapsicologia locale; l'anno successivo, quando Nina guarì completamente dall'esaurimento nervoso, accettò di collaborare sottoponendosi a vari esperimenti. Dai test risultò che Nina poteva apparentemente ‘sentire' i colori toccando gli oggetti con i suoi polpastrelli; facoltà reclamata in passato anche dall'insegnante russa Rosa Kuleshova. Ci sono anche voci che attribuiscono a Nina straordinari poteri curativi: si dice che potesse guarire rapidamente le ferite soltanto tenendovi sopra le mani per qualche istante.

I risultati maggiori si ebbero nel campo della telecinesi; poteva spostare tutta una serie di piccoli oggetti quali fiammiferi, bicchieri, accendini e sigarette senza toccarli. I risultati furono così eclatanti che per molti anni le fu imposto di utilizzare lo pseudonimo Nelya Mikhailova per tenere nascosta la sua vera identità. Gli esperimenti di telecinesi vedevano la donna seduta ad un tavolo, con davanti a lei piccoli oggetti che avrebbe dovuto muovere con la forza della mente. A volte Nina necessitava di diverse ore per concentrarsi; aveva riscontrato che per poter esercitare i suoi poteri, la sua mente doveva essere sgombra da tutti gli altri pensieri. Pare che quando raggiungeva l'apice della concentrazione, la donna provava un dolore acuto alla spina dorsale e la vista le si appannava. Uno dei primi scienziati che si interessò a Nina Kulagina fu il biologo Edward Naumov che, in uno dei primi esperimenti, sparpagliò dei fiammiferi su una sedia: Nina teneva le mani distese ad una decina di centimetri dai fiammiferi i quali, all'improvviso, si mossero tutti insieme verso il bordo della sedia e caddero sul pavimento uno ad uno.

Nel 1968, alcuni video in bianco e nero e senza audio che ritraevano Nina Kulagina mentre esercitava i suoi straordinari poteri vennero mostrati alla prima Moscow International Conference on Parapsychology (conferenza internazionale di Mosca sulla parapsicologia). Per la prima volta gli scienziati occidentali videro la donna in azione. Per un breve periodo, l'unione sovietica acconsenti a permettere agli scienziati di altri paesi di incontrare i medium russi, al fine di convalidare gli studi compiuti sui fenomeni paranormali dagli scienziati sovietici. Nel 1970 lo statunitense William A. McGary, che era stato incaricato di investigare sui fenomeni psichici in Russia, riferì di aver assistito ad un esperimento in cui Nina Kulagina riuscì a spostare diversi piccoli oggetti, tra cui una fede nuziale e il coperchio di un barattolo, su un tavolo in una sala da pranzo. Un altro investigatore americano, Gaither Pratt, della University of Virginia, constatò che gli oggetti mossi dalla Kulagina variavano molto per forma, dimensione e materiale di cui erano composti e in genere si muovevano in maniera morbida e lineare; solo occasionalmente si muovevano a scatti.

Il ricercatore che più si interessò al caso fu il cecoslovacco Zdenek Rejdak, eminente scienziato dell'Istituto Militare di Praga che nel 1968 si recò in Unione Sovietica espressamente per studiare la Kulagina e mettere alla prova le sue doti psicocinetiche. Rejdak scrive:

«Visitai la famiglia Kulagina la sera del 26 febbraio 1968. Con me c'erano un mio amico, il signor Blazer, un medico, il dottor J.S. Zverev, e infine il dottor Sergeyev. Il padre della Kulagina, un ingegnere, era presente. Il dottor Zverev esaminò a fondo la donna, senza trovare niente di anomalo; la esaminammo anche con speciali strumenti atti a rilevare magneti o altri tipi di oggetti nascosti senza trovare niente. Controllammo a fondo il tavolo e chiedemmo più volte alla signora Kulagina di cambiare posizione. Passammo una bussola attorno al corpo della donna, attorno al tavolo e attorno alla sedia con risultati negativi. Chiedemmo alla donna di lavarsi le mani prima di cominciare l'esperimento. Dopo che si fu concentrata, la donna riuscì a far girare l'ago della bussola per più di dieci volte; poi fece girare l'intera bussola sul tavolo, poi mosse una scatola di fiammiferi, alcuni fiammiferi singoli ed infine un mucchietto di circa una ventina di fiammiferi. Ho messo una sigaretta di fronte a lei e ha subito mosso anche quella. Ho aperto la sigaretta e ho constatato che non vi era niente di strano. La donna veniva esaminata dal dottore fra un test e l'altro».

Dalle ricerche di Rejdak emersero alcune considerazioni: in primo luogo, anche se i poteri della donna venivano esercitati in apparenza senza sforzo, sembrava che per lei fosse più semplice spostare oggetti cilindrici piuttosto che oggetti forniti di spigoli. Inoltre, sembrava che gli oggetti che non gli erano famigliari avessero la tendenza ad allontanarsi da lei piuttosto che avvicinarsi. In un altro importante esperimento filmato a Mosca da un gruppo di noti scienziati, vennero usati diversi oggetti non magnetici, inclusi i fiammiferi, chiusi in un grande cubo di plexiglass. Il cubo serviva ad assicurarsi che non venissero usati fili invisibili e getti d'aria, spesso identificati dagli scettici come soluzioni del mistero. La donna pose le mani a pochi centimetri dal plexiglass e gli oggetti ivi contenuti cominciarono a spostarsi da una parte all'altra del cubo.

La Kulagina possedeva anche altre abilità meno note al grande pubblico. Una di queste era la cosiddetta psicografia: notata dal dottor V.F. Shvetz, questa abilità permetteva alla donna di imprimere la lettera A e la lettera O sulle lastre fotografiche. A volte, la donna riusciva anche ad imprimere il contorno di un'immagine che aveva visto in precedenza. Questa capacità fu in precedenza attribuita anche all'americano Ted Serios. Inoltre la donna sembrava possedere anche una forma di pirocinesi (la capacità di controllare il fuoco con la mente), infatti è stato riferito da alcuni scienziati di aver visto i vestiti della donna prendere fuoco all'improvviso e strane bruciature apparire sulle sue mani.

Altri scienziati che studiarono la donna furono il dottor Leonid L. Vasiliev, dell'Università di Leningrado, che compì molti esperimenti all'Institute for Brain Research di Leningrado e il dottor Genady Sergeyev, un noto scienziato che lavorava in un laboratorio militare di Leningrado. Sergeyev studiò per molti anni l'attività elettrica del cervello della donna, riscontrando voltaggi insolitamente alti. Fra gli esperimenti compiuti da Sergeyev, uno consistette nel porre davanti alla Kulaginauna pellicola fotografica non sviluppata in un contenitore nero sigillato. Pare che la donna sia riuscita ad impressionare la pellicola semplicemente guardandola, tuttavia, non esistono documentazioni ufficiali di questo straordinario evento.

Uno dei filmati più interessanti mostra la Kulagina che esercita i suoi poteri su un uovo crudo in un contenitore pieno si soluzione salina. Il contenitore è posto a più di due metri dalla donna, che riesce non solo a far fluttuare l'uovo ma, concentrandosi ulteriormente, riesce addirittura a separare il bianco dal tuorlo facendoli allontanare l'uno dall'altro ed addirittura a rimetterli insieme in seguito. Ma l'esperimento più sensazionale avvenne in un laboratorio di Leningrado il 10 Marzo 1970. Avendo accertato la capacità della Kulagina di agire su oggetti inanimati, gli scienziati erano curiosi di vedere quali effetti i poteri della donna avrebbero avuto sulle cellule, i tessuti e gli organi degli esseri viventi. Sergeyev fu uno dei tanti scienziati che assistettero all'esperimento; la Kulagina tentò di esercitare i suoi poteri per controllare il battito del cuore di una rana. Incredibilmente, la donna riuscì prima ad accelerare il battito, poi lo rallentò e in fine lo fece addirittura fermare.

Gli esperimenti erano molto faticosi per la donna, che dopo una serie di test si sentiva esausta, il viso diveniva pallido e scavato e aveva dolori agli arti; inoltre, secondo i medici, il suo battito cardiaco diveniva irregolare, aveva un elevato tasso di zuccheri nel sangue ed il suo sistema endocrino risultava disturbato. Verso la fine degli anni settanta, Nina Kulagina subì un grave attacco cardiaco e venne ricoverata. Continuò con gli esperimenti, anche se in maniera molto ridotta, fino a quando morì nel 1990, più o meno quando si sciolse l'Unione Sovietica. Al suo funerale, venne acclamata come Eroina di Leningrado, grazie al coraggio dimostrata durante l'assedio di 900 giorni alla città durante la seconda Guerra Mondiale; c'era anche chi elogiava il sacrificio che aveva compiuto nel sottoporsi agli esperimenti, consentendo a medici e scienziati di studiare le sue doti psichiche, anche se questo ha probabilmente compromesso la sua salute e accelerato la sua morte.

Conclusioni

Molte precauzioni furono prese per accertarsi che la donna non utilizzasse magneti nascosti o fili invisibili e, dall'analisi dei filmati degli esperimenti, risultò che nessuna forza conosciuta poteva spiegare i movimenti di quegli oggetti. Venne esaminata anche ai raggi X per accertarsi che nel suo corpo non fossero rimaste schegge metalliche da quando rimase ferita durante la guerra. Purtroppo, non si sa quanto rigidamente vennero eseguiti i controlli durante gli esperimenti, quindi la possibilità che si tratti di un trucco, anche se remota, non si può escludere completamente. In ultima analisi, comunque, la possibilità che usasse magneti non spiega come facesse a muovere oggetti non magnetici (come i fiammiferi e le sigarette) e l'ipotesi dei fili invisibili poco si accorda col fatto che potesse spostare più oggetti contemporaneamente e che lo facesse anche con oggetti chiusi in contenitori di plexiglass. Se la Kulagina usava veramente dei trucchi, allora tutti gli scienziati avrebbero dovuto essere in combutta, cosa difficile poiché alcuni di essi sono molto noti e vantano grande credibilità. Naturalmente nessuno, con i dati attualmente in possesso, può affermare con certezza né che si tratti di trucchi né che sia tutto vero.

Fonte:
www.inspiegabile.com

 



La Telecinesi o Psicocinesi

Un potere sopito della mente umana?

tratto da: http://www.inspiegabile.com/

La parola psicocinesi deriva dal greco; consiste nell'unione delle parole psychè - psico (anima) e kinèsis - cinesi (movimento); abbreviata spesso in PK (psychokinesis) o in TK (telekinesis). É anche nota come Telecinesi, cioè azione a distanza e consiste nella capacità di un essere vivente (in genere un umano) di agire sull'ambiente che lo circonda con modalità sconosciute alla scienza; nel linguaggio comune si usa dire 'con la forza del pensiero'. Gli studiosi che vi si interessano, i parapsicologi, ne distinguono due categorie: la Macro-Psicocinesi e la Micro-Psicocinesi. La prima prevede fenomeni direttamente osservabili anche ad occhio nudo, ad esempio lo spostamento di oggetti o la levitazione del medium stesso; la Micro-Psicocinesi, invece, consiste in fenomeni non direttamente osservabili quali alterazioni di oggetti al livello molecolare e piccoli aumenti di temperatura degli stessi, modifiche dei campi magnetici o l'intervento in fenomeni probabilistici.

Il primo a parlare di telecinesi, nel 1890, fu il ricercatore inglese Frederic William Henry Myers, uno dei fondatori della Society for Psychical Research. Il termine psicocinesi, invece, venne usato per la prima volta nel 1914 dall'autore americano Henry Holt e venne subito adottato dal famoso parapsicologo americano J. B. Rhinenel 1935. Lo stesso Rhine, compì diversi esperimenti sull'argomento: dalle sue osservazioni, comprese che doveva essere più facile esercitare la psicocinesi su oggetti che erano già in movimento.

Il fisico e chimico britannico William Crookes, presidente della Society for Psychical Research, ebbe l'opportunità di studiare il famoso medium statunitense Daniel Dunglas Home nel 1871. Home era famoso per la facoltà di far sobbalzare i tavoli e gli altri mobili nella stanza durante le sedute spiritiche; l'uomo riuscì a suonare una fisarmonica racchiusa in una gabbia di rame, tenendola con una sola mano nel laboratorio di Crookes. La fisarmonica ondeggiò nell'aria sotto gli occhi increduli dello scienziato, che non trovò tracce di inganno.

Nel 1909, il dottor Julien Ochorowicz sottopose la polacca Stanislawa Tomczyk a diversi esperimenti. La donna era in grado di far levitare piccoli oggetti e a far muovere pendoli senza toccarli, anche se questi erano chiusi in campane o tubi di vetro; fra le altre cose poteva piegare le punte dei compassi e produrre apporti. Il dottor Ochorowicz poté fotografare la donna mentre esercitava le sue facoltà. Pare che la Tomczyk agisse sempre in stato di trance; una volta fece schizzare violentemente un cucchiaino da thè fuori dalla tazza dopo essersi concentrata su di esso per breve tempo. Agli inizi di quegli anni, si era fatta strada l'idea che le energie psichiche emanate dai medium potessero essere di natura elettrica; Ochorowicz fece degli esperimenti a riguardo con la Tomczyk, che in effetti riusciva a chiudere un circuito elettrico senza toccarlo, ma avvicinando le mani agli elettrodi di pochi centimetri. Ochorowicz formulò quindi la teoria che l'energia del medium non sia elettrica di per sé, ma possa invece formare un supporto conduttore di elettricità. Everard Feilding, anch'egli membro della Society for Psichical Research, era così convinto della genuinità dei poteri della donna che la sposò.

Un'altro insigne ricercatore interessatosi a fondo alla parapsicologia fu Harry Price. Egli si dedicò alla ricerca e allo studio dei fenomeni paranormali, smascherando, nel corso degli anni, diversi impostori fra i quali il famoso fotografo di spiriti William Hope.

Stella Cranshaw venne esaminata da Price tra il marzo e il settembre del 1923 dimostrando grandi doti psicocinetiche; compiendo tre levitazioni complete di un grosso tavolo e la distruzione (sempre psicocinetica) dello stesso. Price descrisse i suddetti fenomeni nel libro Stella C. An Account of Some Original Experiments in Psychic Research. Poi, nel 1925, grazie soprattutto alla London Spiritualist Alliance, Price istituì il National Laboratory of Psychical Research (Laboratorio Nazionale di Ricerca Psichica) e fu nominato ricercatore ufficiale esterno per la American Society for Psychical Research , incarico che mantenne fino al 1931. Un altro sensitivo studiato da Price fu Rudi Schneider che, in condizioni di controllo rigorose come solo Price era in grado di escogitare, riuscì a materializzare masse di ectoplasma, muovere vari oggetti (incluse le tende della stanza) ed addirittura a far ribaltare il tavolo utilizzato per le sedute. Nel novembre del 1930 i poteri del sensitivo furono confermati da ulteriori esperimenti condotti dal dott. Eugene Osty presso l'Istituto di Metapsichica di Parigi. Nel 1934, Price riuscì a smascherare la famosa medium Helen Duncan, le cui manifestazioni spiritiche si rivelarono essere garze di stamigna ingoiate e poi rigurgitate dalla medium.

La medium russa Nina Kulagina (Ninel Sergeyevna Kulagina - Нине́ль Серге́евна Кула́гина) rappresenta uno dei casi più interessanti. Anche se la sua attività si svolse nella ex-Unione Sovietica, durante il periodo della Guerra Fredda negli anni '70, e quindi in ambienti non controllabili da comitati scientifici 'neutrali'; il dubbio che le sue facoltà fossero genuine persiste. Originaria di Leningrado, dove visse praticamente per tutta la vita, Nina fu studiata da vari scienziati, fra cui Zdenek Rejdak, Genady Sergeyev, J.G. Pratt, Jurgen Keil e Benson Herbert, e i numerosi fenomeni da lei prodotti (spostamenti di svariati oggetti, anche protetti da schermature, levitazioni, separazione di tuorli dagli albumi, alterazioni indotte nel battito cardiaco di piccoli animali, ecc.) furono ampiamente documentati da fotografie e filmati tuttora reperibili (Guarda Video1 - Video2 - Video3). I filmati, in bianco e nero e senza sonoro, causarono molto scalpore sia nell'ambiente scientifico che in quello parapsicologico. La medium aveva bisogno di concentrarsi prima di poter manifestare i suoi poteri, in modo da sgombrare la mente dai pensieri; sosteneva, inoltre, che durante la concentrazione sperimentava forti dolori alla spina dorsale e un annebbiamento della vista. Uno degli esperimenti più famosi avvenne il 10 Marzo 1970 in un laboratorio di San Pietroburgo: Nina riuscì a modificare il battito cardiaco di una rana facendolo accelerare e rallentare a suo piacimento, fino a fermarlo. Verso la fine degli anni 70, la medium fu colpita da un grave infarto, che la obbligò a ridurre le sue attività. Secondo il dottor Zverev, il battito cardiaco della donna divenne irregolare, il sangue presentava un livello elevato di zuccheri e soffriva, inoltre, di disturbi del sistema endocrino. La donna continuò poi a soffrire di dolori agli arti, mancanza di coordinazione e capogiri. Alcuni sostengono che questi sintomi possano essere una conseguenza dell'uso delle facoltà paranormali. Nella sezione dedicata ai personaggi più importanti della parapsicologia è possibile leggere la  Biografia di Nina Kulagina.

Un altro enigmatico personaggio legato alla telecinesi è il famoso Uri Geller. Nato a Tel Aviv il 20 dicembre 1946, diventò famosi grazie ai suoi presunti poteri paranormali, che dimostrò per mezzo di una serie di esperimenti condotti durante una serie di trasmissioni televisive. Fra le sue specialità spiccavano azioni quali piegare cucchiai e fermare o accelerare le lancette degli orologi; ovviamente il tutto era eseguito con la forza della mente. Uri afferma di aver appreso di possedere poteri paranormali all'età di 4 anni, quando si accorse di poter piegare un cucchiaio senza toccarlo. James Randi, noto divulgatore scientifico ed esperto prestigiatore, è alquanto scettico circa i poteri di Geller; ha infatti dimostrato che tutte le imprese del medium possono essere riprodotte grazie all'illusionismo. questo, naturalmente, non prova che Geller non abbia dei genuini poteri psichici; fatto sta che ha collezionato parecchie brutte figure. James Randi, che è a capo della fondazione James Randi Educational Foundation, è noto per aver istituito il famoso One Million Dollar Paranormal Challenge, un premio di un milione di dollari per chiunque riesca ad eseguire una qualsiasi impresa che implichi l'uso di facoltà paranormali in condizioni, però, scientificamente controllate. Fino ad oggi, nessuno si è fatto avanti.

Esperimenti interessanti e significativi, infine, sono stati condotti negli anni '70 da Graham e Anita Watkins su Felicia Parise, presso l'Istituto di Parapsicologia di Durham. La donna, di nazionalità americana, nel 1971 lavorava come ricercatrice in un centro di parapsicologia. Dopo aver visionato i video di Nina Kulagina a scopo di studio, la Parise si convinse di avere poteri paranormali analoghi a quelli della medium russa. Per cercare di risvegliare i suoi poteri psichici, la donna si allenò per mesi: cercando di spostare un piccolo oggetto di plastica con la sola forza della mente. Provava ogni giorno e, dopo parecchie settimane di insuccessi, le parve di vedere un lieve spostamento. Pian piano divenne sempre più padrona di questa nuova facoltà; quando fu pronta avvertì i suoi colleghi e si sottopose ad una serie di esperimenti. Il parapsicologo Charles Honorton, che aveva fama di essere uno scienziato rigoroso, ebbe modo di osservare molti di questi esperimenti, assistendo allo spostamento di vari oggetti e, anche se ferreo sostenitore dell'esistenza dei fenomeni paranormali, non si convinse mai completamente dei poteri della Parise, tanto che la donna, stressata dalla diffidenza dei colleghi, smise di sottoporsi ai test.

Teorie

Riguardo alla telecinesi, esistono due teorie: la prima, quella spiritica, coinvolge entità paranormali che prenderebbero possesso del medium manifestando così i propri poteri. La seconda, quella parapsicologica, ritiene la telecinesi un potere proprio del soggetto, una manifestazione delle sue 'energie mentali' esercitabile senza l'intervento di qualsivoglia spirito. A questo proposito, si potrebbe esaminare il fenomeno dei poltergeist , che, in base alle due teorie, potrebbe essere spiegato come un fenomeno causato da una entità spirituale che agirebbe senza un tramite umano (teoria spiritica) o da un soggetto incosapevole delle proprie capacità psichiche latenti (teoria parapsicologica).

 

Fonte:
www.inspiegabile.com


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Coloro che cercano, cerchino finché troveranno.
Quando troveranno, resteranno turbati.
Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.

 

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