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Solo Risvegliandoci...

"E' in corso uno sforzo concentrato per prevedere e gestire il comportamento umano in modo che gli scienziati sociali e l'elite dittatoriale possano essere in grado di controllare le masse e proteggersi dalle ricadute di un'umanità libera completamente risvegliata. Solo risvegliandoci ai loro tentativi di metterci a dormire noi abbiamo una possibilità di preservare il nostro libero arbitrio."
Nicholas West


Scie Chimiche

Chi ci avvelena dal cielo?

Giù le mani dalla Madre Terra

 

Giù le mani dalla
Madre Terra

Questa è una campagna globale per
difendere la nostra casa unica e bellissima,
Pianeta Terra, la minaccia rappresentata
dagli esperimenti di geo-ingegneria


RSOE EDIS - MAPPA

Il film Snowpiercer

Il film Snowpiercer
(una denuncia delle scie chimiche)

tratto da: http://www.tanker-enemy.tv

Snowpiercer: una denuncia delle scie chimiche2031. Dopo il fallimento di un tentativo per provare a combattere il riscaldamento globale, una nuova era glaciale falcidia gli abitanti della Terra. Gli unici superstiti sono coloro che hanno lottato con tutte le loro forze per procurarsi un biglietto ed aggiudicarsi un posto a bordo dello Snowpiercer, un treno ad alta velocità che percorre interi continenti e che trae energia da una fonte inesauribile. Sul convoglio, lanciato in un percorso senza meta, si riproducono le differenze tipiche della società: i poveri sono pigiati nelle ultime carrozze, mentre i ricchi viaggiano nei lussuosi vagoni di testa. La difficile convivenza ed i delicati equilibri tra le classi sfociano nei tumulti. Curtis, novello Spartaco, leader dei reietti, attende il momento propizio per l’audace impresa…

Il regista, il sud-coreano Joon-Ho Bong, si è avventurato in una produzione claustrofobica e convulsa, dove lo scenario statico di un futuro prossimo è tradotto in un motivo odeporico. “Bong Joon-Ho è regista d'immenso talento, funambolo capace di tenersi in equilibrio tra cinema popolare e rilettura critica, caustica o giocosa del genere. Quali che siano gli esiti del box office sul mercato internazionale, Bong ha portato sullo schermo il suo classico di fantascienza, che non è solo un'efficace opera di intrattenimento (seppure saldamente collocata all'estremo oscuro dello spettro dell'intrattenimento), ma anche una profonda riflessione filosofica sulla natura dell'uomo e le sorti dell'umanità, cupa e inquietante, disperata e raggelante, ma al contempo venata - come sempre in Bong - di sapida ironia e aperta, nel finale ad un abbacinante raggio di speranza”. Così si entusiasma il critico Writer58, ma purtroppo ci sembra che il regista non riesca a coniugare la corrosiva critica sociale con le esigenze della narrazione: molteplici le concessioni al cattivo gusto hollywoodiano, con le sue sequenze urlate, gli eroi troppo eroici, l’antitesi manichea tra buoni e cattivi… La stessa celebrazione della lotta di classe in terza classe è uno stereotipo più fumettistico che politico. Le scenografie e la fotografia cupa....

Snowpiercer

tratto da: http://www.tankerenemy.com/

2031. Dopo che è fallito il tentativo di combattere il riscaldamento del pianeta, una nuova era glaciale falcidia gli abitanti della Terra. Gli unici superstiti sono coloro che hanno lottato con tutte le loro forze per procurarsi un biglietto ed aggiudicarsi un posto a bordo dello Snowpiercer, un treno ad alta velocità che percorre interi continenti, traendo energia da una fonte inesauribile.

Sul conv
oglio, lanciato in un percorso senza meta, si riproducono le differenze tipiche della società: i poveri sono pigiati nelle ultime carrozze, mentr

 

e i ricchi viaggiano nei lussuosi vagoni di testa. La difficile convivenza ed i delicati equilibri tra le classi sfociano in tumulti. Curtis, novello Spartaco, leader dei reietti, attende il momento propizio per il riscatto…

Il regista, il sud-coreano Joon-Ho Bong, si è avventurato in una produzione claustrofobica e convulsa, dove lo scenario statico di un futuro prossimo è tradotto in un motivo odeporico.

“Bong Joon-Ho è regista d'immenso talento, funambolo capace di tenersi in equilibrio tra cinema popolare e rilettura critica, caustica o giocosa del genere. Quali che siano gli esiti del box office sul mercato internazionale, Bong ha portato sullo schermo il suo classico di fantascienza, che non è solo u

 

n'efficace opera di intrattenimento (seppure saldamente collocata all'estremo oscuro dello spettro dell'intrattenimento), ma anche una profonda riflessione filosofica sulla natura dell'uomo e le sorti dell'umanità, cupa e inquietante,

 

disperata e raggelante, ma al contempo venata - come sempre in Bong - di sapida ironia e aperta, nel finale ad un ab

 

bacinante raggio di speranza”.

Così si entusiasma il critico Writer58, ma purtroppo ci sembra che il regista non riesca a coniugare la corrosiva critica sociale con le esigenze della narrazione: molteplici le concessioni al cattivo gusto hollywoodiano, con le sue sequenze urlate, gli eroi troppo eroici, l’antitesi manichea tra buoni e cattivi... La stessa celebrazione della lotta di classe in terza cla

 

sse è uno stereotipo più fumettistico che politico. Non è un caso, però, che la sceneggiatura sia tratta da un fumetto francese. Le scenografie e la fotografia cupa, qua e là accesa di bagliori corruschi, sono pregevoli, ma non sono sufficienti ad elevare il registro di una pellicola pretenziosa.

Di “Snowpiercer”, però, ci interessa l’antefatto, dove è ben inquadrata la situazione attuale del pianeta, dominato da una feccia che, con la scusa ridicola di frenare un inesistente "global warming", decide di impiegare aerei utili a spargere un prodotto chimico ad hoc, il CW-7, all’origine, invece, della mortale glaciazione. Le prime sequenze riprendono, sottolineate da un maestoso e subitaneo commento musicale, tre velivoli chimici in formazione, mentre rilasciano corpose scie. Emblematico quanto annunciano gli anchormen nel prologo della produzione, immediatam

 

ente prima. L’icastico realismo è pure evidente nell’anno prossimo, il 2031, in cui l’autore colloca l’avvento dell’era glaciale, ma soprattutto nella data del 1 luglio 2014, giorno in cui cominciano le operazioni aeree per “salvare la Terra”. La denuncia della geoingegneria clandestina è palese e netta, ma nel trailer questo nucleo topico, curiosamente non figura. Anche la pusillanime critica cinematografica sorvola su tale aspetto cruciale della produzione, sulla feroce demistificazione della truffa nota come “riscaldamento globale” che sarebbe causato dalle emissioni di biossido di carbonio.

Qualche anno addietro, Holly Drennan Deyo, paventando catastrofi globali, descrisse, in un capitolo del suo libro, “Dare to prepare”, un treno in cui i sopravvissuti sono ammanettati ai sostegni, in attesa di essere condotti in qualche campo dove lavoreranno come schiavi. Si vede che non tutti confidano in un novello Spartaco…

 

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Sirius


Coloro che cercano, cerchino finché troveranno.
Quando troveranno, resteranno turbati.
Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.

 

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