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Prepararsi alla supertempesta solare prossima ventura

Argomento: La super tempesta solare


• La super tempesta solare prima o poi arriverà: meglio essere pronti
Prepararsi alla supertempesta solare prossima ventura
Super-tempesta solare imminente? Quando la prevenzione sfocia nell’allarmismo
Allarme Dell'unione Europea Sulle Eruzioni Solari
Maggio 2013 l'eruzione solare che manderà in tilt la Terra? (vecchio video)
Adam Kadmon 2012 Tempesta Solare (vecchio video)
Evento di Carrington
"Le Conseguenze di un 'Evento Carrington' (Tempesta Solare)"
1859 Carrington Event - The biggest Solar Storm in history
(video)
1859:pandemonio sulla terra


La super tempesta solare prima o poi arriverà: meglio essere pronti

tratto da: http://www.ilnavigatorecurioso.it/

Non è questione di se, ma di quando: prima o poi arriverà una super tempesta solare capace di mettere in ginocchio linee elettriche e di mandare in tilt i satelliti. Ne sono convinti i ricercatori della task force SolarMax.

È solo questione di tempo, ma certamente arriverà, anche se è impossibile stabilire con precisione quando: una super tempesta solare capace di compromettere linee elettriche, provocando enormi blackout, e di mandare in tilt i satelliti Gps e quelli per le telecomunicazioni.

A rivelare la notizia shock sono i ricercatori della task force internazionale SolarMax, che sulla rivista Physics World lanciano un appello ai Governi perché mettano in atto contromisure fin da adesso, prima che l’evento catastrofico ci colga di sorpresa.

Ashley Dale, ricercatrice dell’università di Bristol e portavoce del SolarMax, non usa mezzi termini e avverte che gli effetti della super-tempesta solare potrebbero essere catastrofici e protrarsi a lungo termine, paralizzando sistemi di comunicazione, reti elettriche e trasporti.
La Dale ritiene che la tempesta potrebbe essere imminente, visto che secondo i calcoli della NASA, in media, ne avviene una ogni 150 anni e che l’ultima è avvenuta nel 1859, fenomeno divenuto noto come “Evento Carrington”, dal nome dell’astronomo britannico Richard Carrington, che aveva osservato l’eruzione solare che ha generato la tempesta.
L’evento del 1859 non è stato l’unico degno di nota, spiega su media.inaf.it Mauro Messerotti, dell’Osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). “Questa è una statistica troppo rudimentale e approssimativa. Per esempio nel 1921 c’è stata un’altra tempesta, forse più intensa, così come un’altra forte tempesta c’è stata nel 1989 ed è rimasta memorabile anche la tempesta di Halloween, fra ottobre e novembre 2003, con interruzioni dei segnali Gps e delle telecomunicazioni”. Quelli del SolarMax, tuttavia, non sono gli unici a sollevare preoccupazioni rispetto all’attività solare. Altri gruppi di ricerca, infatti, stanno nascendo anche in Europa con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sul problema e non farsi cogliere impreparati dalla super-tempesta solare.
 In Italia sta nascendo un gruppo chiamato SWICO (Space Weather Italian Community), di cui Masserotti è membro del Consiglio direttivo. Le finalità di questi gruppi di ricerca sono comuni, anche se gli scenari prefigurati dal gruppo SolasMax sono decisamente apocalittici. “L’obiettivo è coordinarsi in una rete europea”, continua il ricercatore italiano.

“Non ci sono elementi per dire se la tempesta arriverà a breve o fra 100 anni. Sappiamo che si verificherà, ma non siamo in grado di dire quando; l’importante è essere preparati ad affrontare questi eventi estremi”, conclude Masserotti.

 


Prepararsi alla supertempesta solare prossima ventura

 


tratto da: http://www.lescienze.it/

Una tempesta solare particolarmente intensa potrebbe mettere in ginocchio i sistemi di comunicazione, trasporto e fornitura di energia elettrica, tutte infrastrutture cruciali per la nostra società. Dato che l'ultimo "evento Carrington", come sono chiamate dagli addetti ai lavori questo tipo di tempeste, risale al 1859 e che si stima che si verifichino in media ogni 150 anni, un gruppo di ricercatori lancia un appello perché vengano prese misure che possano mitigarne i potenziali effetti

La domanda non è se, ma quando. Quando, cioè, si verificherà una tempesta solare in grado di interferire pesantemente con le infrastrutture di comunicazione ed energetiche della Terra. Ad affermarlo è Ashley Dale dell'Università di Bristol, membro di un gruppo internazionale di ricercatori che ha effettuato un'analisi di rischio sulle "super-tempeste solari" e sul loro potenziale impatto, e che ha firmato un articolo su “ Physics World”.

Le tempeste solari sono causate da violente eruzioni sulla superficie del Sole durante le quali avvengono espulsioni di massa coronale (CME). Le CME sono gli eventi più energetici del nostro sistema solare e coinvolgono enormi bolle di plasma proiettate dalla superficie del Sole nello spazio, accompagnate da forti anomalie dei campi magnetici.

Una suggestiva immagine del Sole ottenuta dal Solar Dynamics Observatory della NASA combinando riprese in tre differenti lunghezze d'onda. Un accurato studio dell'attività solare potrebbe permettere di prevedere una super-tempesta con alcuni giornio di anticipo. (Cortesia NASA/Alzate/SDO)

Se l'intensità della tempesta è tale da alterare fortemente il campo magnetico terrestre, “azzerandolo” sia pur temporaneamente, si potrebbero avere enormi picchi di correnti elettriche nel terreno e nelle linee di trasmissione aeree, con un effetto devastante non solo sui sistemi di comunicazione ma anche sugli impianti di generazione e distribuzione dell'energia elettrica, paralizzando servizi essenziali come i trasporti e la sanità.

"Senza energia, la gente avrebbe problemi anche a rifornire la propria auto nelle stazioni di servizio, a prelevare denaro dal bancomat e pagare on-line. Anche i sistemi idrici e fognari sarebbero colpiti, e questo significa che nelle aree urbanizzate si presenterebbero rapidamente emergenze sanitarie”, scrive Dale.

La più grande super-tempesta solare registrata è avvenuta nel 1859 ed è conosciuta come “evento Carrington”, dal nome dell'astronomo britannico Richard Carrington che aveva rilevato il massiccio brillamento solare che l'aveva preceduta. In quell'occasione fu liberata una quantità di energia equivalente a quella che sarebbe stata liberata da 10 miliardi di bombe di Hiroshima esplose contemporaneamente, ma senza che ciò provocasse seri problemi dato che al tempo l'unica infrastruttura sensibile era rappresentata dai meno di 200.000 chilometri di linee telegrafiche. Ma oggi le cose oggi potrebbero andare molto diversamente.

Considerato che si stima che in media si verifichi un evento Carrington ogni 150 anni, la probabilità che avvenga nel corso del prossimo decennio è pari al 12 per cento. Per questo, avverte Dale, sarebbe bene che le autorità nazionali e internazionali adottassero serie misure per attenuare l'impatto di un simile evento.

Alcuni ricercatori hanno proposto la messa in orbita di una serie di satelliti per un più attento monitoraggio dell'attività solare, che potrebbe rilevare segnali premonitori di un evento Carrington con una settimana di anticipo, un tempo sufficiente per disattivare temporaneamente in modo programmato le infrastrutture più sensibili, riorientare i satelliti per cercare di proteggerli ed evitare il caos aereo. Secondo Dale, sarebbe comunque più sicuro riprogettare e sostituire i satelliti attualmente in uso, così da renderli meno sensibili agli improvvisi sbalzi di radiazioni dovuto alle tempeste solari.

 


La tempesta solare non colpirà ovunque
In Europa occidentale e meridionale rischi limitati

tratto da: http://www.ansa.it

Una violenta tempesta solare è attesa, anche se non colpirà ovunque con la stessa intensità: i rischi sono maggiori nelle zone più vicine ai poli, mentre si riducono alle latitudini medie. "Per questo motivo l'Europa occidentale e quella meridionale, compresa l'Italia, non sono di norma interessate in modo significativo", osserva Mauro Messerotti, dell'osservatorio astronomico di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

Per la loro posizione, l'Europa meridionale e occidentale sono meno a rischio rispetto alle zone più vicine ai poli. E' in queste aree, infatti, che la configurazione del campo magnetico lascia penetrare più facilmente gli sciami di particelle provenienti dal Sole. E' l'interazione fra queste particelle e il campo magnetico a provocare le spettacolare aurore polari. Quando gli sciami di particelle sono particolarmente intensi possono avvenire tempeste magnetiche di diversa entità. ''Nel caso della tempesta del 1989 aurore boreali si sono viste anche in Italia meridionale, ma non è avvenuto nessun blackout elettrico'', osserva l'esperto. Diverso il caso degli Stati Uniti, dove la stessa tempesta provocò un blackout di dieci ore per i danni provocati alle linee elettriche in Canada.

Uno dei possibili rischi per Europa occidentale e meridionale, e per l'Italia, spiega Messerotti, ''e' quello del malfunzionamento dei sistemi di navigazione e localizzazione Gps, perche' i segnali radio dai satelliti Gps vengono disturbati dalla ionosfera perturbata e da forti emissioni radio del Sole"

 


Super-tempesta solare imminente?
Quando la prevenzione sfocia nell’allarmismo

tratto da: http://www.meteoweb.eu

egli ultimi giorni alcune testate giornalistiche, anche autorevoli, hanno diffuso attraverso titoli fuorvianti, l’arrivo di una super-tempesta solare. Su MeteoWeb ne abbiamo ampiamente parlato, facendo però riferimento all’inevitabilità che un evento simile si ripeta nel tempo, non certamente ad una previsione deterministica di un flare già esploso. Tante le mail e i messaggi giunti in redazione. “Quando arriverà? Che giorno? A che ora?“. Nel 2012 una super-tempesta solare ha sfiorato il nostro campo magnetico. La NASA, fatte le dovute analisi, ha stabilito che il nostro pianeta è stato sfiorato da un evento simile a quello del 1859, noto come Evento Carrington, dal nome del suo scopritore. Una tempesta solare di enormi dimensioni che ci avrebbe causato notevoli disagi in termini economici e sociali, rispedendoci al XVIII secolo. La società attuale, ormai tecnologicamente avanzata, non può prescindere però dall’elettricità, grazie alla quale possiamo disporre di numerosi servizi; dall’illuminazione all’igiene, dal lavoro al semplice svago. Una nube di plasma e di particelle cariche, che è ciò che in sostanza è un’espulsione di massa coronale, può mettere ko i satelliti per le telecomunicazioni, i segnali radio, e annientare le reti elettriche ed elettroniche. Per tale motivo, ci troveremmo impossibilitati a compiere tante delle faccende quotidiane sulle quali facciamo pieno affidamento.

evento carringtonNESSUN DANNO ALLE PERSONE– Le tempeste solari, a memoria d’uomo, non hanno mai causato danni alla salute umana. Il campo magnetico della Terra è capace di proteggerci da eventuali effetti mortali che in sua mancanza si verificherebbero su persone ed esseri viventi in genere. Ma ciò non vuol dire che tali fenomeni debbano essere trascurati, nè dare per scontato che il verificarsi di tali eventi sia confinata in un futuro troppo lontano. L’agenzia spaziale statunitense ha confermato che la probabilità che una tempesta solare molto forte si verifichi nei prossimi anni è dell’11%, abbastanza per esserne peoccupati. Ma non abbastanza per creare allarmismo.

Poli magnetici sole


PREVENZIONE
– A chiedere ai Governi di mettere in atto contromisure è un gruppo di ricercatori della task force internazionale SolarMax, dalle colonne della rivista Physics World. Non sono i soli: gruppi di ricercatori con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sul problema, sensibilizzando i governi, esistono anche in Europa con lo scopo di tenere alta l’attenzione per non farsi cogliere impreparati dalla super-tempesta solare. Anche in Italia sta nascendo un gruppo chiamato Swic (Space Weather Italian Community). ”L’obiettivo e’ coordinarsi in una rete europea”, spiega Massimo Messerotti, dell’osservatorio di Trieste dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e membro del Consiglio direttivo della Swic. Il gruppo del SolarMax coordinato da Ashley Dale, dell’universita’ di Bristol, non usa mezzi termini e avverte che gli effetti di UNA super-tempesta solare potrebbero essere ”catastrofici” e protrarsi ”a lungo termine”. La tempesta potrebbe essere imminente, dice, visto che secondo i calcoli della Nasa ne avviene una ogni 150 anni e che l’ultima c’e’ stata nel 1859. ”Questa, tuttavia, – osserva Messerotti – è una statistica troppo rudimentale e approssimativa: non ci sono elementi per dire se la tempesta arriverà a breve o fra 100 anni”.

Insomma, sappiamo che si verificherà, ma non siamo in grado di dire quando; un pò come avviene per i terremoti. Potrebbe essere domani, o tra 5-10-100-200 anni. L’importante è essere preparati ad affrontarla.

 


Allarme Dell'unione Europea Sulle Eruzioni Solari

Pubblicato il 09/gen/2014

[RIEDIZIONE]
La Commissione europea ha presentato infatti, una relazione dove si parla del "crescente rischio che si verifichi un evento tecnologico, causato da una tempesta solare, di dimensioni catastrofiche", che interesserà le infrastrutture terrestri come le reti elettriche, di telecomunicazioni, navigatore satellitare o le banche.

http://ipsc.jrc.ec.europa.eu/fileadmi...


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Antares Take 2: http://www.nasa.gov/press/2014/januar...
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NDBC Buoys: http://www.ndbc.noaa.gov/
Tropical Storms: http://www.wunderground.com/tropical/
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EL DORADO WORLD WEATHER MAP: http://www.eldoradocountyweather.com/...
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Spaceweather: http://spaceweather.com
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Planetary Orbital Diagram - Ceres1 JPL: http://ssd.jpl.nasa.gov/sbdb.cgi?sstr...
SDO: http://sdo.gsfc.nasa.gov/data/
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ISWA: http://iswa.ccmc.gsfc.nasa.gov:8080/I...
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GONG: http://gong2.nso.edu/dailyimages/
GONG Magnetic Maps: http://gong.nso.edu/data/magmap/ondem...
JAPAN Radiation Map: http://jciv.iidj.net/map/
RADIATION Network: http://radiationnetwork.com/
LISS: http://earthquake.usgs.gov/monitoring...
QUAKES LIST FULL: http://www.emsc-csem.org/Earthquake/s...
RSOE: http://hisz.rsoe.hu/alertmap/index2.php [That cool alert map I use]
Moon: http://www.fourmilab.ch/earthview/pac...

 


Vecchi video....stesso argomento

Maggio 2013 l'eruzione solare che manderà in tilt la Terra?

 

Caricato il 23/set/2010

Maggio 2013: l'eruzione solare che manderà in tilt la Terra di Luigi Bignami, da Radio Capital


Adam Kadmon 2012 Tempesta Solare

Pubblicato il 12/apr/2012

 


Evento di Carrington

tratto da: http://it.wikipedia.org/

Evento di Carrington fu la più grande tempesta geomagnetica o solare mai registrata. Fu registrata il primo settembre 1859 e deve il suo nome a Richard Carrington, un astronomo inglese che, grazie al suo studio delle macchie solari, fu precursore anche della Legge di Spörer.

L'evento produsse i suoi effetti su tutta la Terra dal 28 agosto al 2 settembre.

La tempesta provocò notevoli disturbi all'allora recente tecnologia del telegrafo, causando l'interruzione delle linee telegrafiche per 14 ore e produsse un'aurora boreale visibile anche a latitudini inusuali (ad esempio a Roma[1], Giamaica, Hawaii e Cuba).

Storiografia

Giovedì 1º settembre 1859 alle ore 11,18 in una mattinata serena priva di nuvolosità, mentre era dedito all'osservazione del Sole attraverso un telescopio che ne proiettava l'immagine su uno schermo, Richard Carrington, allora all'età di 33 anni, accentrò la sua attenzione su un paio di luci accecanti apparse improvvisamente dentro una formazione di macchie solari che stava studiando; avevano una strana forma a fagiolo ed eguagliavano, se non superavano addirittura, la stessa luminosità della nostra stella.

Agitatissimo, comprendendo di essere testimone di un evento straordinario, corse a cercare qualcuno che avallasse la sua scoperta; ma purtroppo quando ritornò, con sua grande sorpresa s'accorse che l'intensità di quelle luci si era alquanto affievolita fino a scomparire.

Il giorno successivo, poco prima dell'alba, i cieli nei pressi delle latitudini di Cuba[4], Bahamas, Giamaica, El Salvador ed Hawaii si colorarono di rosso sangue a causa di intense e variopinte aurore, la cui causa era da riportare a quelle luci che Carrington la mattina precedente aveva avuto la fortuna di poter osservare, ed altro non erano che flare, esplosioni magnetiche che avvenivano sulla superficie solare.

 


"Le Conseguenze di un 'Evento Carrington' (Tempesta Solare)"


 tratto da: http://risveglioedizioni.blogspot.it

L'evento Carrington consisité in un forte brillamento solare abbattutosi sulla Terra nel 1859, e registrato come la più potente tempesta solare che abbia mai colpito il nostro pianeta. Un nuovo evento Carrington potrebbe distruggere l'economia o l'intera civiltà così come la conosciamo...
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Nella mattina del 1 settembre 1859 un astronomo inglese, Richard Carrington, notò sulla superficie solare  una vasta area di macchie in espansione, su cui di colpo si generò un lampo di eccezionali dimensioni. Entro 60 secondi il flash iniziò a propagarsi. La mattina successiva molti rapporti riportarono che le luci del nord (Aurore Borealis) quella stessa notte furono talmente brillanti e intense che la gente sotto di esse fu in grado di leggere il giornale come se fosse giorno. Furono segnalate aurore brillanti molto più a sud rispetto alla norma, in luoghi come Cuba, Bahamas, Hawaii, El Salvador e Centro America. Allo stesso tempo i sistemi telegrafici di tutto il mondo andarono in tilt. Molti operatori telegrafici narrarono scioccati di come le loro macchine di colpo andarono in fiamme. Perfino dopo che ebbero disconnesso i dispositivi dalle batterie, questi continuarono a produrre scintille. Ciò accadde perché le stesse eruzioni solari immisero elettricità nelle linee telegrafiche che correvano da una stazione alla  successiva. Da allora in poi gli astronomi iniziarono a studiare molto attentamente il sole e le sue eruzioni, classificandoli in base alla loro potenza con un sistema di valori molto simile a quello utilizzato per gli uragani. Intorno al pianeta orbitano satelliti artificiali che controllano costantemente il sole e le sue variazioni in funzione di una prossimo grande tempesta. I brillamenti solari sono oggi classificati in base alla lunghezza d'onda dei raggi X propagati. I fenomeni più importanti sono detti di Classe X.  Quelli di portata media vengono classificati di Classe M. La Classe C indica invece piccole riacutizzazioni. Ad ogni classe viene associato un numero con criteri logaritmici, sulla base di potenze di 10. Una Classe X-4 è oltre 10 volte più potente di una classe X-3. Elenchiamo di seguito le tempeste solari più importanti classificate dopo il 1859.
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Marzo 1989
Una forte tempesta magnetica provocò un lungo black out in Quebec, oscurando 6 milioni di persone per 9 ore. Come nel caso dell'evento Carrington, anche in questo caso le onde elettromagnetiche si insinuarono nelle linee elettriche causando forti sbalzi di tensione e fondendo un trasformatore nel New Jersey. In aggiunta ebbero luogo oltre 200 incidenti segnalati in America settentrionale, compresi quelli che danneggiarono la rete di una centrale nucleare nel New Jersey.
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Maggio 1998
Una tempesta solare mandò in tilt il satellite televisivo PanAmSat e danneggiò bancomat, apparecchi di lettura delle carte di credito, servizi di monitoraggio meteo e l'80% di tutti i cercapersone degli Stati Uniti.
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Novembre 2003
Ebbe luogo la più potente eruzione solare mai misurata. I raggi X furono così potenti da sovraccaricare il Geostationary Operational Environmental Satellite (GOES), preposto proprio alla misurazione dei fenomeni solari, così gli scienziati furono costretti ad utilizzare altri mezzi per misurarne la portata. Fu classificata di potenza X-28.
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Tra il 16 Agosto 1989 ed il 2 Aprile 2001 furono misurate diverse tempeste si grado X-20, le quali per fortuna non puntarono verso la Terra. Se così fosse stato, i danni ai satelliti ed ai sistemi terrestri sarebbero stati sostanziali. Ciò premesso, cosa potrebbe accadere oggi se una nuova tempesta solare delle dimensioni dello Evento Carrington dovesse abbattersi sul pianeta? Secondo un rapporto a cura della National Academy of Science (NAS) un simile evento potrebbe mandare in tilt almeno 300 trasformatori principali e lasciare al buio 130 milioni di persone, il tutto nel giro di 90 secondi. Proviamo ad immaginare cosa significherebbe per la nostra economia. Le tempeste solari causano anche una espansione o rigonfiamento della atmosfera superiore, situazione in grado di mandare fuori orbita i satelliti artificiali, molti dei quali probabilmente finirebbero per incendiarsi a contatto con la atmosfera. Le reti elettriche degli Stati Uniti e di tutti gli altri paesi sono come grandi antenne, alle quali succede spesso di  captare segnali elettromagnetici 'randagi.' La maggior parte di questi segnali non causano alcun danno perché di portata modesta e scaricabili al suolo attraverso una corretta gestione dei sistemi. Ma al verificarsi di una tempesta solare di grandi dimensioni le correnti geomagnetiche (GIC) colpirebbero la terra così massicciamente da causare un incontrollabile sbalzo elettrico. Una forte tempesta solare sarebbe in grado di danneggiare pesantemente il sistema.

La tempesta solare del 1989 oscurò il Quebec dopo soli 90 secondi dall'evento iniziale. Un fenomeno di portata maggiore provocherebbe un effetto domino che alla fine inficerebbe la gran parte delle reti elettriche terrestri, tutte strettamente interconnesse. 
Un recente rapporto del NAS ha calcolato che se un evento simile si verificasse oggi, causerebbe da 1 a 2 trilioni di dollari di danni ai sistemi di alimentazione e alle infrastrutture tecnologiche, e la economia mondiale  impiegherebbe  tra i quattro e i dieci anni per rimettersi in sesto. Alcune aree potrebbero restare sprovviste di energia elettrica per anni. Il che naturalmente non inciderebbe solo sulla luce, ma su tutto ciò che attualmente è controllato dalla elettricità: forniture di acqua, servizi  telefonici, bancari e finanziari, rete internet e pompe di carburante per citare solo alcune implicazioni. Secondo il rapporto NAS, il danno per la economia statunitense solo nel primo anno ammonterebbe ad  almeno 2.000 miliardi dollari. Attualmente le principali agenzie di controllo della attività solare sono la NOAA e lo Space Environment Center (SEC). Il SEC ha recentemente avvertito che potrebbe verificarsi una imminente tempesta solare, ed ha invitato le autorità a prendere al più presto le dovute precauzioni. 

La NASA si avvale di una flotta di veicoli spaziali e di sorveglianza del sole, i quali inviano costantemente dati ai ricevitori terrestri. Nel momento in cui dovesse verificarsi una nuova importante tempesta solare tali apparecchiature la segnalerebbero con un certo anticipo, in modo tale che le società elettriche e tutti gli altri enti direttamente interessati potrebbero assumere i provvedimenti opportuni. 
Il che - tuttavia - ricorda molto da vicino gli avvisi meteorologici riguardanti i tornado. Il grande interrogativo rimane: tali avvertimenti potranno essere utili a qualcosa, dato che nella peggiore delle evenienze vi è ben poco che si possa fare per proteggere le reti elettriche? Il pericolo resta in agguato, il che non è una cosa nuova, dal momento che le società elettriche sono a conoscenza di esso fin dai tempi del telegrafo. Ora che la nostra economia e della nostra vita quotidiana sono così dipendenti dalla tecnologia, dai chip per computer e dalla elettricità, la preoccupazione si fa davvero forte. In questo momento l'attività solare sta attraversando un periodo insolitamente lungo di quietudine, ma se il sole si comporterà secondo le previsioni, la attività dovrebbe crescere nei prossimi due anni, dal momento che si è calcolato che essa raggiunga il picco in cicli di 11 anni solari. La NASA ha recentemente pubblicato un avviso circa un nuovo possibile evento Carrington, avvertendo che dobbiamo tenerci pronti ad affrontare questa possibilità.
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Attenzione: Non guardare mai il Sole con binocoli, macchine fotografiche e telescopi senza prima avere applicato gli adeguati filtri, in quanto il rischio di danneggiamento degli occhi è molto elevato.
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Fonte: Anticorpi.info



1859 Carrington Event - The biggest Solar Storm in history


Caricato il 09/feb/2010

The Carrington Event
On the morning of September 1, 1859, amateur astrologer Richard Carrington ascended into the private observatory attached to his country estate outside of London. After cranking open the dome's shutter to reveal the clear blue sky, he pointed his brass telescope toward the sun and began to sketch a cluster of enormous dark spots that freckled its surface. Suddenly, Carrington spotted what he described as "two patches of intensely bright and white light" erupting from the sunspots. Five minutes later the fireballs vanished, but within hours their impact would be felt across the globe.


Pubblicato il 30/dic/2013

Consider- there has only been 5 solar cycles (five 11 year periods) since we've had vulnerable, critical technology we depend on heavily- virtually all of which can be wiped out by a Coronal Mass Ejection (CME) - which last happened in 1859, before we had any vulnerable technology- blink of an eye-



1859:pandemonio sulla terra

tratto da: http://it.paperblog.com

L'anno 1859 fu un'anno di intensa attività solare,quest'attività generò il cosidetto Evento di Carrington.
L'Evento di Carrington fu la più grande tempesta geomagnetica o solare mai registrata. Fu visualizzata il primo settembre 1859 e deve il suo nome a Richard Carrington, un astronomo inglese che, grazie al suo studio delle macchie solari, fu precursore anche della Legge di Spörer.

L'evento produsse i suoi effetti su tutta la Terra dal 28 agosto al 2 settembre.
La tempesta provocò notevoli disturbi all'allora recente tecnologia del telegrafo, causando l'interruzione delle linee telegrafiche per 14 ore e produsse un'aurora boreale visibile anche a latitudini inusuali (es. Roma, Giamaica, Hawaii e Cuba).
Giovedì 1 settembre 1859 alle ore 11,18 in una mattinata serena priva di nuvolosità, mentre era dedito all'osservazione del Sole attraverso un telescopio che ne proiettava l'immagine su uno schermo, Richard Carrington, allora all'età di 33 anni, accentrò la sua attenzione su un paio di luci accecanti apparse improvvisamente dentro una formazione di macchie solari che stava studiando; avevano una strana forma a fagiolo ed eguagliavano, se non superavano addirittura, la stessa luminosità della nostra stella.
Agitatissimo, comprendendo di essere testimone di un evento straordinario, corse a cercare qualcuno che avallasse la sua scoperta; ma purtroppo quando ritornò, con sua grande sorpresa s'accorse che l'intensità di quelle luci si era alquanto affievolita fino a scomparire.

Il giorno successivo, poco prima dell'alba, i cieli nei pressi delle latitudini di Cuba, Bahamas, Giamaica, El Salvador ed Hawaii si colorarono di rosso sangue a causa di intense e variopinte aurore, la cui causa era da riportare a quelle luci che Charrington la mattina precedente aveva avuto la fortuna di poter osservare, ed altro non erano che flare, esplosioni magnetiche che avvenivano sulla superficie solare.
Se quell'evento fu tanto intenso è possibile che la forte attività solare non si sia limitata al periodo tra agosto e settembre,ma bensì fosse in atto giù dell'inizio del 1859 e quindi quell'anno potrebbe essere stato testimone di una serie di devastanti eventi geologici e climatici in tutto il pianeta.
mmaginate che il vostro atteggiamento self-assurance come si sfilano sulla banchina di Port Melbourne, vestita con i migliori moda la colonia di Port Phillip può offrire.

Sul treno a vapore da Perth il 1 settembre 1859,tutti i passeggeri sono rimasti deliziati da un fenomeno incredibile.
Si trattava dell'Aurora Australis, ma così luminosa che accendeva la notte come se fosse giorno.
Il capitano, Thomas Taylor, non eveva mai visto un'Aurora così vicina all'equatore prima.
I cieli in tutto il pianeta Terra scoppiati di rosso, verde, viola e aurore così brillanti che i giornali potevano essere letti facilmente come in pieno giorno.

Dall'altra parte del mondo, un brillante Aurora Borealis è stata visto come estrema a sud dai Caraibi alle Hawaii.
Questa è stata la più grande tempesta geomagnetica mai registrato (NASA). I
Sistemi Telegrafici in tutta Europa e Nord America hanno gettato scintille e la carta telegrafica ha preso fuoco spontaneamente.
Ma questo era solo il primo segno dal cielo.
Solo due mesi prima, un forte terremoto si era verificato a Erzurum, in Turchia, di forza 9 della scala Mercalli.
Oltre 16 mila persone erano morte.
C'era una strana connessione tra questi due eventi?

Ma anche le più strane coincidenze erano da seguite.
La nave del 'Royal Carta'era in un viaggio di pura beatitudine. Le cabine di lusso erano una delizia.La società chiassosa e la condividevano tutti 'ricchi carichi' di snervanti sogni futuri.
Quando ha battuto verso il Canale della Manica andava tutto bene.
Ma quando ha raggiunto la punta nord-occidentale di Anglesey, il 25 ottobre, il barometro era in caduta.
Il maestro, il capitano Thomas Taylor, è stato consigliato di mettere la nave nel porto di Holyhead per una tempesta, ma ha continuato per Liverpool.

Durante la notte di ottobre, i venti dell'uragano sono salito a forza 12 a oltre 160 km/h, in quella che divenne nota come la tempesta Gale del Royal Charter.
Non solo c'erano terremoti e tempeste associate a questa super-super-tempesta solare, ma anche una pandemia di influenza suggerendo che in qualche modo ha aiutato la crescita virale:
In cielo,la supertempesta solare del 1859, noto anche come 'Evento Carrington', era la più potente tempesta solare nella storia registrata.
Questo è stato lo stesso evento che ha causato l'interruzione dei telegrafi, il bagliore estremo della Aurora Australis, terremoti in Turchia, e infine il massiccia distruttizione della mega-tempesta del 'Royal Charter'.
Molto probabilmente le radiazioni 'di sincrotrone' si sono riversate sulla Terra.
Le osservazioni di Tempel vennero poco dopo, quando ha tracciato un enorme espulsione di massa coronale (CME),con il suo corpo terribile di fioritura fuori per quanto riguarda la larghezza del sole stesso,in occasione dell'eclissi solare pochi mesi più tardi.
Il collegamento elettromagnetico con il sole che controlla il nostro clima l'umanità non l'aveva ancora immaginato.
Uno dei fenomeni che più si è verificato che è dolorosamente una coincidenza e sconcerta la scienza moderna.
La vasta epidemia mondiale di influenza del 1859 è stata una delle peggiori in assoluto, causando mezzo milione di morti (Duffy. J. - Louisiana University Press). Potrebbero i brillamenti solari e la radiazione di sincrotrone del CME stimolare la crescita virale?
Si e fatti del genere sono stati testimoniati anche nell'attuale era moderna recente sebbene non ancora accettati,nonostante l'evidenza,dagli accademici.
Nel 1918-19 l’influenza detta Spagnola, provocò quasi 400.000 morti.
Il 1957, pure, anno di massima attività solare, vede alla ribalta l’Asiatica, che causò, solo in Italia 10.000 morti in eccesso, cioè in più rispetto alla media. L’Hong-Kong nel 1969-70 ne causò 20.000. Negli anni 1989-90 è stata la volta della Cinese, che, oltre a provocare una vera e propria ecatombe in Inghilterra, stese a letto non meno di 2 milioni di italiani ed in America milioni di persone.
"
dicono due scienziati inglesi". Così titolava un articolo su "la Repubblica" di venerdì 26 gennaio 1990. Nel pezzo si riproponeva quanto pubblicato dal prestigioso settimanale di scienza "Nature". L’articolo precisava: "Secondo Fred Hoyle e Chandra Wickramasinghe il fatto che le ultime cinque epidemie d’influenza più gravi, compresa l’attuale, siano avvenute ogni undici anni, quando maggiore è stata l’attività del sole, non è una semplice coincidenza. I due scienziati, infatti, sostengono che lo spazio è abitato da forme viventi primordiali come i virus, compreso quello che nell’uomo causa l’influenza. La grande intensità che raggiunge il vento solare ogni undici anni trasporterebbe molti più virus sulla Terra, causando le epidemie più gravi".
E'ormai stato notato da più persone,il sottoscritto compreso,che terremoti e attività solari sono strettamente correlati.
Grandi "correnti telluriche" sono state trovate in circolazione attraverso la crosta terrestre, perché il nostro campo magnetico induce il flusso di corrente in strati conduttivi.
Migliaia di flussi di ampere sotto la superficie, che variano a secondo della conduttività. Poiché il Sole può influenzare il campo magnetico terrestre attraverso le tempeste geomagnetiche, le fluttuazioni delle correnti telluriche possono verificarsi quando vi è un aumento in macchie solari o brillamenti solari, in quanto creano oscillazioni nella ionosfera.
A volte i terremoti sono in grado di produrre eventi luminosi come lampi di luce e altri, pure. La presenza di Fulmini globulari è stata riportata accompagnata da terremoti, come hanno fatto luminose,colorate formazioni di nubi che galleggiano nel cielo sopra gli strati fratturati.
Non è sorprendente che il bagliore degli scarichi si verifichi prima e dopo i terremoti: la compressione del quarzo crea un flusso di corrente elettrica.
Questa è una ragione per la quale il rumore radio può essere rilevato proveniente da aree in condizioni di stress estremo. E 'solo che lo stress a causa della compressione?
Il quarzo reagisce allo stress producendo energia elettrica, ma quando i flussi di corrente elettrica attraversano il quarzo che vibra con una frequenza coincidente con watt di potenza in dotazione ad esso.
La Terra è simile ad un condensatore.

Un condensatore immagazzina carica elettrica.
I condensatori sono costruiti con due conduttori, o "piatti", separati da un isolante dielettrico.
La carica elettrica su una piastra attira una carica opposta all'altro, risultante in un campo elettrico tra loro.
All'aumentare della carica del condensatore, gli incrementi di campo elettrico, sottolineano le capacità dell'isolatore di separare cariche opposte.
Se un potenziale sufficientemente elevato cresce tra le due piastre conduttrici, il dielettrico isolante avrà esito negativo e il condensatore un corto circuito, rilasciando improvvisamente l'energia immagazzinata.
E 'quel fenomeno che molto probabilmente contribuisce a generare le scariche elettriche atmosferiche.
L'Energia elettrica accumulata nelle nuvole e nel terreno supera la capacità dell'atmosfera di mantenere le due cariche separate, in modo da raggiungere gli uni agli altri come "colpi leader." Quando i due fulmini leader si incontrano, un circuito tra le nuvole e la terra ( o tra una nuvola e l'altra) è completata da una raffica di lampi di corrente elettrica lungo il percorso conduttivo.

Il magma può essere considerato una forma di plasma liquido, ma può anche condurre l'elettricità. Poiché la ionosfera viene caricata dai brillamenti solari,la carica opposta è attratto dal magma sotterraneo.
Le correnti elettriche nel plasma schiacciano verso il basso in filamenti formando doppi strati. Le forze elettromagnetiche tra i filamenti di corrente e tra doppi strati possono provocare brusche variazioni di pressione.
Se,come detto sopra, la differenza di carica tra strati diventa troppo grande, un doppio strato può esplodere, rilasciando tutto il suo flusso di energia istantaneamente.
Così, i terremoti possono essere considerati una forma di fulmini sottoterranei.
Se c'è una rottura negli strati,permettendo al magma a raggiungere la superficie, lo scarico ad arco potrebbe collegare con l'esterno e un fulmine salterà dal cono di un vulcano.
Se i terremoti sono fulmini sotterranei, allora forse le onde sismiche sono i tuoni.
In tal caso, sembra probabile che la maggior parte del rilascio di energia durante un terremoto non è dalla frattura e il movimento degli strati, ma è il risultato di energia elettrica detonante all'interno della matrice.
Il 1859,anno di intensissima attività solare,fu anche un'anno di forti terremoti in tutto il globo,la connessione tra i 2 fenomeni sembra più che lampante.

Norcia,provincia di Perugia,1859 è teatro di un devastante terremoto che, secondo quanto riportato dal sito ufficiale del comune di Norcia, distrugge 600 edifici sui 676 esistenti.
Un'altro colpì l'area umbro-marchigiana il 22 agosto di quello stesso anno.
Il terremoto del 22 agosto 1859 iniziò con lievi scosse avvertite per alcuni giorni a Norcia senza causare preoccupazione. L'evento principale si verificò tra le 13.15 e le 13.30 ora locale del 22 agosto. I danni più gravi si ebbero a Norcia e nelle vicine Campi, Casali di Serravalle e Capo del Colle. Danni più lievi subirono Abeto, Todiano, Ancarano, Frascaro e Visso. A Norcia circa metà degli edifici crollò e gli altri subirono danni gravi e crolli parziali soprattutto nei piani superiori. Furono particolarmente colpiti i rioni posti "sul pendio della collina verso levante e ponente" e i pochi edifici moderni - generalmente più alti della media di 6/10 m - che furono "tutti atterrati". Morirono 101 persone. L'area di risentimento si estese da Roma a Pesaro e Camerino. Le repliche proseguirono "quasi quotidianamente per circa un anno" e ce ne furono di forti a metà novembre 1859 e nel maggio 1860.
studio di riferimento: GNDT (1994)
Un'altro si è verificato ad Erzurum alle 10:30 del 2 giugno con o una magnitudo di 6.1 e un'intensità massima del IX sulla scala di intensità Mercalli , provocando 15.000 vittime.
Non è stato da meno il Guatemala, El Salvador, con un terremoto il 9 dicembre 1859 che ha avuto una magnitudo di 7 gradi della scala Richter ,il terremoto ha causato feriti, morti e danni per milioni.
Stessa cosa è valsa anche in Ecuador,nella quale un terremoto a Pichincha il 22 marzo 1859 ha causato feriti, morti e danni per milioni.

Quell'anno,San Francisco ebbe un'elevato numero di scosse di terremoto:
27 aprile 1859
Due scosse di terremoto oggi.
10 Agosto 1859
Scossa di terremoto intelligente oggi. Sentire anche in San Jose.
22 settembre 1859
Forte terremoto di oggi.
24 Settembre 1859
Ci fu una leggera scossa di terremoto.
5 Ottobre 1859
Terremoto di grave shock oggi.
19 Nov 1859
Lieve scossa di terremoto di oggi.
27 novembre 1859
Due scosse di terremoto sentito oggi.
1 DICEMBRE 1859
Scossa intelligente di terremoto, avvertito anche in Oakland e Benecia.
6 dicembre 1859
Leggera scossa di terremoto sentito oggi.
24 DICEMBRE 1859
Terremoto sentito poco prima di 1 am

In quello stesso anno si ebbe l'ultima eruzione del vulcano Consiguina.
Il vulcano eruttò per l'ultima volta nel 1859, ma la sua eruzione più famosa risale al 1835, quando ha prodotto la più grande eruzione mai avuta in Nicaragua. Le ceneri dell'eruzione del 1835 sono state ritrovate anche in Messico, Costa Rica e in Giamaica.
Il vulcano, dopo l'eruzione del 1859, non ha più eruttato. Uno sciame di terremoti è stato misurato in prossimità del vulcano nel 2002, indicando che le forze tettoniche sono ancora attive nella regione. Nella Laguna Cosigüina è stata osservata una sempre più frequente emissione di bolle di gas e l'aumento delle temperature medie primaverili lungo i fianchi del vulcano. Ma la copertura vegetale che c'è sul monte esclude l'ipotesi di un'eruzione incombente.
Anche il caldo si fece sentire in modo significativo in quell'anno.
La California era stata solo uno stato per 9 anni e il paese era sull'orlo della guerra civile.
Ma il Venerdì 17 giugno, 1859 la guerra incombente a Goleta sarebbe stata dimenticata, poco a ovest di Santa Barbara sulla costa della California,la mattinata era iniziata con temperature miti e una notevole mancanza di nebbia del mattino tradizionale e di nuvole per quel periodo dell'anno.
I venti erano diretti verso nord-est.

A metà mattinata era insolitamente caldo,il mercurio era salito negli anni '80 superiore a circa venti gradi a mezzogiorno misurati al nord.
Ben presto raggiunse i 100 gradi.
I borghesi sono rimasti sorpresi dal vento molto caldo che scendeva dalle montagne di Santa Ynez.
Ma non avevano idea di quello che sarebbe trasparito poco tempo dopo.
Venti forti con raffiche probabilmente oltre i 65 MPH da nord-ovest hanno devastato la città con polvere spessa e temperature vicine ai 130 gradi.
Condizioni soffocanti portarono i cittadini a considerare che questo potrebbe essere stato il giorno del giudizio e la fine del mondo.
E 'stato un momento di paranoia surreale e di disarmante paura.
Nessuno sapeva cosa stava succedendo in questa regione pastorale di solito costiera di circa 2.500 abitanti.
Ed era successo quasi all'improvviso.
Ogni parvenza di normalità era stata sospesa come gli abitanti stavano con stupore soffocando nella cenere calda.
Ognuno ha cercato di sfuggire a questo altoforno della natura.
La temperatura ha raggiunto il suo apice alle 2 PM, misurando i 133 gradi.
I 130 gradi registrati su una nave in mare,hanno aperto un'indagine costiera degli Stati Uniti.
Nulla di simile era mai stato sperimentato da nessuno.
E gli abitanti dei luoghi costieri hanno segnalato quel pomeriggio, ma non creduto da molti.
Uccelli morti caddero a terra, mentre erano in volo.
Alcuni uccelli nel loro tentativo di sfuggire al caldo bruciante si tuffavano in un pozzo,solo per annegare.
Bovini sono morti all'ombra di querce.
Vitelli e conigli sono morti, mentre ai loro piedi. alle 15:00 e 16:00, ancora la temperatura era di 130 gradi con una tempesta di polvere accecante.
La frutta era caduta dagli alberi.
La vegetazione è stata bruciata e distrutta.

Così terribile era il calore e il rumore forte e la mancanza di aria respirabile che sembrava un flagello di Dio.
Daniel Hill, proprietario del Ranch de La Goleta,ha raccolto un certo numero di persone in gruppo a pregare ardentemente per la fine.
Un dispaccio del Ranch Aquajitos ha riferito di un pescatore visto remare tornare a riva con bolle sul viso e le braccia dal calore bruciante.
Il sole e il cielo non potevano essere visti attraverso la polvere oscura.
Infine, alle 5 del pomeriggio la temperatura era scesa un po 'a 122 gradi con venti ancora forti, ma non così forti come poche ore prima.
Poi, alle 7 PM il vento di nord-ovest cessò e il mercurio è rapidamente sceso a 77 gradi. Era finita improvvisamente come era iniziata.
I residenti di Santa Barbara sono stati storditi dalla furia scatenata della natura, ma si sentiva la fortuna di essere semplicemente vivi.
Hanno esaminato con cautela i danni nella loro città la perdita di bestiame, cavalli, animali domestici e altri animali indigeni, per non parlare del pedaggio assunto dai loro raccolti.
E 'stato un evento straordinario, senza pari in qualsiasi momento da allora.
Santa Barbara ha subito alcuni tremendi disastri naturali, tra cui un grande terremoto (stimato di magnitudo 7 +) e lo tsunami nel dicembre 1812.
Ma nulla si può confrontare con il terrore di taglio prodotto da questo evento climatico.
Il Gazette di Santa Barbara è stato denominato "Simoon Grande".
A Simoon è un termine arabo, significa "veleno" che si osserva nel deserto del Sahara, come un vento di polvere intensamente caldo.
Roventi tempeste di polvere che decimarono raccolti e sterminarono animali e vegetazione,forti terremoti in diversi punti del globo,una pandemia che causò migliaia di morti,eccezionali tempeste solari che causarono aurore boreali in tutto il globo,violenti uragani.
Il 1859 è testimone che il Sole ha più effetti su di noi di quanto si creda comunemente prima fra tutti il clima e in seguito anche terremoti e pandemie.
Si è già ripetuto qualcosa di simile in tempi recenti?
Continuate a seguirci.
Fonti:
http://www.thunderbolts.info/wp/2011/10/27/gold-glamour-and-destruction/
http://expianetadidio.blogspot.com/2012/03/vulcani-e-terremoti-elettrici.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Norcia
http://emidius.mi.ingv.it/GNDT/T19970926/schede1279-1879.html
http://en.wikipedia.org/wiki/1859_Erzurum_earthquake
http://earthquakes.findthedata.org/l/5740/El-Salvador-Guatemala-Nicaragua
http://earthquakes.findthedata.org/l/1867/Ecuador-Pichincha
http://www.sfmuseum.org/alm/quakes1.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Cosig%C3%BCina
http://www.bakersfieldnow.com/blogs/weather/87634857.html

 

 

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Sirius


Coloro che cercano, cerchino finché troveranno.
Quando troveranno, resteranno turbati.
Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.

 

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