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Solo Risvegliandoci...

"E' in corso uno sforzo concentrato per prevedere e gestire il comportamento umano in modo che gli scienziati sociali e l'elite dittatoriale possano essere in grado di controllare le masse e proteggersi dalle ricadute di un'umanità libera completamente risvegliata. Solo risvegliandoci ai loro tentativi di metterci a dormire noi abbiamo una possibilità di preservare il nostro libero arbitrio."
Nicholas West


Scie Chimiche

Chi ci avvelena dal cielo?

Giù le mani dalla Madre Terra

 

Giù le mani dalla
Madre Terra

Questa è una campagna globale per
difendere la nostra casa unica e bellissima,
Pianeta Terra, la minaccia rappresentata
dagli esperimenti di geo-ingegneria


RSOE EDIS - MAPPA

Illuminati & N.W.O.: istruzioni per l’uso - Dall’Illuminismo agli Illuminati: ecco come lavorano per esercitare il controllo delle masse

Illuminati & N.W.O.: istruzioni per l’uso
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Dall’Illuminismo agli Illuminati:
ecco come lavorano per esercitare il controllo delle masse

tratto da: http://www.ilgiornaledellebuonenotizie.it

Come disse il grande Tortora: “Dove eravamo rimasti?”

Chi non si è mai posto almeno 5 delle seguenti domande:

  1. Perché Facebook e tutti gli altri Social Networks sono gratuiti?
  2. Perché WhatsApp costa meno di un dollaro l’anno?
  3. Perché Zuckerberg ha comprato WhatsApp a 19 miliardi di dollari?
  4. Perché l’ADSL è economicamente alla portata di tutti?
  5. Perché il costo globale della telefonia mobile è calato sensibilmente?
  6. Perché apps e software sono in continuo aggiornamento?
  7. Perché il famoso “Muletto” non è più perseguitato come un tempo?
  8. Perché i nostri 2 Giga mensili ostentati dalle offerte internet wireless si esauriscono presto?
  9. Perché riempiamo il nostro portafoglio di tessere sconti e carte fedeltà?
  10. Perché cresce la gratuità di Carte di Credito, Bancomat e Carte Servizi varie?
  11. Perché i nostri PC diventano sempre più lenti e affaticati, malgrado potenza e prestazioni sempre crescenti?
  12. Perché i virus informatici non sono più distruttivi come quelli ante terzo millennio?
  13. Perché ci sono molti antivirus gratuiti e sempre più sofisticati?
  14. Perché il web è zeppo di servizi gratuiti?
  15. Perché la connessione a Internet assorbe tanti Giga anche se non stiamo operando al PC?
  16. Qual è la contropartita di apps e software gratuiti che installiamo da Internet?
  17. Perché un PC o un telefonino o uno smartphone di ultimo grido diventano presto obsoleti?
  18. Perché gli evasori del Canone RAI sono aumentati, ma la RAI non li insegue quasi più?
  19. Perché stanno scomparendo del tutto i negozi alimentari e ortofrutta?
  20. Perché importiamo prodotti che nel nostro Paese vengono letteralmente buttati via?
  21. Perché molte banche ci incoraggiano ad aprire conti a condizioni favorevolissime?
  22. Perché importiamo prodotti che nel nostro territorio buttiamo via?
  23. Perché non decollano le energie alternative?
  24. Perché nei Paesi più ricchi c’è più povertà?
  25. Perché molti Paesi continuano a indebitarsi, ma vengono tuttavia rifinanziati?
  26. Perché la crisi di un colosso bancario americano ha innescato una crisi monetaria mondiale?

E interroghiamoci anche su questi “Bisogni imprescindibili”:

  1. Possiamo fare a meno di un conto corrente?
  2. Possiamo fare a meno del Bancomat?
  3. Possiamo fare a meno dell’automobile?
  4. Possiamo fare a meno dell’ADSL, o comunque di Internet?
  5. Possiamo fare a meno della TV?
  6. Possiamo fare a meno di un cellulare?

Fermiamoci qui. Ci sarebbero ancora decine di domande, ma, in una parola, vorremmo rispondere alla domanda ‘Cui Prodest’, e cioè, a chi giova? Così avevo concluso il precedente articolo  (che segue in basso) Naturalmente tale domanda ha lasciato in sospeso alcuni fedeli e nuovi lettori del GBN, molti dei quali, i più affezionati, continuano a chiedermi di continuare quest’analisi e approfondire il tema. E’ un’analisi puramente giornalistica che si attiene a fatti, opinioni e circostanze, poi, come disse Manzoni. “Ai posteri l’ardua sentenza”.

“Giornalismo é diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia; il resto é propaganda. Il suo compito é additare ciò che é nascosto, dare testimonianza e, pertanto, essere molesto” (Horacio Verbitsky, Un mundo sin periodistas, 1997).

Vedremo dunque come determinate cose, che prima non vedevamo, verranno alla luce, “illuminate” da una possibile verità solare e obiettiva, senza dietrologia indotta.

Poco tempo fa, uscito dal lavoro, in corsa verso la fermata del treno, ha ceduto la suola di gomma para della mia scarpa destra all’incedere veloce e marcato della mia andatura stile milanese. I disagi susseguenti, durante la percorrenza del chilometro lanciato verso la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi si possono immaginare: pozzanghere laghiformi inzuppanti la pianta di quel piede sempre meno protetto . Durante il viaggio di ritorno in treno telefono alla mia compagna, piede destro gocciolante e dolorante per il chilometro zoppicante in tacco-punta … punta, e le racconto questa piccola disavventura in tutta la dinamica. La sera a casa poi, come di consueto, mi sono connesso a Internet e ho scaricato la posta. Ebbene, con mia grande sorpresa, trovo su due dei miei quattro accounts un bel po’ di messaggi pubblicitari inerenti … Scarpe! ma com’è possibile? Mi hanno pedinato nel mio zoppicare anti-pozzanghere? Telecamere connesse a Internet? Qualcuno mi ha iscritto a Zalando a mia insaputa? L’ennesima coincidenza? Niente di tutto ciò. Non ho  WhatsApp, il mio smartphone non è sotto controllo (almeno spero!), la connessione dati è sempre disattiva (tranne quando mi serve, ovviamente) e … ho cambiato numero telefonico e scheda da non molto: si chiama phone-sniffin, realizzato sulla scia di un sistema di spionaggio telefonico denominato Echelon, ovvero il Grande Fratello Elettronico Globale: opportuni filtri software individuano parole chiave ripetute nel corso della telefonata, incrociano il numero telefonico con i dati dell’utente (presenti in un migliaio di banche dati in tutto il mondo) senza dover ascoltare la telefonata, quindi senza violare alcuna privacy: questi demoni software individuano dunque l’email (o le emails) e tutte le sue iscrizioni a servizi web (e non) annesse al soggetto parlante, inviano tali dati opportunamente “pacchettizzati” ad aziende compatibili con le parole chiave individuate, poi quest’ultime provvedono a veicolare offerte più o meno accattivanti gli indirizzi di email così individuati.

Ma andiamo per ordine e, senza entrare in spiegazioni tecno-fantascientifiche, facciamo un paio di riflessioni sui vari fronti tecnologici.

Fronte telefonia

Anche se nessuno dei cinque paesi coinvolti ha mai ammesso ufficialmente l’esistenza di questo accordo, Echelon, spiega Nicky Hager, ricercatore neozelandese, intervistato a Radio Anch’io (RAI) nel 1999, “è il prodotto di decenni di intensa attività spionistica in funzione antisovietica”. Con una differenza. Scrive il rapporto Stoa: “Diversamente dalla maggior parte dei sistemi di spionaggio elettronico sviluppati durante la guerra fredda, Echelon è progettato principalmente per obiettivi non militari: governi, organizzazioni, aziende , gruppi e individui, praticamente in ogni parte del mondo”.

 

Insomma, basta che nel corso di una telefonata o di uno scambio di e-mail siano menzionate parole come “terrorismo”, “droga”, (oppure “roba”, povero Tortora!), “guerriglia” o nomi come “Castro”, “Saddam Hussein”, “Gheddafi”, o meglio termini in codice già decriptato, perché l’intera comunicazione sia identificata dai dizionari, selezionata dagli analisti impiegati nelle basi di intercettazione e spedita via satellite al quartier generale della Nsa a Fort Meade, in Maryland, dove spetta ai tecnici americani decodificarla e analizzarla. Alla fine, i dati raccolti vengono archiviati sotto forma di “rapporti”, traduzioni dirette dei messaggi intercettati, “gists”, compendi telegrafici in cui è riportato il nocciolo della comunicazione, e “sommari”, compilazioni riassuntive di diversi rapporti e gists.

1) Echelon intercetta ogni tipo di comunicazioni nelle stazioni dislocate nei 5 paesi coinvolti: telefonate, fax, e-mail.

2) Le agenzie di intelligence utilizzano una lista di parole chiave, tra cui nomi di persone, di paesi, di organizzazioni.

3) I computer delle singole basi di intercettazione, conosciuti col nome di “dizionari”, contengono le parole chiave e le utilizzano per selezionare i m essaggi interessanti.

4) Gli analisti a Washington, Ottawa, Cheltenam, Canberra e Wellington selezionano una categoria e controllano quanti messaggi ha registrato Echelon usando una determinata parola chiave.

5) Dopo scavano nella mole dei messaggi intercettati finché trovano qualcosa che richiede maggiore approfondimento e lo inoltrano ai superiori.

“Spiano anche le telefonate alla nonna”, continua Nicky Hager durante la sua crociata, nel suo intervento nella trasmissione di Rai Radio 2, Il cuore e tesoro di Echelon, però, è rappresentato dai “dizionari”, i computer in cui ogni giorno finiscono i milioni di messaggi intercettati: collegati in rete, permettono alle diverse stazioni di ascolto di funzionare come un tutto integrato. “Ogni mattina – descrive Hager – gli analisti, con tutto il loro speciale indottrinamento, aprono i loro computer ed entrano nel sistema dei dizionari. Dopo aver effettuato la routine di password e di controlli, finiscono nella cartella con la lista dei differenti tipi di intercettazioni, ognuno con il suo codice a quattro numeri. Per esempio, 1991 sta per comunicato diplomatico giapponese, 3848 sta per comunicazioni politiche da e sulla Nigeria, 8182 riguarda qualsiasi messaggio sulle tecniche di crittografia”. La selezione avviene attraverso la lista delle parole-chiave programmate per ogni categoria: nomi di persona, di organizzazioni, di paesi, di argomenti, numeri di telefono, indirizzi di posta elettronica. Criteri tra i più disparati, ma che riflettono, tutti, le preoccupazioni del momento: “Ogni pochi giorni – precisa Hager – i dictionary manager dei cinque paesi cambiano la lista delle parole-chiave, togliendone delle vecchie e inserendone di nuove, a seconda dei temi politici, diplomatici ed economici di interesse per gli Usa e i loro alleati”. Qualche esempio: Bce, Benelux, bomb, Bugs Bunny, Exon Shell, Ira, guerrilla, Sabena; ma anche Ak-47, la sigla del fucile kalashnikov, Stinger, il missile antiaereo, Twa-800, la sigla del boeing esploso nel ’96 sull’Atlantico, e perfino Vine Foster, il nome di un amico di Bill Clinton suicidatosi nel ’93.

Attraverso la sua rete di satelliti-spia, basi di intercettazione terrestri e supercomputer, Echelon intercetta indiscriminatamente, in tutto il mondo, enormi quantità di comunicazioni, veicolate da qualsiasi linea di trasmissione: telefonate, fax, telex, e-mail, che passano attraverso antenne a microonde, cavi sottomarini e satelliti. I dati raccolti vengono poi “letti” in tempo reale dai potenti database dislocati nelle stazioni di ascolto: battezzati “dizionari”, sono in grado di estrapolare dalla miriade di messaggi intercettati, un milione ogni mezz’ora, quelli contenenti le keywords, le parole-chiave precedentemente inserite, decodificarli e inviarli al quartier generale dell’agenzia competente.

Ribaltando tale sistema un po’ “datato” in una veste commerciale più odierna, tenendo conto del progredire della tecnologia nell’utilizzo di questa tipologia di automa veicolato da Internet, le parole chiave diventano “telefonino”, “android”, “automobile”, “affitto”, “casa” (e perché no? “scarpe”!) e migliaia di tante altre e combinazioni intelligenti di queste con altre parole nel contesto della conversazione, ravvisanti una necessità oggettiva d’acquisto dell’ignaro chiacchierone telefonico. Le intercettazioni sono una realtà nota e consolidata, non limitata alle indagini delle magistrature. Come difendersi? Un bell’articolo su “Il Sole 24 ore”, ad esempio spiega come difendersi dalle intercettazioni: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2011-09-16/intercettazioni-195238.shtml?uuid=AaduR54D

Fronte Internet

Internet, questo pilastro della “globalizzazione silente”, ha fatto breccia in tutto il globo, in particolar modo per la gratuita di molti servizi, fra cui l’email.

Come per la telefonia, ma ancor più efficace, più diffuso e meno costoso è il web-sniffing. Ne sanno qualcosa in prima battuta i bloggers, quando nel proprio sito-blog vengono introdotte pubblicità indesiderate, ma ben articolate e accattivanti: troppo facile bucare la sicurezza di tali sistemi tendenti all’obsolescenza se non viene aggiornata la “carrozzeria” del software di base che racchiude i contenuti del blog. E per i posts indesiderati? le contromisure: il famoso quanto odioso captcha.

E lo sappiamo anche noi, sempre inondati dal cosiddetto “spam”. Nulla possono gli antispam contro le emails indesiderate che inondano la nostra posta. Né tantomeno gli ad-aware che, anzi, troppo spesso veicolano e vendono i nostri dati a migliaia di aziende di marketing presenti nel web che, a loro volta ci inviano email più “mirate” sui nostri gusti. Men che meno gli Antivirus: dal momento che i veri virus ante terzo millennio non esistono più (bruciare l’hard disk con tutto il contenuto sarebbe un mancato cliente fonte d’informazioni da “globalizzare”), la funzione degli antivirus è limitata alla difesa dalle “aggressioni anarchiche” della rete globale, i cosiddetti worms (vermi). Poi arrivano i software di chat, integrati con la telefonia, ultimo grido il fatidico “quasi” gratuito  WhatsApp, comprato da Mr Facebook a suon di “testoni” , ad un prezzo di gran lunga superiore a quello sovrastimato da qualsiasi mercato.

L’acquisizione di  WhatsApp vuole dire dirottare verso un nuovo padrone il know-how già acquisito in tema di:

-        Gusti e inclinazioni dei propri iscritti,

-        Posizione geografica e traccia degli spostamenti in tempo reale

-        Sniffing delle conversazioni telefonico-chat .

 Altro nettare per l’azienda ideatrice di Facebook, che adesso potrà incrociare i dati acquisiti con quelli del suo grande Social Network Globale, che annovera oltre 200.000.000 di iscritti in crescita continua.

Fronte Mercato

Ricordate quando facevamo la spesa dal “verduraio” e dal “pizzichiere” o al Mercato ?

-        Com’erano le pere di ieri, signora Maria? Se le son piaciute gliene metto da parte una dozzina tutti i lunedì

-        Dottor Rossi! Che bella cera stamattina! La solita caciotta pepata?

-        Il pesce di Mariella è sempre fresco, venghino venghino siore e siori!

Perché siamo passati all’arido Supermarket inserito in un rumoroso Centro Commerciale?

Risposta: perché ci hanno convinto che era più conveniente, così, guidati da una mente “Illuminata Superiore”, la signora Maria e il Dottor Rossi e … pressappoco un altro miliardo di consumatori del globo, hanno snobbato i docili e simpatici verduraio, salumiere e la sora Mariella, che hanno dovuto cedere alla pressione dell’inarrestabile Centro Commerciale. Ricorda un poco i film sui primi coloni americani, dove i piccoli benzinai venivano schiacciati dal potere economico della grande compagnia petrolifera, condotta da quel miliardario imprenditore cattivone che riusciva in un modo o nell’altro a costringere il colono a vendere il proprio terreno e servire il nuovo padrone. Ma nel film c’è lo Zorro di turno che si oppone al sistema e il cattivone finisce in prigione. Ma, mentre esultavamo per il trionfo di Zorro, non ci siamo accorti che l’amico verduraio, poi il pizzichiere, la pescivendola, il panettiere e infine il “mestichiere” (tipica figura fiorentina che ravvisa un negozio di casalinghi/ferramenta, anch’essa in via d’estinzione), uno dopo l’altro chiudevano. Chissà perché! Eppure avevano così tanti clienti! Il processo di condizionamento e il successivo cambio delle nostre abitudini è stato graduale e, nostro malgrado, siamo stati sudditi e complici nostro malgrado di quel sistema che ha elevato le più grandi majors alimentari, le cui etichette conosciamo benissimo. I mass media, veicolati dalla dea TV hanno dirottato i nostri gusti e le nostre abitudini a favore del Business sempre crescente di ricchissime famiglie imprenditoriali, che a loro volta sottostanno a regole severe dei “Decision Makers” per “sopravvivere” (eufemismo) nel mercato.

Ma era davvero più conveniente? Certo che no, e lo sappiamo benissimo: lo è stato all’inizio: prezzi straordinariamente bassi. Le “Mille lire Lunghe” riempivano il carrello. E oggi? Entriamo e siamo già alla ricerca disperata dell’offerta più economica. Abbiamo memorizzato i prezzi unitari di centinaia di articoli e verifichiamo lo scostamento da inizio settimana. Ed è caccia grossa al tre per due. Ma ci siamo infurbiti: entriamo con i soldi contati e sazi (mai fare la spesa prima di pranzo!) per comprare quattro uova, tre pere, latte e verdura, ma … usciamo con il carrello irrimediabilmente pieno. I soldi non bastano? Nessun problema: c’è il bancomat. Gli “specchietti per le allodole” (le collocazioni strategiche di prodotti e le targette “promozione”) hanno sempre funzionato bene. E perfino quando sono stati istituiti gli “Hard Discount” che, al di là della qualità apparentemente peggiore (e l’ ”apparentemente” è d’obbligo), i prezzi nel tempo si sono più o meno uniformati ai fratelli (sarebbe meglio dire complici) supermercati tradizionali.

Passando dalla parte opposta del diagramma di Kiviat (la ragnatela), facciamo mente locale ad un’altra grande idea di mercato: il famigerato MLM (Multi Level Marketing), che ha avuto tanta presa nell’ovest del mondo, ma anche un grosso rilievo dalle nostre parti: avrebbe dovuto contrastare la Grande Distribuzione. Ebbene, in due parole: compri prodotti da un amico a un prezzo stracciato e rivendi a tua volta a un altro amico ad un prezzo stracciato. Però l’amico venditore ti ha preventivamente arruolato nella “squadra MLM” e tu arruolerai a tua volta l’amico-cliente. Il guadagno? Una percentuale di provvigione su ogni vendita effettuata dall’amico-cliente va a te, e una percentuale più piccola al tuo amico-venditore. Poiché si possono creare strutture piramidali enormi, quanto più si risale ai vertici di queste strutture, tanto più i top-vendors potranno godere di sempre più piccole percentuali che si moltiplicheranno per il numero totale di adepti arruolati in misura esponenziale in base all’altezza della piramide. Anche Questo è un esempio di struttura piramidale che arricchisce sempre i vertici della piramide, che nessuno conosce. Alla base i più sprovveduti, non riusciranno a vendere i prodotti preventivamente acquistati né ad arruolare alcuno, la piramide si ferma, ma i vertici si sono oramai arricchiti a dismisura, anche senza fare niente, e possono startare un’altra piramide. Il guadagno facile è un desiderio non nascosto di tutti e l’MLM si configura come lo specchietto per allodole molto convincente per i più e, in questo caso, i più furbi arruolano, gli allocchi pagano. Sono state costruite piramidi MLM ove alla base proliferavano centinaia di migliaia di allocchi.

Fronte Banche

Ricordo quando uscì la meravigliosa soluzione del Bancomat: come per la genitrice Carta di Credito, avevo un rifiuto totale. “Mai e poi mai mi assoggetterò”. Nessuno, ma proprio nessuno oggi può fare a meno, non solo di avere un conto corrente, ma soprattutto di avere una tessera Bancomat al proprio seguito: è l’inizio della fine. Microspese subdole si cumulano durante l’anno, cubando centinaia di euro sull’estratto conto finale. Ma le operazioni non erano gratis? I prelievi al bancomat non erano gratuiti? Il bancomat e la carta di credito non erano gratuiti? “Priiiima segnor!!!” direbbe quel simpaticissimo comico di Zelig.

Zitto e … Mutuo

Hai presente l’usuraio? Ti presta tanti soldi in tempi record, previa trattenuta interessi ad “alta quota”, ti da una scadenza che hai valutato sufficiente per risollevarti dalla situazione difficile, poi si presenta alla scadenza per esigere il tutto. Non ce li hai? Ti dà la proroga di un mese, ma gli interessi crescono, nel tempo, in misura esponenziale, anche in ragione del 100%. A lungo andare, anche se ti stai risollevando economicamente, i margini della tua impresa non riescono a coprire gli interessi crescenti del tuo “amico” usuraio, che in te e in molti altri ha trovato la gallina dalle uova d’oro. Non puoi denunciarlo: hai la coscienza sporca pure tu, la paura prevale sul buon senso e solo quando sei alla disperazione totale, forse reagirai, ma solo se sei sopravvissuto.

Così sono le banche: introducono soldi sul mercato, sotto forma di prestiti , mutui e conti correnti a tassi e condizioni vantaggiosissimi (vedi “Start Europa” 1.0). A tutti noi fa comodo pensare che tali condizioni potranno vigere per sempre e che per vent’anni non cambierà niente. Ma le sorprese sono puntualmente in arrivo dopo solo un anno: la rata raddoppia, i servizi gratuiti scompaiono, i benefici si riassorbono, i plafonds si affievoliscono, perfino i prelievi bancomat non sono più gratuiti, ma oramai siamo legati a doppio cappio, strozzati come con l’usuraio testé menzionato: da qui il termine “strozzino” (a Roma: “cravattaro”).

Grazie alla globalizzazione dei mercati, favorita dalla rapida diffusione dei mezzi telematici, le banche sono una rete così capillare ed estremamente simbiotica nel sistema monetario internazionale che si ha a che fare con un organismo unico. Chi ha “sgarrato” con una qualsiasi banca, anche con il minuscolo Credito Comunale di Vattelappesca che consta di 500 abitanti o poco più o poco meno, non potrà più chiedere un mutuo, un prestito o un fido neppure in Cina: è stato tracciato alla velocità della luce.

E chi avesse dubbi su questo stato di fatto (da sempre, anche prima dell’avvento e diffusione delle tecnologie digitali), gli basti rammentare La crisi dei subprime. Cos’è? Presto detto: è la crisi finanziaria scoppiata alla fine del 2006 negli Stati Uniti e che ha avuto gravi conseguenze, tuttora in essere, sull’economia mondiale, in particolar modo nei paesi sviluppati del mondo occidentale, innescando l’attuale crisi economica, da molti considerata la peggiore crisi economica dai tempi della Grande depressione. Prende il nome dai cosiddetti “subprime, prestiti ad alto rischio finanziario da parte degli istituti di credito in favore di clienti a forte rischio debitorio, considerati da molti analisti come fenomeni di eccessiva speculazione finanziaria.

Effetti: nell’aprile 2009, il Fondo Monetario Internazionale ha stimato in 4.100 miliardi di dollari Usa il totale delle perdite delle banche ed altre istituzioni finanziarie a livello mondiale. La cifra colossale, delle svalutazioni delle attività delle banche a causa della crisi, per rendere l’idea, corrisponde ad un reddito annuo di 20.500 dollari per 200.000.000 di lavoratori, oppure ad 1/3 dello stesso stipendio annuo per 600.000.000 di lavoratori o alla riduzione di 1/5 dello stesso stipendio per cinque anni: come si suol dire, la matematica non è un’opinione, né tantomeno un’illazione, al di là di qualsiasi dietrologia si voglia costruire.

Il Tracciamento dei nostri dati

L’istituzione del Bancomat e delle Carte di Credito prima, Home Banking poi, sono i metodi più efficaci per tracciare i movimenti finanziari (oltre che logistici) e le abitudini di risparmio di una persona. Da oltre 10 anni, poi, le telecamere che si trovano in prossimità di istituti finanziari registrano i movimenti di chiunque, e, grazie al riconoscimento delle immagini, identificano istantaneamente la persona e trasmettono i dati a un Database Centrale.

La raccolta dei nostri dati prosegue con la nostra navigazione in Internet, l’utilizzo assiduo dei social network (uno in particolare), i nostri acquisti on-line, l’utilizzo ossessivo del cellulare (che oramai di aspetto prettamente “telefonico” non ha più alcunché, anzi, grazie alla connotazione di “smartphone” , perde sempre più qualità audio), che è diventato oramai la nostra “spia” localizzatrice in tempo reale.

Tanto per dare un’idea della preziosità delle nostre abitudini, un investigatore privato (le cui tariffe possono variare da “soli” 300 euro al giorno a oltre 2000) compra a caro prezzo questi dati mediante i canali telematici cui è (non sempre legalmente) abbonato, ed ha in mano in breve documenti che possono incastrare il malcapitato. I pedinamenti fisici sono oramai in diminuzione e fuori moda: in tal modo l’investigatore ha un bacino di clienti molto più ampio e un business molto più ricco, alla faccia della privacy. Ma questi dati non servono solo agli investigatori, che costituiscono solo un milionesimo degli utilizzatori potenziali e possibili.

Un altro esempio: non molto tempo fa un treno aveva deragliato nel territorio italiano, ad una curva: troppa velocità. Le prime spiegazioni del macchinista potevano sembrare credibili, finché le tracce delle sue conversazioni su Facebook hanno rivelato che si divertiva a spingere il convoglio, proprio in quella curva, a velocità ben oltre il limite, e pubblicava le velocità raggiunte: tale prova l’ha incastrato definitivamente.

In poche parole, i nostri dati, vengono continuamente e sempre più convogliati verso sistemi informativi centralizzati con l’unico scopo di cambiare e unificare i nostri modelli abitudinari. Il tutto si traduce in contributo monetario coatto, sempre crescente che dobbiamo continuamente al sistema, a danno delle nostre (già duramente provate e sempre più esigue) risorse.

Il regno della Paura

Ma perché le minoranze riescono sempre a soverchiare le maggioranze, anche sotto la falsa vestizione di una Repubblica? Semplice. Le maggioranze sono disomogenee, ognuno tira acqua al suo mulino, bada agli interessi propri e della propria tribù e non matura la coscienza che i problemi del vicino prima o poi diverranno i suoi. Ognuno coltiva e protegge il proprio orticello e convive con la paura di essere in qualche modo fregato. Ed è sulla paura che fanno fulcro le minoranze governanti, sia quelle alla luce del sole (Per esempio: Stato banche, datori di lavoro, commercianti), sia i governi ombra (per esempio: la massoneria, le mafie, i caporali del lavoro, i tracker web che catturano, elaborano e rivendono i nostri dati) .

The N.W.O, il Nuovo ordine Mondiale

N.W.O. Sempre più spesso sentiamo parlare della creazione di un “Nuovo Ordine Mondiale”. Il problema é che tutti i maggiori esponenti della politica e della finanza clo ripetono incessantemente, quasi in modo ipnotico, ma nessuno di loro dice mai con chiarezza che cosa sia questo Nuovo Ordine Mondiale e che nesso abbia con il controllo automatizzato degli individui nelle loro abitudini e nei movimenti finanziari. Come si evolve questo controllo, ovvero, qual è il sommo obiettivo finale di queste manovre che oramai sono operate da più di vent’anni a partire dalla fine della Guerra Fredda?

La C.N.N., organismo informativo raccoglie e mette in fila una serie di stralci di interviste e testimonianze.

Recita lo speaker mentre si susseguono una serie di filmati, dei quali riporto fedelmente la traduzione italiana:

Una possibilità: impiantare un MICROCHIP di localizzazione sotto la pelle dei militari: le grida che si sentono dal video provengono da un gruppo di manifestanti alle nostre spalle: sembrano dire “l’11 settembre é stato un lavoro interno” (Inside Job=Attentato di stato)

Chi può contrastare l’N.W.O.? al momento il Giornalismo indipendente,sta raccogliendo testimonianze e affermazioni, come in questo caso, dalle persone più importanti del pianeta. Ecco una serie di affermazioni di cronaca a cura delle menti più di rilievo del nostro Pianeta.

George H. W. Bush: “Quello che sto per dirvi é un fatto! Le organizzazioni dell’Elite che detiene il potere mondiale NON SONO PIU’ UN SEGRETO. Hanno un piano per condurci verso un GOVERNO MONDIALE comunista. Abbiamo la forza e lopportunità di forgiare per noi e per le generazioni future un Nuovo Ordine Mondiale. Quando ci saremo riusciti, e ce la faremo, avremo una reale possibilità, con questo Nuovo Ordine Mondiale”

Una scena impressionante quella di una notte a Berlino: migliaia di persone si sono riunite davanti a Barack Obama per ascoltare i punti chiave del suo discorso di politica estera durante il suo tour europeo. Il presidente democratico ha espresso la sua visione sul ruolo degli USA nel Nuovo Ordine Mondiale: “Non é un concetto nuovo: Il Presidente H.W. Bush ne aveva già parlato nel 1991. E’ una grande idea, il Nuovo Ordine mondiale.

Bill Clinton: “Lo disse il Presidente Bush ed io stesso userò le stesse parole: serve Nuovo Ordine Mondiale”.

Henry Kissinger: “C’é bisogno di Nuovo Ordine Mondiale”.

Nikolas Sarcozy: “Faccio appello a tutti gli stati affinchè si uniscano a noi a fondare il Nuovo Ordine Mondiale del XXI secolo.”

Gordon Brown, politico Britannico, ex Primo Ministro del Regno Unito, succeduto a Tony Blair: “La gente parlava di un Nuovo Ordine Mondiale già nel 1990 ed ora dovremmo chiederci: come gestiremo tutte queste sfide per assicurare che la Gran Bretagna aumenti la sua competitività in questo processo, e realizzi quello che sarà, quello che credo sia il nostro destino di successo in questo Nuovo Ordine Mondiale? quindi per concludere, signori e signore, un nuovo mondo staemergendo, si tratta di un Nuovo ordine Mondiale, con sfide differenti e radicalmente nuove per il futuro. E’ bene che la gente capisca che stanno facendo sul serio”

Lou Dobbs, conduttore televisivo e giornalista statunitense, redattore del Lou Dobbs Tonight della CNN, racconta in un’intervista:”E’ un nuovo ordine Mondiale quello che stanno cercando di creare, e ci stanno provando in casa senza l’approvazione o il consenso di questo paese, ma contro il volere del popolo. Si tratta di un assalto diretto delle Elite in questo paese. E’ in atto un collasso mondiale, si tratta di una depressione. Soltanto una MONETA UNICA e un unico sistema finanziario globale rappresentano la fine della partita. La Cina ha dichiarato la settimana scorsa che vogliono una Unica Moneta Mondiale. La Francia ha detto, ieri o avanti ieri, che vogliono un solo ordine mondiale, un Nuovo ordine Mondiale alla fine di questo evento [la crisi n.d.r.]. Oggi Gordon Brown ha convocato gli altri leader mondiali affinché possano approfittare dell’opportunità che si presenta con questa crisi economica mondiale, per creare una società Veramente Globale. Il Pimo Ministro terrà un importante discorso nella City di Londra per dire che spingeranno l’Europa e gli USA affinché si uniscano per creare un forte e più giusto Ordine Mondiale”

Jim Tucker, giornalista e scrittore americano, deceduto il 29 aprile 2013, noto come colui che più d’ogni altro rivelò le attività del gruppo BILDERBERG, rivela: “L’Elite Globale, che possiede tutto il denaro e il potere sa di essere in grado di creare un unico sistema sociale mondiale e di poter controllarne l’Autorità Centrale. In altre parole: Controllo Mondiale, Dominazione Globale. Uno dei desideri più antichi della storia del mondo. C’é un sistema, chiaro, facilmente riconoscibile e prestabilito che unisce tutti questi elementi: il controllo dei media, del governo, dell’energia, riuniti in un unico apparato, lavorando insieme verso l’obiettivo finale, ovverosia il Controllo Globale.

David Icke, scrittore britannico, tra i più noti autori e fautori della teoria del complotto: “Che il collasso sia creato a tavolino é oramai chiaro: E’ un problema di massa per il quale ci offrono una soluzione, che consiste nell’infrastruttura che abbiamo predetto durante tutto questo tempo, inclusa la Banca Centrale Mondiale. L’obiettivo di questa manipolazione (che viene operata già da molto tempo) é quello di convincere la popolazione che si tratti di una cosa buona o che comunque sia l’unica scelta possibile in queste circostanze, circostanze che sono state da loro manipolate intenzionalmente: la creazione di un Unico Governo Mondiale e di una Banca Centrale Mondiale che amministrerà tutte le transazioni economiche del pianeta. Una Moneta Mondiale e la popolazione ‘microchippata’ connessa a un computer globale. Grazie alle strutture piramidali, che hanno costruito dentro tutte le istituzioni di governo e le corporazioni finanziarie, gran parte delle persone che contribuiscono quotidianamente spingendoci verso uno stato globale Orwelliano, non hanno idea di cosa stiano facendo perché non sanno come il loro contributo si combini con quello degli altri, perché sono alla base della piramide. Solo chi sta in cima lo sa. Molta gente realmente non sa che lacuni banchieri privati non eletti controllano i governi di questo mondo. C’é un mito di buon gusto che viene perpetrato tra i politici e i media. I mass-media informano il Mondo, come se presidenti e primi ministri fossero davvero gli arbitri finali che prendono le decisioni in questo mondo. Ciò significa che coloro che prendono le davvero le decisioni sono personaggi che stanno al di sopra di costoro. I media non li espongono mai da vicino, ma, anzi, tacciono sulla loro esistenza. Se pensate che non vi piaccia la situazione attuale, allora pensate a quello che ancora ci aspetta nel cammino. Più di tutto pensate a quello che i vostri figli dovranno affrontare, perché se pensate che ora viviamo in una società controllata, questo é niente in confronto a quello che ci aspetta da vivere. E quindi ai genitori che ascoltano queste informazioni dirò una cosa: guardate i vostri figli dritto negli occhi e dite loro che non ve ne importa niente! Oppure ammettete di avere troppa paura per fare qualcosa, troppa paura di essere coinvolti, troppa paura per diventare un nuovo Messaggero di queste informazioni, affinché siano diffuse nella coscienza pubblica. Ditegli che avete troppa paura per unirvi con altre persone e smettere di collaborare passivamente con questo sistema per impedire che ci obblighino a metterci in fila. E’ un pò come mettersi in fila per un campo di concentramento pensando: ‘Andrà tutto bene. Finché rimango in fila e faccio quello che mi dicono di fare, tutto andrà bene’. Ma poi ti rendi conto e pensi:’veramente non sto così bene…’. Se ci fossimo ribellati prima non saremmo arrivati a questo punto”.

David Rockfeller (che non ha bisogno di presentazioni): “Ci sono quasi sette miliardi di persone in questo pianeta, persone che vengono manipolate. Quelli che hanno piena consapevolezza di ciò che portano avanti sono solo una manciata”.

Alexander Emerick Jones, conduttore radiofonico e regista statunitense, noto per aver realizzato il documentario “the Road to Tyranny”, ove cerca di smentire la versione ufficiale data dal governo statunitense su quanto successo l’11 settembre 2001 a New York: “Il problema nella società civile é che le donne gli uomini buoni non fanno niente, si siedono nella loro vita di comodità e vogliono passare il tempo con le proprie famiglie, vogliono una vita semplice. Nel corso delle Civiltà, della Storia e delle Epoche, siamo stati costretti ad affrontare le pallottole e diverse volte ci siamo mobilitati prima che fosse troppo tardi, cambiando il corso della Tirannia. Sempre più spesso però non riusciamo ad opporci in tempo e finché non succedono cose orribili, la nostra società in decadimento non si rende conto di quanto sia preziosa la libertà. Sono qui per dirgli che non ci riusciranno, Vi sconfiggeranno. Il vostro Nuovo Ordine Mondiale fallirà! L’umanità vi sconfiggerà“

Aaron Russo, produttore e regista americano, attivista politico: “Le Banche Centrali di tutto il mondo stanno lavorando unite per creare un Unico Governo Mondiale, uno stato di polizia molto più sinistro di quanto avrebbe immaginato George Orwell nel suo libro (1984). Ogni persona del pianeta avrà il suo Microchip RFD sottopelle.”

La tecnologia oramai da tempo ha varato il Microchip umano: é il primo microchip impiantabile su una persona, dispone di molteplici funzioni di sicurezza, bancarie e mediche. A più di un centinaio di agenti di polizia in Messico si sta impiantando un Microchip nel braccio. I Chip fanno si che una persona possa essere scannerizzata come una scatola di cereali al supermercato. Proprio come un microchip impiantato nel collo di un cane o di un gatto che permette l’identificazione dell’animale smarrito: questa capula di vetro potrà fare lo stesso per gli esseri umani.

Edward G. Griffin, scrittore e giornalista che nel corso degli anni si è occupato di eventi storici di grande importanza: “Un Chip per ogni persona sarebbe Il Sistema Monetario Universale per Eccellenza, perché non ci sarebbe modo di sfuggirgli. Sarete totalmente controllati da chi comanda gli impulsi elettronici del chip”

Cosa dire in conclusione di tutto ciò? Abbandonando la veste giornalistica e indossando le spoglie di semplice opinionista critico, invito a questa riflessione: come contrastare nel nostro piccolo questo avanzare inesorabile di questo amico-nemico con un bastone dietro la carota alla quale non sappiamo resistere?

 Rileggiamo le venticinque domande e immaginiamo una risposta. Forse per quelle cinque domande che sicuramente ci siamo posti abbiamo maturato la risposta plausibile. L’avanzare della precarietà e della povertà che ci circonda, nella quale forse non siamo ancora incappati, ne è la prova tangibile. Niente è dimostrabile oggettivamente, ma in cuor nostro temiamo che possa essere così e la paura di perdere quanto abbiamo consolidato è sempre presente. Qualche indicazione?

  1. Non compriamo “orpelli” dell’ultimo grido: privilegiamo la tecnologia precedente. Funziona comunque. Passiamo al modello successivo quando sarà uscito il modello ancora successivo. Esempio se è uscito l’Iphone 6 possiamo passare all’Iphone 5
  2. Interroghiamoci sempre su “cosa c’è sotto”, prima di firmare un contratto, un’assicurazione, un mutuo, specialmente quando le condizioni sono incredibilmente vantaggiose, specialmente se la stipula è on-line.
  3. Privilegiamo i mercati dell’usato, quelli fisici, un po’ meno quelli on-line.
  4. Stacchiamo la connessione dati dal telefonino quando non serve. Non facciamoci prendere dalla fregola di rispondere al messaggio di  WhatsApp o di Google Chat o di Facebook o dal cinguettìo di Twitter: prendiamoci un’ora la sera. Si può rispondere a tutti e conversare con calma, mentre il nostro telefonino non è in movimento: verrà tracciata solamente l’ubicazione della nostra casa dolce casa (già tracciata almeno mille volte in precedenza).
  5. Spegniamo il router quando non serve: quando verrà riacceso avrà molto probabilmente un altro IP pubblico. La traccia dei nostri dati sarà più difficile.
  6. Non mettiamo i nostri dati anagrafici esatti su Facebook o qualsivoglia altro servizio web “a rischio”. Spostiamo anche di soli due giorni la data di nascita, di qualche centinaio di chilometri la nostra residenza dichiarata.

7.    Non aggiorniamo continuamente le APPS gratuite: funzionano lo stesso. Gran parte parte degli aggiornamenti riguarda connessioni a databases di aziende cui vengono destinati i nostri dati (sempre a nostre spese di connessione).

Ma soprattutto prendiamo coscienza del fenomeno, sempre più evidente, e leggiamo qualche libro che propone alternative, come ad esempio i trattati di Serge Latouche sul tema de “La Decrescita Sostenibile”

E … attenzione alle tessere sconto dei Supermarket: ma ci fanno risparmiare davvero? Guardiamo quante ne abbiamo nel portafoglio: io ne ho ben tre, più il Bancomat, più la carta di Credito. Evitiamole. Piuttosto continuiamo a cercare le promozioni, occhio alla scadenza. Facciamo la spesa quando siamo sazi, così compriamo solo il necessario e il nostro sacchetto di umido differenziato durerà di più.

Illuminiamo la nostra mente: il giorno in cui ci convinceranno a “indossare” il chip sottopelle sarà veramente la fine, e l’avvento del N.W.O. sarà irreversibile.

Disse un grande: “I poveri possono dare molto poco, ma sono proprio tanti!”. E lo sanno benissimo gli Illuminati: dal vertice delle loro piramidi li coltivano scrupolosamente e questi si moltiplicano, in tutto il mondo, sempre di più.

Adesso è più facile rispondere a “Cui prodest?”.

Vincent Pisano

 


Dall’Illuminismo agli Illuminati:
ecco come lavorano per esercitare il controllo delle masse


 

Sigillo degli Illuminati, stampato nei dollari statunitensi

tratto da: http://www.ilgiornaledellebuonenotizie.it

 

Scrisse Immanuel Kant, nel 1784: « Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo.»

 

L’Illuminismo fu un movimento culturale e filosofico sviluppatosi approssimativamente nel secolo XVIII in Europa. Il termine illuminismo è passato a significare genericamente ogni forma di pensiero che voglia “illuminare” la mente degli uomini, ottenebrata dall’ignoranza e dalla superstizione, servendosi della critica della ragione e dell’apporto della scienza. “Illuminati”, dunque, sono coloro che, superando questo “torpore oscurantista”, frutto di condizionamenti dettati da potere e religione di un’epoca non troppo remota, intravedono la luce della verità all’insegna nella scienza e nell’intelletto.

Ma cosa accade a coloro che cercano informazioni in rete, d’incontrare articoli, resoconti o documentazioni sugli “Illuminati”? Donde provengono? Cos’è questo cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale”? O ancora: fino a che punto questi “illuminati versione 2.0” compenetrano la nostra realtà, la nostra storia? E a che scopo? Infine, come faranno a condizionare le nostre menti fino ad acquisirne il controllo subliminale, spiare i nostri movimenti e le nostre azioni?

 

Analizzando superficialmente i messaggi che ci provengono dalla realtà esterna, si può già intravedere l’accenno di una risposta a tali quesiti. Un segnale chiaro e sibillino – che poi rappresenterebbe il Sigillo degli illuminati – è “stampato” proprio nelle monete statunitensi da 1 dollaro; sopra il vertice della piramide compare la scritta «Annuit Cœptis», di «tredici» caratteri. Il numero tredici è ricorrente nella banconota: l’altro simbolo, ad esempio l’aquila, tiene nel becco un nastro con la scritta latina «E Pluribus Unum» composta da «tredici» caratteri, che significa «Da Molti Uno» e sopra la testa dell’aquila, tredici punti uniti nel disegno di una stella a sei punti rappresentano che «la provvidenza ha favorito il nostro impegno», «la divinità ha acconsentito» o anche «approva le cose iniziate».

Sotto la base della piramide la scritta contiene un evidente errore ortografico affinché la “divisa” «Novus Ordo Seclorum» risulti composta da 17 lettere invece che da 18. La scritta corretta dovrebbe recitare più o meno così: «Novus Ordo Seculorum». Perché allora inserire volutamente ad arte un errore? Cosa significherà mai il numero «diciassette»? Esso equivale alla «privazione della perfezione celeste altrimenti rappresentata dal numero 18».

E’ un dato di fatto, per cominciare, che i mezzi di comunicazione più comuni – televisione, cinema, quotidiani, libri e riviste – diventino giorno dopo giorno più scadenti, uniformando e appiattendo le informazioni (soprattutto TV e giornali) trasmettendo una realtà sempre più squallida e sovvertendo, in maniera non casuale come vedremo in seguito, la scala di valori che ogni individuo equilibrato, con un po’ di cultura, buon senso e rispetto per la vita, avrebbe come saldo punto di riferimento nella propria esistenza.

Per dirla in parole povere, risulta difficile da accettare che un matrimonio tra vip possa diventare notizia di apertura di un serio TG che abbia la pretesa di informare la gente. E ancora resta difficile accettare che tale TG si riduca a 20 minuti con pubblicità per poi lasciare spazio al calcio e alla tanto attesa e sospirata ricetta di cucina cui, pare, gli italiani non sappiano rinunciare.

Per non parlare dei reality che tanto hanno preso piede nel nostro paese ma che – a detta di Maurizio Costanzo – sono ancora più diffusi all’estero. Che dire poi dei programmi dove la gente si rinnova grazie alla chirurgia plastica, rendendola una pratica talmente normale che, come riportato poco tempo fa su tutti i quotidiani, persino le teenagers inglesi, a Natale o per il compleanno, chiedono ai loro genitori di rifarsi il seno? Oppure, ancora, pensiamo ai pianti e alle disgrazie in TV in si vedono solo comuni cittadini che mettono in piazza i loro problemi familiari, abituandoci sempre più all’idea che ci possa essere qualcuno (o qualche milione di telespettatori) che ci osservi e conosca anche i nostri fatti più intimi.

Solo per quanto detto, un normale osservatore constaterebbe che qualcosa non funziona nel sistema. Come non funziona il fatto che, nonostante l’avanzare della tecnologia, l’uomo si riduca a lavorare sempre di più, guadagnare sempre di meno, dedicare sempre meno tempo ai rapporti umani diventando quasi incapace di gestirli, diventando sempre più stressato, insofferente e, inesorabilmente frustrato.

Qualcosa non quadra. Ma questo “qualcosa” non è limitato alla nostra realtà cittadina, né nazionale: si tratta di qualcosa che esula dalle nostre conoscenze perché “vive” dietro le quinte, dietro a ciò che viviamo. Qualcuno la chiamerebbe “dietrologia”.
Lo stesso Manifesto piduista di Licio Gelli (il famoso Piano di Rinascita Democratica) è disgiunto dalle radici più ampie del malfunzionamento del sistema, anche se rende bene l’idea del controllo sui media che già egli aveva, a suo tempo,sottolineato come prioritario.

Infatti, per datare tale progetto, è necessario retrocedere ulteriormente nel tempo fino al lontano 1760 quando un’organizzazione fondata da Adam Weisshaupt, ebreo di nascita convertito al cattolicesimo e futuro sacerdote cattolico, chiamata successivamente “Illuminati di Baviera” aveva già nel suo DNA il controllo mentale e quello dei mezzi di comunicazione. In testa a tale organizzazione capeggiata da Weisshaupt, professore di legge canonica presso l’Università di Engelstock, c’era un rinnovato casato, una famiglia ben nota anche ai nostri giorni, ovvero quella dei Rothschild, i quali avrebbero, grazie al loro potere economico, finanziato qualunque iniziativa e qualunque guerra da quel momento oltre che indotto il nostro professore a recuperare e a modernizzare gli antichi protocolli del Sionismo (vedi la lettera che il Ministro degli Esteri britannico Lord Arthur James Balfours inviò il 2 novembre 1917 a Lord Lionel Walter Rothschild, capo della Federazione Sionista).

Tanto per cominciare gli Illuminati promossero e finanziarono la Rivoluzione Francese utilizzando svariati nomi e forme di aggregazione.
Seguendo la loro precisa e condivisa filosofia di azione, era necessario:

1) Portare le nazioni all’eliminazione di ogni forma di governo e di religione già esistente

2) Armare e sostenere entrambe le fazioni opposte in un conflitto con lo scopo di indebolire gradualmente suddette nazioni per facilitare il crollo di ogni struttura esistente e rendere i paesi più controllabili allo scopo di creare un unico governo mondiale (una parte della famiglia Rothschild finanziò Napoleone mentre l’altra sostenne la Gran Bretagna, la Germania e altri stati durante le guerre napoleoniche).

Immediatamente dopo le guerre napoleoniche, gli Illuminati si resero conto che le Nazioni erano così provate e impoverite dalle guerre che avrebbero accettato qualunque compromesso per migliorare la loro posizione, così i Rothschild ne approfittarono per organizzare il Congresso di Vienna tentando, con l’occasione, di creare una prima Lega delle Nazioni. Ma lo Zar di Russia, resosi conto del progetto di controllo che risultava dalla proposta, rifiutò di farne parte. Il capostipite della famiglia Rothschild, Nathan Mayer, promise che un giorno uno dei suoi discendenti avrebbe vendicato tale ingiuria distruggendo lo zar, e così accade nella congiura del 1917 (la famosa rivoluzione d’ottobre che portò all’assassinio dei Romanov la notte tra il 16 e il 17 luglio 1918).

Subito dopo la Prima Guerra Mondiale, negli Stati Uniti, essi crearono un organo chiamato “Council on Foreign Relations” (Consiglio per le Relazioni Internazionali) conosciuto con la sigla CFR che è anche oggi costituito prevalentemente da membri e successori degli Illuminati i quali, per la maggior parte possiedono nomi stranieri, non americani, ma che per l’occasione venivano e vengono tutt’ora modificati con sonorità più consone alla lingua anglosassone (ad esempio uno degli ex Segretari al Ministero del Tesoro Statunitense, tale Douglas Dillon, si chiamava, in realtà, Laposky).

Un organo similare fu fondato contemporaneamente in Gran Bretagna, sotto il nome di “British Institute of International Affairs” l’attuale “Royal Institute of Interntional Affairs” in sigla, RIIA.
Il CFR e il RIIA ebbero a loro volta il compito di formare successive, svariate, organizzazioni di facciata da infiltrare in ogni aspetto della vita socio-politico-economica dei Paesi. Ma a loro volta, le operazioni e le organizzazioni stesse venivano finanziate e controllate direttamente dall’ Unione Internazionale dei Banchieri, la quale dipendeva, ovviamente, dai Rothschild. Nacquero così enti e organizzazioni sussidiarie come “L’Associazione per la Politica Estera ” (FPA), il “Consiglio per gli Affari Mondiali” (WAC), il “Comitato Consultivo per il Commercio” (BAC), il noto “ADA” ovvero “L’Azione Democratica Americana” e il “13- 13 in Chicago, alle quali venivano assegnati obiettivi specifici.

Ma lo scopo primario del CFR era il totale controllo dei mezzi di comunicazione di massa. Il controllo della stampa venne affidato ai Rockefeller. Henry Luce venne finanziato per far nascere una numerosa serie di riviste nazionali, tra cui “Life”, “Time” e “Fortune” e molti altri. I Rockefeller sostennero anche i Fratelli Coles con il loro “Look Magazine” e con le loro altre catene di quotidiani nazionali. Eugene Myer, uno dei fondatori del CFR, acquistò il “Washington Post”, il “Newsweek”, il “Weekly Magazine” e molte altre pubblicazioni.

Il mondo del cinema hollywoodiano venne occupato dalla famiglia Lehmans, Kuhn, Loeb e altre, ultima ma non meno importante dalla Goldman Sachs (la più potente banca privata d’affari al mondo) e da varie unioni internazionali di banchieri, le stesse che controllano le radio e le TV di stato.
In merito agli altri aspetti della vita di una Nazione a cui accennavo, gli Illuminati si occuparono di selezionare gli uomini più intelligenti in ogni campo, come quello delle arti, della letteratura, dell’educazione, della scienza, della finanza e dell’industria. Il piano di operazione già scritto e diffuso dallo stesso Weisshaupt tra gli adepti, era il seguente:

E’ lecito l’uso del potere monetario e della corruzione sessuale per ottenere il controllo degli uomini che già hanno raggiunto le alte sfere di potere a vari livelli dei governi o in altri campi. Una volta che le persone influenti sono cadute nell’inganno, nelle bugie e nelle tentazioni create dagli Illuminati esse devono essere tenute strettamente legate alla Loggia attraverso lettere minatorie, minacce di rovina finanziaria, di diffamazione pubblica e di danno fisico, persino grazie alla paura della morte stessa dell’individuo e dei suoi famigliari.”

Inutile dire che la mossa successiva era infiltrarsi addirittura nelle università più rinomate per selezionare gli “eletti” fin dalla tenera età.
I giovani più dotati e di buona estrazione famigliare venivano scelti dagli Illuminati i quali si facevano carico delle spese legate alla loro istruzione e al loro sostentamento fino all’età matura per l’inserimento nella Cerchia. Essi venivano istruiti ed educati con lo scopo di diventare agenti in grado di proporsi ai vari governi delle nazioni come specialisti ed esperti consiglieri nei vari settori della politica e dell’economia. Il fine ultimo era (ed è) avere propri uomini all’interno di ogni realtà nazionale per perseguire il piano di un unico Governo Globale.
Lo stesso Principe Filippo, marito della Regina Elisabetta, venne educato a Gordonstown (come anche il Principe Carlo) grazie all’insistenza di Lord Luis Mounbatten, suo zio, un parente dei Rothschild, e divenne un Ammiraglio della Flotta Navale Britannica dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Un altro dei punti cardine della filosofia degli Illuminati è la diffusione del razzismo e delle così chiamate ideologie, al fine di dividere (“dividi et impera”, dividi e controlla!) sempre più larghe masse di popoli in fazioni opposte, armarli e lasciarli combattere gli uni contro gli atri. Ma soprattutto far crollare le istituzioni politiche e religiose esistenti! A questo lavorò il Professor Karl Ritter dell’Università di Francoforte e, dopo la sua morte, tale incarico fu portato avanti e completato dal filosofo tedesco Freidrich Wilhelm Nietzche che fondò il Nietzcheanesimo: questa corrente filosofica, imperniata sulla teoria del “superuomo”, divenne anche successivo fondamento del Fascismo e del Nazismo che sfociarono nella Prima e Seconda Guerra Mondiale e nello sterminio, che ben consociamo da parte di Adolf Hitler (egli stesso finanziato da famiglie come Krupp, Warburgs e Rothschild).

E’ particolarmente interessante il modo in cui le teorie sviluppate e indotte in campo politico-economico vadano poi a influenzare in maniera massiccia anche gli altri aspetti della realtà di un Paese: è chiaro, per chi ha già un’infarinatura, che pure la nascita e lo sviluppo della “scienza” psichiatrica possedeva gli stessi fondamenti sopra menzionati. Tanto è vero che la psichiatria stessa è stata un indispensabile strumento di selezione “genetica” (vedi Eugenetica), altresì detto razzismo.

Dalla psichiatria alle armi psicotroniche: Illuminati 3.0.

Scrive nel suo libro e racconta Adam Kadmon (nome d’arte di un personaggio che non vuole rivelare la propria identità, peraltro conduttore attuale della trasmissione “Mistero”): “Secondo un’interessante “teoria del complotto”, esisterebbe un gruppo d’illuminati che avrebbe sviluppato negli anni ’40, grazie agli studi effettuati dai nazisti, proseguiti negli anni ’60 dal KGB russo, continuati negli anni ’80 dagli Stati Uniti, dei dispositivi, il cui costo attuale è di appena 80.000 euro, capaci di sparare proiettili a microonde e onde elettromagnetiche ELF e VLF capaci di interagire con i neuro-trasmettitori del nostro cervello mediante sistemi tecnologici d’uso comune (telefonini, social network, etc.). Queste onde sono sintonizzate sulla frequenza di funzionamento del cervello umano. Quest’ultimo si confonderebbe scambiando quelle onde per quelle naturalmente prodotte da esso. Tarando opportunamente queste radiazioni elettromagnetiche, sarebbe possibile non solo sedare l’aggressività di intere masse di persone, per esempio rivoltosi, ma modificare la percezione della realtà cosicché abbiano delle allucinazioni. Queste onde vengono irradiate su vaste zone in aree metropolitane affinché le persone non riescano ad organizzarsi fra loro per ribellarsi alle gravissime ingiustizie che starebbero subendo da certi governi ormai, a quanto pare, completamente sotto il controllo degli illuminati”.

Così conclude il suo pensiero il misterioso giornalista-scrittore durante la sua trasmissione: “Se quanto vi sto dicendo, un domani, si scoprisse essere realtà e non una teoria, sappiate che c’è un modo pacifico per neutralizzare quelle onde. Caso mai vi dovesse interessare, ve ne parlerò la prossima volta”, lasciando l’ascoltatore incuriosito in attesa della prossima puntata o inducendolo a comprare il suo libro: ecco un’invitante forma esplicita di condizionamento, cui si può reagire semplicemente cambiando canale e ignorando il messaggio. Tuttavia la ricetta è sempre una: la presa di coscienza. Le onde elettromagnetiche subliminali possono agire solo a livello sub-cosciente.

Ma non solo le onde riescono a condizionare la capacità decisionale umana: sappiamo benissimo che i veicoli pubblicitari convenzionali (e non) inducono ad effettuare acquisti inutili o ad eccedere in acquisti utili. La tecnologia estrema ne è un chiaro esempio e attacca le “forme di vita” più deboli: i soggetti passivi in generale, ragazzi e bambini. Tramite un cellulare è possibile localizzare una persona con sufficiente precisione. Una mappatura dei suoi spostamenti e delle sue capacità finanziarie può essere tracciata mediante i prelievi bancomat e carte di credito. E ancora: le decine di tessere regalate dai supermercati per attingere a sconti e promozioni imperdibili … ivi sono registrati i nostri dati più che sensibili, vengono elaborate le nostre abitudini alimentari, vestiarie e quant’altro. E non ultima la navigazione in internet, i siti visitati, i nostri posts nei social networks … è tutto tracciato. Come avrebbe ragion d’essere il sostentamento di un “big-data network” come il californiano Facebook, che annovera oltre 80.000 server in rete sparsi in tutto il mondo, con costi ben oltre 10 volte gli introiti pubblicitari? Una ragione c’è e traspare evidente.

Ancor più inquietante la realtà tecno-cibernetica che si affaccia all’orizzonte: il chip sottopelle. Ci invoglieranno con mille esche: la comodità degli acquisti “automatici” (semplicemente avvicinandoci a sensori opportunamente piazzati in banche, sportelli, centri commerciali, etc.) senza dipendere dalle innumerevoli tessere magnetiche che infestano i nostri portafogli, o scatolette mal funzionanti per oltrepassare i caselli autostradali, ma, soprattutto … la sicurezza. Nostra figlia col suo chip sottopelle sarà sempre al sicuro, sapremo sempre dov’è, cosa fa, potrà uscire anche di notte e avventurarsi in quartieri oscuri. Nessuno la rapirà né la rapinerà: è seguita dal suo cyber-angelo-custode e un GPS saprà sempre e in tempo reale la sua posizione. Anche i battiti cardiaci potranno essere monitorati “in remoto” e un sms ci avviserà sul telefonino (che non avrà una scheda: è collegato via etere al nostro chip!) che il nostro stato di salute è precario. Avremo le migliori cure in tempo reale perché sicuramente l’adesione al servizio “chip-chip” ci darà accesso a strutture preposte, sconti ineguagliabili e cure puntuali: il chip avrà trasmesso tante di quelle informazioni che la diagnosi è pronta all’arrivo in ospedale. Quando il fenomeno sarà diffuso e globale, grazie ai consensi globali operati, nessuno, ma proprio nessuno potrà “staccarsi” il chip: scatteranno le autorità che per il nostro “bene” ce lo faranno re-impiantare tosto e magari con un firmware più aggiornato.

Gli illuminati avranno così un controllo pressoché totale delle nostre personalità: migliaia di “demoni” software monitoreranno ogni passo, ogni respiro, per statisticare le nostre abitudini, i nostri vizi. Non avremo momenti d’intimità che non siano tracciati: dopo la terza notte consecutiva a vuoto, la pillola speciale per l’eiaculazione precoce sarà recapitata direttamente a casa a un prezzo speciale previo bonus di cinque pillole a titolo gratuito di prova. Non è la pubblicità dell’”Uomo che non deve chiedere mai”, bensì : “L’uomo che non avrà nulla da chiedere” perché i suoi desideri, le sue esigenze, le sue debolezze sono già al’attenzione di un sistema illuminato. Tutto ciò non è il preambolo di una nuova favola fantascientifica, ma una realtà già in essere: il chip sottopelle è già stato impiantato in numerosi soggetti “volontari” con grande successo.

In conclusione, riepilogando, tutti i lati del poliedro sono uniti l’uno all’altro. Tutti si compenetrano. La miglior arma di difesa in questa condizione é dipanare il bandolo della matassa e capire ciò che sta alla base degli accadimenti. Per fare questo è necessario aprire la nostra mente, lasciando non solo le certezze da parte, ma mettendole seriamente in discussione, come pure tutto quello che ci è stato ‘insegnato’ (o inculcato?) a scuola.
Il passo successivo è l’interpretazione della realtà, leggendone i segnali e i messaggi, affrontandola con un approccio sempre critico e cosciente.

Nel momento in cui non ci si accontenta più delle informazioni che il regime passa, nel momento in cui si mette in moto una propria ricerca personale e si analizzano gli accadimenti cercando di rispondere alla domanda ‘Cui Prodest’, e cioè, a chi giova? Vedremo che forse, determinate cose, che prima non vedevamo, verranno alla luce, “illuminate” da una verità solare e obiettiva.

Vincent

 


Tra complottismo ed esoterismo,
ovvero l’entusiasmo dell’attenzione

Houston, 15 Gennaio 2015 - Di fronte ad avvenimenti come l’11 settembre o l’abbattimento dell’aereo civile in Ucraina o le recenti vicende parigine, di regola le persone reagiscono in tre differenti modi.

 

di Piero Cammerinesi (Corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine, Altrogiornale e Altrainformazione)

 

 tratto da: http://www.liberopensare.com/

 

dont-thinkIl primo – quello della maggioranza – consiste nel prendere per buono tutto quello che raccontano i media, avallando le spiegazioni ufficiali e reagendo, razionalmente ed emotivamente, esattamente come si aspettano la stampa, la televisione e i governanti.

Questa modalità è sovente del tutto acritica, dando per scontato che chi ci governa non ci possa ingannare oltre un certo limite in quanto è, di fatto, “dalla nostra parte” contro il “nemico” di turno, sia esso il bolscevismo, il nazismo, il fascismo, il terrorismo islamico.

Il secondo – condiviso da una minoranza, comunque in aumento, di persone – consiste nel non credere assolutamente nulla di quanto i media riportano, ritenendo che si tratti esclusivamente di propaganda funzionale al conseguimento degli obiettivi delle élite che pilotano le sorti del mondo.

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Questo secondo approccio può essere definito “complottista” in quanto presuppone una cospirazione dietro ogni evento storico esteriore, che – per definizione - non è mai come appare, dato che la funzione della propaganda è dichiaratamente quella di mentire sui fatti – o di alterarne il senso – onde pilotare l’opinione pubblica nella direzione voluta. Chi ha questa visione delle cose, in genere ha inizialmente sviluppato una maggiore capacità di giudizio per poter “uscire dal gregge” ma poi, sovente, tende a subire nuovamente un certo grado di dipendenza, avallando acriticamente le teorie “complottiste”, senza metterle costantemente al vaglio dei fatti.

Anche questa seconda categoria di persone diviene, pertanto, in qualche modo manovrabile da chi ha interesse a condizionare le opposizioni politiche o di dissenso per i propri fini.

Il terzo approccio – numericamente il più esiguo – è quello di chi cerca di apprendere dalla storia il senso di determinati eventi esteriori, rivolgendo la propria attenzione anche agli aspetti meno evidenti dei fatti esteriori. Di questa ristretta schiera di persone fanno parte tutti coloro che oggi si sentono disorientati e sconcertati da avvenimenti sanguinosi e disumani come quelli con cui ci stiamo confrontando in questi ultimi tempi. Costoro cercano di barcamenarsi tra le opposte fazioni di chi crede solo alle spiegazioni ufficiali e di chi dà per scontato che esse siano sempre e comunque false, ipotizzando una direzione malvagia dietro ad ogni accadimento esteriore.

Visto che i primi due modi di vedere presuppongono delle convinzioni o addirittura dei teoremi precostituiti difficilmente intaccabili, le presenti considerazioni si rivolgono al terzo gruppo di persone, a chi è oggi disorientato e sconcertato.

Personalmente ritengo che sia del tutto comprensibile sentirsi oggi disorientati e sconcertati, in quanto gli eventi cui stiamo assistendo mettono a dura prova l’intelligenza e la sensibilità di ciascuno.

1420637462-15Il cinico giocare con vite umane innocenti – sia che ciò sia attribuibile a terroristi esaltati o a servizi deviati al soldo di potenze egemoni o ad entrambi – è un elemento in qualche modo “fuori tempo”, vale a dire qualcosa che, fino a pochi decenni or sono, si riteneva di aver superato per sempre. Dopo due catastrofi belliche mondiali, la Shoah, il rischio di guerra nucleare tra i blocchi contrapposti, buona parte dell’umanità aveva ingenuamente accarezzato l’idea che un certo tipo di efferatezza, di dispregio della vita umana, fosse qualcosa che riguardasse un passato ormai seppellito per sempre.

Il benessere che ha, in certo qual modo, “intorpidito” le coscienze - prima dell’Occidente e, successivamente, dell’Oriente russo-indo-cinese – e la fiducia nelle “magnifiche sorti e progressive” che hanno contagiato gran parte dell’umanità, hanno di fatto “oscurato” la visione di quanto non ha, tuttavia, mai smesso di agire nel mondo reale.

In effetti nel “mondo reale” le cose non sono mai andate come ci si aspettava che andassero e di questo chi ha una minima dimestichezza con una visione più ampia della storia non ha mai avuto dubbi.

La dinamica del potere dominante – sia esso romano, spagnolo, britannico o americano – non è mai cambiata, da secoli a questa parte; si sono solo modificati i metodi e le strategie, rendendo per converso più complesso e difficoltoso per i popoli comprenderne i disegni.

Viviamo in un mondo che non considera ciò che è giusto o ciò che è ingiusto, ma che decide in base al potere[1]”.

Ora, il potere come tale ha sempre usato la propaganda per indirizzare la pubblica opinione verso i propri obiettivi.

“Tutti i mezzi di comunicazione di massa sono utilizzati come veicolo per la propaganda. E possono essere divisi in due categorie: quelli parlati e quelli scritti... La propaganda occulta parlata comprende voci false, i contatti personali, le agitazioni e le dimostrazioni, l’uso dell’istruzione, della cultura e della religione, la radio, il teatro e il cinema. La propaganda occulta scritta comprende i volantini, i manifesti, i libri e i saggi, i quotidiani e le agenzie di stampa, i documenti contraffatti, le lettere e le petizioni…[2]”

Media Propaganda by TrosiousLa propaganda ha come obiettivo non solo quello di asservire le opinioni e il comportamento della gente agli obiettivi del potere, ma anche di falsificare il passato, in modo da poter riscrivere la storia. 

La storia re-interpretata costituisce pertanto la base di partenza per la manipolazione delle coscienze di un popolo.

Basti pensare al fatto che quelle che misero fine all’Impero Romano, e che noi chiamiamo “invasioni barbariche” in Germania vengono chiamate Völkerwanderungen, vale a dire “migrazioni di popoli”, o a come ci viene raccontato il Risorgimento italiano, o alla favola del Sud povero e sottosviluppato all’atto della conquista sabauda, o, ancora, alle invincibile armate italiche all’epoca del fascismo o, infine, ai trionfali successi dei piani quinquennali ai tempi dell’Unione Sovietica.

Fin qui la propaganda come strumento di manipolazione delle coscienze.

A volte, tuttavia, essa non è sufficiente a convogliare le coscienze collettive verso i fini che i poteri forti hanno stabilito; si rendono allora necessari altri mezzi, di regola estremamente energici, tali impartire una decisa sterzata all’opinione pubblica.

“Vedete, nel mondo ci sono mezzi con cui si possono generare suggestioni di massa. Quando si vogliono creare suggestioni su larga scala bisogna immettere nel mondo qualcosa di sensazionalistico. Alla stessa maniera in cui si può suggestionare una singola persona (…) si possono condizionare interi gruppi, basta impiegare i mezzi adatti, e soprattutto conoscere quello che lega concretamente le persone di questi gruppi le une alle altre. Esiste un modo con cui si può pilotare la forza che risiede in un singolo uomo verso una precisa direzione. Questi può essere convinto del proprio profondo amore per la pace, ma compie le sue azioni sotto effetto della suggestione. Egli è tutt’altro da quello che fa. Si può fare la stessa cosa anche con i sentimenti d’interi gruppi, se si hanno le conoscenze adatte. Bisogna solo scegliere i mezzi appropriati. Serve solo spingere in una determinata direzione, attraverso una specie d’impostura in grande stile, una forza che è sì vitale, ma non ha una particolare direzione (…). Una tale suggestione collettiva esiste, essa ha agito, agisce e agirà in modo estremamente efficace[3]”.

Uno di questi mezzi “d’impostura in grande stile” è costituito delle cosiddette false flag, ormai ampiamente documentate[4], utilizzate da sempre per convincere l’opinione pubblica a muovere guerra al nemico di turno.

powell pusheEsse – per citarne alcune da cent’anni a questa parte - vanno dall’affondamento del Maine come pretesto per la guerra ispano-americana del 1898 al naufragio del Lusitania nel 1915, che giustificò l’intervento USA nella prima Guerra mondiale; da Pearl Harbor come innesco dell’intervento nella seconda all’incidente del Golfo del Tonchino, che fu la scusa per l’intervento in Vietnam nel 1964; dalle finte lacrime di Naiyrah nel 1991, che resero accettabile al popolo americano la prima Guerra del Golfo alle armi di distruzione di massa spavaldamente esibite da Colin Powell, che presentarono, nel 2003, come giusta e sacrosanta la seconda Guerra del Golfo agli occhi dell’opinione pubblica.

Tutte operazioni false, “imposture in grande stile”, progettate a tavolino da centri di potere e amplificate dai media a tali poteri asserviti, che, lì per lì, servirono a far accettare alla gente decisioni già prese dai poteri forti e che poi, anche se smascherate, vennero ben presto dimenticate dall’opinione pubblica.

911-false-flagCome ebbe ad affermare David Rockefeller: "Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è una grande crisi e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale".

E cosa sono le “crisi” di cui parla questo mefitico sostenitore del mondialismo più bieco?

Esse vanno dagli attentati terroristici ai disastri "naturali", dagli assassini di leader politici agli "incidenti" industriali, dai crash economici alle aggressioni da parte di altre nazioni.

Una volta avvenuta l’azione false flag entra nuovamente in azione la propaganda, che amplifica l’evento e alimenta lo sdegno, la rabbia e l’odio della popolazione nei confronti degli autori dell’attacco o della strage o dell’attentato.

Naturalmente quest’atmosfera di paura, di angoscia e di odio permette di far ingoiare ai cittadini restrizioni sempre maggiori, erodendo – con il loro beneplacito – porzioni sempre maggiori di libertà.

“Non c’è peggior schiavo di colui che è falsamente convinto di essere libero”come ben sintetizzò Goethe. Infatti, anche se ci saranno più difficoltà nel viaggiare o se la polizia avrà un potere quasi illimitato o se sarò spiato in ogni mio movimento e azione e persino se il reato d’opinione mi impedirà di manifestare liberamente i miei pensieri, l’importante è che io mi senta protetto dal “nemico”.

La paura e l’ansia operano quindi un abbassamento del livello di coscienza delle persone facendo leva sul naturale istinto di conservazione e sull’aspettativa di sopravvivenza

“…per chi abbia seguito gli ultimi decenni consapevolmente a livello spirituale, - affermava Steiner all’indomani della Prima Guerra Mondiale - uno dei motivi principali dei dolorosi avvenimenti attuali è la paura di cui è imbevuto il mondo intero; la paura che hanno avuto singoli uomini l’uno dell’altro, ma che prima d’ogni altra cosa hanno avuto le nazioni una dell’altra, anche se non ne erano consapevoli. E se si fosse potuta seguire questa fonte di paura con attenzione, non si direbbero tante insensatezze sulla causa della guerra, come invece si fa oggi[5]”.

Seguire con attenzione la fonte della paura è un insegnamento prezioso che possiamo trarre da queste parole.

Qual è la fonte della paura oggi, chi alimenta i nostri timori?

Chi evoca orde di terroristi pronti a sgozzarci, chi parla di prossimi attentati nelle nostre città?

censorship-620x459I media, la propaganda.

La propaganda manipola in profondità l’opinione pubblica che crede – invariabilmente – di trovarsi “dalla parte giusta”.

Ecco che, allora, la morte violenta di pochi fornisce l’alibi per stragi belliche di ben più ampie proporzioni.

Il dolore e l’indignazione per un numero limitato di vittime forniscono, paradossalmente, la giustificazione per eccidi di magnitudo esponenzialmente superiore.

Ora, l’uso sistematico di agenti sotto copertura –  agent provocateur dietro le file nemiche o “risvegliati” all’interno della popolazione civile - ha almeno due secoli di storia nefasta; eppure si prova sempre un certo sgomento nel vedere come le popolazioni continuino a non trarre dal passato le inevitabili lezioni.

Si fa davvero fatica a comprendere come si possa ritenere che quegli stessi poteri che hanno sistematicamente mentito per secoli oggi possano trasformarsi, come per incanto, in paladini della verità.

Un evento quantomeno improbabile, o no?

Naturalmente anche all’interno delle idee o delle interpretazioni dei fatti proposte dai politici o dagli organi di stampa vi possono essere degli elementi di verità, ma si tratta sovente solo di verità parziali, dunque ancora più pericolose.

“L’insieme delle conoscenze serve sempre all’umanità intera. Elementi isolati dall’insieme servono sempre all’egoismo di gruppi singoli. Questa è la cosa significativa e importante che si deve aver presente, perché moltissime idee che diventano di dominio pubblico per mano occulta non sono false, ma sono mezze verità o anche un quarto o un ottavo di verità. Proprio perché recano in sé una parte di vero possono essere strumentalizzateper questo o quello scopo in modo unilaterale[6]”.

Chi si occupa di esoterismo sa bene che il piano esteriore – quello della storia ufficiale per intenderci – è a sua volta l’espressione di un piano meno evidente – occulto per l’appunto – dal quale partono gli impulsi che muovono gli eventi esteriori.

Uno dei primi a parlarne con chiarezza fu proprio Rudolf Steiner, il quale dichiarò senza mezzi termini che ogni cosa che accade esteriormente nel mondo fisico dipende dalle forze e dalle potenze spirituali che ne stanno alla base”[7].

leadbaphometNaturalmente non è facile comprendere appieno come tali forze e potenze spirituali agiscano, e accorgersene è, nella maggior parte dei casi, evidentemente complesso. All’occultista è noto che vi sono connessioni che dal mondo esteriore portano alle confraternite occulte, così come esistono collegamenti tra queste ultime e il mondo spirituale. Quando vi sono persone che operano utilizzando forze a livello invisibile – sia positive che negative - ciò di regola si manifesta in ampi ambiti temporali; al tempo stesso queste persone, che lavorano occultamente senza scrupoli, mostrano di avere una visione particolarmente ampia di quanto accade negli avvenimenti storici.

Essi, in genere, utilizzano movimenti spirituali esistenti, per conseguire i loro obiettivi. Sovente si tratta di uomini che non si palesano sul piano esteriore, servendosi di intermediari per mezzo dei quali conseguire i risultati voluti.

“Si tratta di cose – prosegue Steiner nella stessa conferenza - che devono svolgersi in modo da non essere notate dalle altre persone. Abbiamo già avuto modo di osservare come gli uomini siano in una certa misura disattenti, distratti, non guardino volentieri a ciò che accade. Questo però viene strumentalizzato dai molti che si servono di determinate connessioni occulte per agire nel mondo. Chi osserva il mondo, non nel modo in cui la gente lo guarda abitualmente, bensì con uno sguardo spregiudicato, saprà che ci sono uomini che si lasciano influenzare da quanti vogliono servirsi di simili mezzi. E se qualche occultista non particolarmente coscienzioso si prefigge di influenzare altri uomini, riuscirà a esercitare un influsso ben determinato[8]”.

Non solo dal punto di vista del “complottista”, ma anche da quello dell’occultista, dunque, gli eventi della storia esteriore rappresentano un inganno voluto da chi intende asservire le popolazioni ai propri fini: “…nel modo in cui si scrive solitamente la storia, la gente viene completamente ingannata, fuorviata. Invece anche nella storiografia bisogna andare più a fondo[9]”.

Le azioni elaborate e studiate da chi manipola le coscienze collettive sono, tuttavia, evidentemente molto complesse e non facilmente riconducibili a una sola sorgente.

Ad esempio, la creazione o l’infiltrazione di false opposizioni fa apparire la dialettica democratica maggioranza-opposizione come qualcosa di reale, mentre, molto spesso, si tratta di un semplice teatrino ad uso e consumo delle masse, del tutto ignare di quanto realmente accade dietro le quinte del potere.

“Ogni volta che si vuole operare attraverso cose simili non si deve innescare una corrente sola, ma si deve farla incrociare sempre con un’altra, in modo che entrambe si influenzino a vicenda. Infatti non si ottiene molto tirando semplicemente diritto in una sola direzione: talvolta occorre gettare una luce lateralmente sulla corrente con cui si opera, per confondere, per cancellare le tracce, e disperdere certe cose in un folto sottobosco. Questo è molto importante. Ne deriva che certe correnti occulte, che si prefiggono uno scopo, talvolta si pongano compiti del tutto opposti, con l’effetto di confondere tutte le tracce[10]”.

Questi sistemi di manipolazione e di controllo delle masse, noti sia allo studioso di storia che all’occultista – denunciati da Rudolf Steiner un secolo fa – sono oggi ampiamente utilizzati da chi sta cercando di incanalare il cammino dell’umanità in una direzione non conforme alla crescita delle coscienze.

Ora chi oggi è – giustamente - spaesato, disorientato, sconcertato e oscilla tra una posizione di totale accettazione delle versioni ufficiali e una di rigetto viscerale delle stesse deve far tesoro di quello che la storia gli indica e approfondire personalmente il senso di ogni singolo evento.

Solo la sete di conoscere e la volontà di apprendere rendono un uomo capace di vedere chiaro negli eventi del mondo[11]”

Dunque non cieca adesione all’una o all’altra versione dei fatti, ma attenta elaborazione degli elementi che, negli eventi storici, fanno trasparire le linee-guida immesse da determinate personalità o correnti.

“È necessario farsi compenetrare almeno una volta dall’esigenza – questa esigenza deve essere portata almeno una volta nella vita dei giorni nostri – di non sviluppare l’entusiasmo della distrazione, ma l’entusiasmo dell’attenzione[12]”.  

A tal proposito, un argomento controverso è, ad esempio, quello che riguarda gli USA.

USA-Flag-and-SWATVi sono – e giustamente - persone che trovano unilaterale e scorretto gettare addosso al popolo americano la croce di ogni male del mondo, pur se la politica degli Stati Uniti è oggi la punta di diamante del devastante progetto denominato New World Order.

Dico giustamente in quanto vi sono delle qualità e delle forze della popolazione americana che non hanno assolutamente nulla a che fare con le dinamiche del potere mondialista che sta cercando di prendere il controllo dell’umanità.

Vivendo da anni in questo Paese e conoscendone la storia – e le grandi qualità di coraggio e di civiltà della gente – ritengo che la principale responsabilità attribuibile al popolo americano sia quella di non essere stato in grado di contrastare la deriva autoritaria e antidemocratica degli ultimi decenni.

Ma incolpare il popolo americano di tutti i mali del mondo sarebbe come considerare tutti gli italiani mafiosi o tutti i tedeschi nazisti, il che è, evidentemente, un nonsenso.

Personaggi come Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Thomas Paine e altri sono stati dei leader capaci e integri che hanno contribuito a gettare le fondamenta di un Paese partito – nelle intenzioni dei padri fondatori – dalla profonda attenzione per il bene dei cittadini.

thomas-painePurtroppo, come in molti altri casi, le lodevoli intenzioni iniziali sono state soppiantate da progetti di dominio globale e il primo a essere stato tradito è stato proprio il popolo americano, che ha subìto – e oggi subisce – un condizionamento orwelliano.

La dottrina dell’eccezionalità della missione degli Stati Uniti – l’aver raccolto l’eredità dell’Impero Romano - ha invero una radice reale, in quanto questa nazione oggi avrebbe il compito di guidare il mondo, ma dovrebbe farlo in modo ben diverso da come lo sta facendo.

“Un insegnamento fondamentale a orientamento occulto di questo tipo, che affiora in certe fratellanze, è che per il quinto periodo postatlantico le persone di lingua inglese sono l’equivalente del popolo romano per il quarto[13]”. 

“L’esperienza di lunghi anni e l’osservazione attenta del corso della storia mondiale mi hanno portato a constatare che, soprattutto nel popolo anglosassone, e in particolare in certi suoi gruppi, c’è una visione della politica in un qualche senso grandiosa. Certi burattinai, se si può chiamarli così, hanno una visione della politica, della politica anglosassone, che potrei riassumere sostanzialmente come segue. In primo luogo, dietro ai politici che agiscono pubblicamente – e che a volte sono solo uomini di paglia – c’è un buon numero di personaggi imbevuti dell’idea che la ‘razza anglosassone’, per via di certe forze evolutive, abbia la missione di esercitare un vero e proprio dominio sul mondo, nel presente e nelfuturo, per molti secoli ancora. Questa convinzione è profondamente radicata nelle personalità che guidano la razza anglosassone, come lo è una certa concezione materialistica della strategia da adottare nel mondo"[14]

Ora, sulla base di quanto abbiamo visto, quale deve essere il nostro giusto atteggiamento nei confronti di situazioni come quelle che stiamo vivendo ai nostri giorni?

Sappiamo che “la storia dell’umanità, compresi gli avvenimenti più dolorosi, viene diretta da forze spirituali[15]”.

Sappiamo altresì che “queste forze spirituali operano anche in contrasto fra loro, gli uomini stanno in mezzo a forze che si ostacolano a vicenda in molti modi[16]”.

La tentazione di molti è allora affermare “Beh, io non capisco cosa stia realmente accadendo quindi me ne disinteresso e lascio tutto nelle mani di Dio”.

Ma così non si va da nessuna parte: “Chi si limita a pensare che il saggio ordinamento del mondo provvederà a tutto, se la prende troppo comoda. Se fosse così, non esisterebbe in nessun luogo dell’intero mondo fisico quello che invece esiste: la libertà umana[17]”.

Ecco, la libertà umana.

La libertà di voler studiare, approfondire, capire, anche gli eventi del mondo esteriore, anche le vicende più inquietanti e drammatiche.

Se si volge lo sguardo solo sullo spirito – l’ho già detto più volte – che pervade ciò che ci circonda, non si hanno i presupposti necessari per porre le domande giuste. Non si sa come si rifletta giù nel mondo fisico quello che accade spiritualmente[18]”.

Il non dedicarsi in modo adeguato agli avvenimenti esteriori – magari con il pretesto che “noi non possiamo farci niente” – di fatto consente al peggio di accadere, lascia alle forze dell’ostacolo mano libera nelle vicende umane.

“Sono convinto che uno dei motivi principali per cui una tragedia come quella che accade oggi può abbattersi sul mondo, sta nel chiudere gli occhi davanti a queste realtà e nel parlare di quello che accade su basi del tutto inadeguate. Infatti anche di fronte ad eventi così grandi ognuno dovrebbe iniziare dalla conoscenza di sé.

E un frammento di conoscenza di sé è anche sapere che, nel momento in cui si dice: ‘Cose simili non ci riguardano, vogliamo solo sentir parlare di fenomeni occulti’, in questo momento si rafforzano, anche se in piccolo, quelle forze che, articolandosi in tutte le loro diramazioni e assommandosi, portano a catastrofi come quella che viviamo oggi.

‘Occulto’, miei cari amici, non è solo ciò che riguarda i mondi superiori – inizialmente questi sono certo nascosti, occulti per tutti gli uomini. Ma per molti uomini è già occulto anche quello che avviene nel mondo fisico! E vogliamo augurarci che molto di ciò che è nascosto qui da noi diventi visibile! Che così tanti fatti rimangano nascosti a così tanta gente, costituisce una delle fonti della miseria in cui viviamo"[19].

war3Quale soluzione dunque, perché la pace finalmente trionfi?

Quella di muovere guerra all’Isis, o alla Russia, o alla Siria?

Nulla di tutto questo.

“No, l’ideale di una pace eterna non sarà mai realizzato per mezzo di una sola goccia di sangue versata da uno strumento di guerra. Questo ideale si realizza in tutt’altro modo. E chi dice di combattere per la pace e di dovere perciò far la guerra, guerra fino all’annientamento dell’avversario, costui, chiunque sia, mente, anche se non se ne rende conto[20]”.

Più chiaro di così…


[1] Rudolf Steiner - La «colpa» della guerra: una domanda posta quattro anni dopo Stoccarda, 21 Marzo 1921.

[2] Nara, rg 226, s.210, b. 432, f.8: Manuale di intelligence per la propaganda occulta, 16 maggio 1946

[3] Rudolf Steiner, L’entusiasmo dell’attenzione Spirito e potere nell’Europa d’Oriente e d’Occidente Dornach, 9 dicembre 1916

[5] Rudolf Steiner – conferenza tenuta il 10 Dicembre 1916 a Dornach

[6] Rudolf Steiner – Tommaso Moro e Dante: i misteri dell’evoluzione resi manifesti Dornach, 17 dicembre 1916

[7] Rudolf Steiner – L’entusiasmo dell’attenzione. Spirito e potere nell’Europa d’Oriente e d’Occidente Dornach, 9 dicembre 1916

[8]  ibidem

[9] ibidem

[10] ibidem

[11] ibidem

[12] ibidem

[13] ibidem

[14] Rudolf Steiner – conferenza tenuta il 21 Dicembre 1916 a Dornach

[15] Rudolf Steiner, Inganno e realtà nella politica e nella storia Dornach, 11 dicembre 1916

[16] ibidem

[17] Rudolf Steiner – conferenza tenuta l’11 Dicembre 1916 a Dornach

[18] ibidem

[19] Rudolf Steiner – conferenza tenuta il 16 Dicembre 1916 a Dornach

[20] Rudolf Steiner - L’Europa Centrale tra potere e spirito Dornach, 18 dicembre 1916


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Sirius


Coloro che cercano, cerchino finché troveranno.
Quando troveranno, resteranno turbati.
Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.

 

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