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Solo Risvegliandoci...

"E' in corso uno sforzo concentrato per prevedere e gestire il comportamento umano in modo che gli scienziati sociali e l'elite dittatoriale possano essere in grado di controllare le masse e proteggersi dalle ricadute di un'umanità libera completamente risvegliata. Solo risvegliandoci ai loro tentativi di metterci a dormire noi abbiamo una possibilità di preservare il nostro libero arbitrio."
Nicholas West


Scie Chimiche

Chi ci avvelena dal cielo?

Giù le mani dalla Madre Terra

 

Giù le mani dalla
Madre Terra

Questa è una campagna globale per
difendere la nostra casa unica e bellissima,
Pianeta Terra, la minaccia rappresentata
dagli esperimenti di geo-ingegneria


RSOE EDIS - MAPPA

Bindu, La Maturazione del Conscio

Bindu, La Maturazione del Conscio

tratto da: http://www.cultorweb.com

Nelle Upanishad Brhadaranyaka (Scritture Hindu) vi è la metafora di un ragno seduto al centro della sua tela, che emette e riassorbe i suoi fili in cerchi concentrici, tutti fissati in un punto. Il fili del ragno si espandono simmetricamente in una circonferenza visibile, ma possono essere tutti ricondotti al punto centrale della tela.

Come il ragno nella sua tela, il centro dello Yantra è il Punto del potere dal quale l'intero diagramma si espande, la sorgente radiante di energia che genera tutte le forme. E' l'essenza divina, da cui procede il mondo polarizzato.
Si chiama Bindu, la prima goccia, che si diffonde si dispiega e si espande nel regno tangibile dell’universo. Infatti, la messa a fuoco ottica dello Yantra è sempre il suo centro, da cui si irradiano linee di forza verso l'esterno in cerchi concentrici dissolvendosi nella circonferenza esterna.
Sul piano metafisico il Bindu rappresenta l'unità della statica (maschio, Shiva) e della cinetica (femmina, Shakti) principi cosmici, che si espandono per creare l'universo infinito di materia e spirito. Un terreno di incontro di soggetto ed oggetto, che è esattamente il tipo di unità spirituale che l'artista tantra si sforza di rappresentare. Una regione dove l'arte e l'artista, creatore e spettatore, si fondono in un'unica identità, diventando tutt'uno con il cosmo come un intero. Nella meditazione finale sullo Yantra, il Bindu è la regione dove avviene l'unione finale dell'aspirante con il divino.

 Per la creazione di uno Yantra, l'artista deve guardare oltre le apparenze e penetrare l'essenza. Il centro, essendo un punto di dimensioni pari a zero, è visualizzato come l'entità finale oltre la quale una cosa, o l'energia, non può essere contratta o condensata. Questo serbatoio infinito di energia collettiva è il nucleo  sommamente creativo, quindi è il deposito di tutti gli eventi. In qualità di centro, controlla tutto ciò che viene proiettato da esso e quindi è chiamato anche MahaBindu, o grande punto. E' l'inizio della ricerca mentale per la salvezza e anche il punto finale di questo viaggio.

Secondo un'altra scuola di logica, quando una fase non-manifesta dell'esistenza si rivela, la sua manifestazione deve cominciare da qualche parte, in un certo punto dello spazio e in un certo punto del tempo. Ci deve essere un istante quando non ha ancora una dimensione, ma ha cominciato ad avere luogo.
Secondo questa interpretazione, il primo istante, quando una cosa non esiste ancora ma è già iniziata, è rappresentato adeguatamente dal punto adimensionale.

Il Bindu contiene quindi in sé i due poli (zero e infinito) e tutto quello che si trova tra loro. La sua energia intrinseca contiene tutte potenzialità e tutte le polarità. Nel processo creativo attuale, il Bindu si evolve con l'ausilio di linee rette nel Trikona (triangolo).

 

 

 

 

 

 

E' il simbolo archetipo di un recinto sacro, in quanto lo spazio non può essere limitato da meno di tre linee. Il triangolo è quindi concepito come la prima figura chiusa ad emergere quando la creazione emerse dal caos. Sotto questo aspetto è noto come la radice di tutta la natura manifesta. Il ritmo della creazione è cristallizzato in questa forma primordiale.

 

Il Tantra definisce il triangolo "il cono di fuoco", in riferimento alla sua forma.

Questo è il fuoco dell'aspirazione che è sempre ardente nel cuore del ricercatore spirituale.

 

 

 

 

 

I Sapta Bindu e le sette aree del cervello

 

 

 

http://www.andreapangos.it/tutti/Pagine/Menu_verticale/Libri/Maturazione_Coscienza/Immagini/CM_2_SS_Immagini/MC_16_chakra_bindu_ottavo_chakra.gif

 


di Amadio Bianchi

 

tratto da: http://www.correrenelverde.com/benessere/surya/saptabindu.htm

 

La coscienza, secondo un’interpretazione indiana, sarebbe una qualità della manifestazione. Il cervello dell’uomo, invece, sarebbe lo strumento capace di adattare questa qualità alla condizione umana, rispondendo unicamente alle necessità della sua natura. Tale strumento, attraverso le sue sette funzioni dislocate in altrettante aree, permetterebbe all’uomo di sperimentare e beneficiare di sette specie di coscienza. Potremmo paragonare tale fenomeno a quello della luce solare che, come tutti sanno, scomposta attraverso un prisma, produce uno spettro nel quale si distinguono sette gruppi di colore con una lunghezza d’onda sempre più piccola che va dal rosso al violetto: rosso, arancio, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. La luce solare rappresenta la coscienza universale, il prisma il cervello ed i sette fasci colorati le tipiche qualità di coscienza fruibili dall’uomo.

 


Le sette qualità, come già detto, risulterebbero dislocate in altrettante aree e ognuna presenterebbe un apice nel punto detto Bindu, la cui conoscenza, permetterebbe, ad un operatore, di stimolare la funzione relativa all’area.

Ecco cosa sono i Sapta Bindu, conosciuti da alcuni terapeuti indiani.

Proviamo a descriverli:

il primo, posto al centro delle sopracciglia sarebbe il fulcro della zona cosiddetta discriminativa del cervello. Le nostre scelte, le faremmo tramite quest’area, ed un suo buon funzionamento consentirbbe di essere lucidi, sottraendoci alla sofferenza caus

 

ata dal fumo del dubbio. Saper sciegliere bene, imparare a distinguere il bene dal male, è, ad esempio, ritenuto così importante per un indù, da ricordarlo in continuazione a se stesso con un vistoso segno, posto, come tutti sanno, al centro delle sopracciglia. Stimolare tale punto si ritiene possa risvegliare volontà, determinazione e soprattutto chiara visione. Alcuni Maestri indiani affermano, tuttavia, che un iper-funzionamento dell’area cerebrale in oggetto, potrebbe rendere inclini alla prevaricazione, alla sete di potere e, in generale ad una tendenza alla sopraffazione.

Il secondo, situato alla sommità della fronte, più o meno all’attaccatura dei capelli, sarebbe invece il perno della zona cerebrale che consentirebbe l’esperienza di coscienza del presente e del divenire. Qualcuno l’ha paragonata ad un radar che capta le informazioni provenienti dal cosmo. Una sovraeccitazione di tale area, porterebbe portare a capacità precognitive ma provocherebbe confusione emotiva e di conseguenza decisionale. Tutti coloro che per esercizio o per natura presentano queste facoltà sono difatti assai disturbati sia sul piano fisico, sia mentale e quindi da ritenersi, sempre secondo l’interpretazione indiana, non in equilibrio.

 


Il terzo bindu posizionato al centro del capo, più o meno dove sta la ghiandola pineale, sarebbe vertice della visione interiore, della coscienza "dell’io sono". Nel caso di "sovraeccitazione" dell’area di cui è fulcro, avvertono sempre i conoscitori indiani, si paleserebbero talune allucinazioni, in particolare quelle mistiche, come le esperienze di visioni in cui sono incappati alcuni meditanti.

Il quarto bindu si trova nella parte posteriore della testa, dove il capo appoggia quando si è sdraiati sul pavimento senza cuscino, tendendo ad avvicinare il mento allo sterno. Esso potrebbe essere considerato il cardine del subconscio oltre che dell’area destinata al controllo delle funzioni respiratorie. Qui avrebbero sede le immagini legate alla memoria individuale dell’esistenza presente. Parrebbe ovvio dedurre che l’iperfunzionamento di questa zona, porterebbe ad un incontrollata emersione dei famosi samskara o impressioni legate all’esperienza del vissuto attraversi i sensi. Un cortocircuito, invece, annullerebbe completamente la memoria individuale causando anche totale amnesia persino nei confronti del proprio nome.

 


Il quinto bindu collocato sette, otto centimetri al di sopra del quarto, per intenderci, dove i preti si facevano la chierica o dove talune sette che scelgono di radersi completamente il capo, lasciano un'unica ciocca di capelli, potrebbe essere ritenuto il massimo punto del cervello destinato all’esperienza di coscienza e di memoria collettiva, come, ad esempio, la memoria genetica e di razza. Da qui potrebbe derivare la percezione di ciò che è sempre stato, di ciò che è e di ciò che sarà, a differenza del secondo bindu legato più alle percezioni cosmiche soggettive. In caso di eccessiva sensibilità in alcuni soggetti, si scatenerebbero fobie come la paura dei topi, dei ragni, dei serpenti, oggi apparentemente ingiustificabili date le attuali esigue proporzioni fisiche di questi animali sul nostro pianeta. Ciò risulterebbe dalla memoria di dissomiglianti situazioni vissute e sottilmente trasmesse a noi dai nostri avi. I topi, per fare un esempio, si sono resi responsabili di aver diffuso terribili pestilenze.

Il sesto bindu posto alla sommità del capo è fulcro dell’area cerebrale che ci consente le più alte esperienze intuitive. Esso è, per questa cultura, il Brahma-Randhra "la porta di Brahma" in quanto da qui si potrebbe accedere all’esperienza sovraordinaria. In quest’area viene collocato e rappresentato il settimo cakra che sovrasta l’attività fisica ordinaria, per alcuni già al di là degli elementi fisico corporei. Questo dunque sarebbe il luogo di partenza per la r

 

ealizzazione spirituale, la liberazione dal Samsara (ciclo delle esistenze), e l’esperienza di coscienza della non dualità.

Il settimo ed ultimo bindu si troverebbe addirittura fuori dal corpo. Dieci, dodici centimetri al di sopra della sommità del capo, nell’involucro energetico (kosa) costituito dal prana. Tale involucro, realtà ancora assolutamente materiale anche se estremamente sottile, viene collocato nell’interpretazione indiana tutt’intorno al corpo. Quando, per un insieme di coincidenze, ci si trova a vivere un’esperienza di coscienza collegata a tale punto la sensazione è di trovarsi fuori dal corpo. Accade qualche volta in meditazione o in stati di coscienza particolari, anche di origine traumatica come un incidente stradale, nella quale una coscienza ordinaria più legata all’attività sensoriale viene meno.

In conclusione: la precisa conoscenza di tali punt

 

i permette ad un terapeuta di intervenire manualmente sui cinque trattabili con le mani per sollecitare la regolare funzione delle aree cerebrali, ridonando al soggetto salute, coscienza e corretta conoscenza.

 


 

La Maturazione del Conscio (Coscienza)

 


 

tratto da: http://www.shenplanet.net/

 

LA TECNICA DI MEDITAZIONE

La meditazione è un processo di consapevole provocazione e indirizzamento delle correnti vibratorie, energetiche e materiali dell’individuo. In questo la mente rappresenta lo strumento base in funzione del Conscio. Con l’aiuto della mente si influisce sulle principali correnti meditative: Conscio – Vibrazione – Energia – materia. Così si opera su una serie di processi:

– sul rapporto aura – corpo fisico tramite il Cerchio dell’aura, i Centri per l’Energia Vitale Grigia e Bianca, l’Ener gia della Colonna Energetica dell’aura, la Colonna Vitale nel corpo fisico e il corpo Energetico,

– sui rapporti nel corpo fisico: tra il funzionamento del sistema nervoso, del sistema immunitario e l’attività dei singoli organi (cuore, reni...)

– sui più complessi rapporti Conscio – mente, Conscio – Anima ecc.

In pratica, la meditazione o la tecnica per meditare si basa sui seguenti principi:

il rilassamento: calmare i processi psicofisici (delle emozioni, dei pensieri e del corpo fisico)

la concentrazione: indirizzamento dell’attenzione tramite il raccoglimento dei pensieri,

la visualizzazione: più di due terzi delle persone capisconoo ricordano più facilmente se vedono oppure immagina no qualcosa,

l’attivazione: l’avviamento, per via mentale, delle correnti vibratorio-energetiche e materiali.

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Raffigurazione della struttura energetica che si costituisce durante la meditazione.

***

L’energia della Creazione è una forma di espressione del Conscio Divino (Coscienza Divina), ovvero dell’Energia Divina, e rappresenta un dono del Creatore con l’aiuto del quale l’uomo può realizzare diverse richieste affermative. L’Energia della Creazione non è una struttura energetica permanente, bensì temporanea, la quale si attiva ogni qual volta l’uomo le si rivolge. Essa è un potenziale che si può attivare sempre. L’Energia della Creazione è un fenomeno specifico nel mondo delle Energie, il quale serve per la comunicazione dell’uomo con le Strutture Energetiche Superiori.

***

L’Energia della Creazione non è Consapevole di se stessa, ma il livello di comunicazione con essa è comunque molto importante. Ogni uomo può attivarla, anche se la reazione o l’effetto del funzionamento dipenderà dal grado di:

– abbassamento e uguagliamento1)delle onde cerebrali nel momento dell’invio della richiesta,

– sviluppo, ovvero maturità, del Corpo Illuminato,

– sviluppo, ovvero maturità, dell’aura,

– maturità dell’Anima, e

– dal grado di maturità del Conscio (osservato sinteticamente).

***

L’Energia della Creazione non agisce direttamente, bensì permette l’azione di altre Energie. In conformità al livello di sviluppo raggiunto, essa attiva infallibilmente le Energie necessarie per la realizzazione delle richieste. Con il tempo, con l’aumentare del livello di comunicazione, si conseguono le condizioni per rivolgersi in modo più facile ad Energie Superiori, come l’Energia Divina, l’Energia Cristica ed altre.

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La tecnica di meditazione è composta di due tecniche:

– tecnica di meditazione dell’abbassamento delle onde cerebrali (meditazione profonda) e

– tecnica di meditazione dell’attenzione indirizzata

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Dall’aspetto delle Energie, le onde cerebrali abbassate, come pure l’eguagliamento delle loro amplitudini, fanno sì che il Conscio amministri con maggior facilità i processi psichici e fisi ci nell’uomo. Il corpo umano è programmato, con il codice genetico, a tendere all’equilibrio e l’abbassamento e l’eguagliamento delle onde cerebrali favoriscono questo processo.

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Schema delle fasi della meditazione

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Le onde cerebrali sono una conseguenza dell’attività del Conscio, mentre il loro abbassamento e la loro armonizzazione sono la via verso l’autoriconoscersi del Conscio.

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Con lo sviluppo e la maturazione del Conscio si stabilisce in modo graduale un rapporto Conscio – Vibrazioni – Energie ottimale, creando in questo modo un insieme armonizzato. Con l’abbassamento e l’eguagliamento delle onde cerebrali, il Conscio porta gradual mente sotto il proprio controllo i processi psicofisici in modo che questi agiscano in funzione della sua maturazione.

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Gli obiettivi di questa tecnica sono innanzi tutto:

– aumentare l”elasticità” del sistema nervoso,

– migliorare la salute,

– creare le possibilità per la ricerca dei fenomeni ai quali è interessato l’individuo,

– aumentare la capacità di attivare diversi tipi di Energie,

– creare all’interno del Conscio dei processi che permettono una maturazione facilitata dell’aura, del Corpo Illuminato, dell’Anima e del Conscio come insieme,

– far conoscere i molteplici aspetti dell’Esistere Totale, cioè comunicare con le diverse forme di Consci ed Energie.

MEDITAZIONE PER OTTIMIZZARE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA NERVOSO

Il sistema nervoso è lo strumento tramite il quale il Conscio agisce direttamente sul corpo, ossia sullo stato psicofisico. Inversamente, il sistema nervoso agisce di ritorno sulla possi bilità di sviluppo del Conscio.

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La medicina ufficiale non ha un indicatore sintetico del funzionamento del sistema nervoso, quindi nemmeno un’analisi correlata con singoli gruppi di malattie in rapporto al funzionamento del sistema nervoso.

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In linea di massima, se il funziona mento del sistema nervoso nel lungo periodo è sotto il 96%, c’è la possibilità di pesanti malattie croniche. Un funzionamento del sistema nervoso superiore al 98,8% nel lungo periodo, previene le malattie gravi.

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Una buona funzione del sistema nervoso nel lungo periodo (oltre il 98,8%), permette alla persona di stabilire quasi automaticamente l’equilibrio psicofisico e di non ammalarsi seriamente.

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Tramite l’Energia della Creazione, abbiamo ricevuto l’infor mazione: “Il funzionamento del sistema nervoso è da una parte l’in dicatore sintetico dello stato di salute dell’individuo, mentre dall’altra esprime la possibilità del Conscio di controllare le funzioni psicofisiche dell’uomo.”

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L’attività con i meditatori ha dimostrato che i primi risultati dell’ottimizzazione del funzionamento del sistema nervoso arrivano dopo 2-3 mesi e che dopo 2 anni di funzione media del sistema nervoso oltre il 98,8%, è impossibile ammalarsi del la maggior parte delle malattie croniche. Ciò non significa che non ci si può ammalare, bensì che ci si ammala molto raramente e difficilmente e che i tempi di convalescenza sono notevolmente minori.

***

MEDITAZIONE PER OTTIMIZZARE IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Gli yogi conoscevano bene questo problema. È perciò che la maggior parte dei loro esercizi (fisici, respiratori, di racco glimento ed altri) è rivolta all’attivazione e al funzionamento dei chakra, i quali per via della loro posizione sono correlati con le ghiandole endocrine. Così gli yogi, provocando la costituzione dell’Energia nella parte dei centri sensitivi (chakra) stimolava no anche l’attività delle ghiandole endocrine.

a) Richiesta:“Prego l’Energia della Creazione di ottimizzarmi il funzionamento del sistema immunitario.”

b) Tempo: circa 1 minuto.

c) Visualizzazione: il busto.

d) Sensazione: leggera pressione sul vertice della testa, sen

sazione di calore sul petto e lungo la colonna vertebrale.

e) Visione extrasensoriale: da metà del capo sino a sopra i reni si costituisce dell’Energia, la quale si forma all’interno del corpo fisico e comprende le seguenti ghiando le: ipofisi, epifisi, tiroide, timo e surrenali. L’Energia si trattiene per alcuni minuti per poi decostituirsi lentamente.

Nota:

- Si può eseguire anche l’ottimizzazione delle singole ghian dole, per esempio:“Prego l’Energia della Creazione di ottimizzarmi il funzionamento dell’ipofisi.”

– Se ci si ammala, specialmente in caso di malattie infettive, è opportuno ottimizzare il funzionamento del siste ma immunitario, più volte al giorno nello stato di attenzione indirizzata. Dunque, se la persona sta male è consigliabile ottimizzare più volte al giorno il funzionamento del sistema nervoso e del sistema immunitario.

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3. LA SINCRONIZZAZIONE DEI SETTE CHAKRA

Nel libro precedente (Il Mondo delle Energie) abbiamo detto del ruolo e dell’importanza dei sette chakra principali, della loro attivazione e di come usarli. Si sa che ognuno dei sette chakra principali è direttamente collegato con l’attivazione di una parte del Conscio. Ciò significa che prima movimentiamo un segmento del Conscio, il quale attiva il chakra e poi il movimento dell’Energia agisce di riflesso sull’attivazione e sullo sviluppo del Conscio (Conscio – chakra – Conscio).

***

Tramite la visione paranormale, abbiamo notato che la diversità dei colori dei sette chakra indica una loro insufficiente sincronia e quindi anche un’insufficiente sincronia del Conscio. La sincronizzazione del funzionamento dei sette chakra non è importante soltanto per la costituzione e la decostituzione delle Energie, ma anche per l’attivazione della Kundalini, l’uso del centro Bindu, la coordinazione del superego e dell’ego, lo sviluppo dell’intelligenza emozionale ecc.

 

***

 

Schema n.6 - Raffigurazione delle diverse possibilità di attività dei sette chakra

 

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MEDITAZIONE PER LO SVILUPPO DELL’AURA

– Nella prima fase, l’aura si allarga gradualmente. Durante questo diffondersi si struttura anche il Cerchio dell’aura. Il numero dei colori nel Cerchio aumenta sino al massimo di sette. Il centro dell’aura si condensa diventando omogeneo.

– Nella seconda fase, con il formarsi del bozzolo attorno al corpo, inizia la contrazione dell’aura. I colori nel Cerchio si congiungono, prima il settimo al sesto, dopo di che il neocreato si unisce con il quinto colore e via di seguito. Con l’inizio del congiungersi del settimo e del sesto colore nel Cerchio, comincia l’emanazione dell’aura che da ellissoide orizzontale si trasforma gradualmente in ellissoide verticale.

– La terza fase è caratterizzata dalla completa contrazione dell’aura e dal suo emanare. La fine della terza fase rappresenta l’inizio della maturazione dell’aura. Questo momento è definito soglia di maturità dell’aura e significa:

I – La scomparsa dei Centri dell’Energia Vitale Grigia e Bianca, della Colonna Energetica dell’aura, del Bozzolo, del corpo energetico;

II – La regolazione del funzionamento degli organi (nel corpo fisico) è presa in consegna da un’Energia lucente11) e si svolge senza intermediari, tramite la comunicazione diretta sulla relazione Conscio – corpo;

III – Il manifestarsi del Conscio, il quale attraverso l’aura si fonde con l’Anima e si realizza tramite questa. Con ciò si forma il Conscio unico.

IV – Nella quarta fase, l’aura matura costantemente sino a che un giorno questo processo termina con la morte fisica.

 

***

 

La soglia di maturità dell’aura non è un attimo bensì un processo. Con questa tecnica di meditazione la soglia di maturi tà dell’aura si raggiunge in un anno e mezzo, due anni. Ad ogni modo, per raggiungere questa soglia di maturità sono fondamentali pure molte altre meditazioni che abbiamo esposto nelle pagine seguenti. Non bisogna tuttavia dimenticare che il raggiungimento della soglia di maturità dell’aura è soltanto l’inizio, quando l’uomo si libera dalla “dipendenza” dell’aura ed essa è in so stanza emanazione – completamente compenetrata dal Conscio e sotto il controllo del Conscio, cioè il Conscio stesso.

 

***

 

Questa meditazione ha carattere generale e agisce su tutti gli elementi aurici. In questo senso, lo sviluppo e la maturazione dell’aura come processo energetico è importante, ma ancor di più lo è il processo di compenetrazione dell’aura con il Conscio.

 

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Sarebbe utile seguire, in uno dei modi menzionati in precedenza, la moltiplicazione dei colori nel Cerchio per sapere quando si è raggiunto il massimo dei sette colori e quando inizia il loro congiungersi ed emanare. Questo processo non è fine a se stesso, bensì è l’espressione dello sviluppo del Conscio, che può essere osservato pure per mezzo del Cerchio dell’aura.

 

***

 

Il centro dell’aura nel quale si costituiscono e decostituiscono l’Energia Vitale Grigia e quella Bianca è più una manifestazione energetica legata al funzionamento del corpo fisico, mentre il Cerchio è più una manifestazione mentale, ma en tram bi sono in ogni caso manifestazioni del Conscio.

 

MEDITAZIONE PER MATURARE IL CORPO ILLUMINATO

Lo sviluppo e la maturazione del Corpo Illuminato sono molto simili allo sviluppo e alla maturazione del Cerchio dell’aura, vale a dire che si moltiplicano i colori e il Centro si condensa. Avviene poi una graduale maturazione e in ambedue gli elementi diminuisce il numero di colori e il centro si immerge in un cerchio ellissoidale che emana.

 

***

 

Gli esercizi con il Corpo Illuminato, esposti portano ad una migliore comunicazione uomo – Corpo Illuminato, ma anche la richiesta rivolta alle Strutture Energetiche Superiori, oltre a sviluppare tale comunicazione, velocizza lo sviluppo e la maturazione del Corpo Illuminato.


I PETALI DELL’INTELLIGENZA

Alla manifestazione energetica, le sembianze della quale ricordano un fiore con i petali, abbiamo assegnato il nome “petali dell’intelligenza”. Pure nella letteratura yogica e tantrica si parla di ciò come, per esempio, del “fiore risvegliato”, del “loto attivato”, del “loto dai mille fiori” ecc. Sono dati pure dei disegni dove la radice si trova nella testa e i petali sopra di essa. Tranne la spiegazione che il “risveglio” di questo fiore sviluppa le facoltà mentali e spirituali, non abbiamo trovato chiarimenti più dettagliati.

***

I petali dell’intelligenza si costituiscono nel cervello. La loro “radice” è pressoché identica all’ipotalamo (ossia, osservando più ampiamente, al diencefalo), mentre i petali si trovano nel cervello.

a) b)

Schema n. 10 – a) Raffigurazione dei petali dell'intelligenza durante il riposo b) Raffigurazione dei petali dell'intelligenza in attività

***

Il numero massimo dei petali è 21. Sono comunque possibili varie combinazioni, per esempio:

– che certi petali non sono attivati, ciò significa che la loro struttura energetica non si è costituita,

- che i petali attivati funzionano soltanto parzialmente,

– che alcuni petali funzionano del tutto, alcuni parzialmente e che i rimanenti non sono attivati,

– che certi petali non risplendono sufficientemente ecc.

***

Il numero medio di petali dell’intelligenza attivati è di 10,6. Esiste una certa correlazione tra il quoziente d’intelligenza (Q.I.) e i petali dell’intelligenza, così che un Q.I. da 90 a 110 corri sponde a 9-12 petali dell’intelligenza! Comparando i dati di circa 100 bambini e adulti che hanno fatto il test di intelligenza al loro numero di petali dell’intelligenza, la correlazione espressa in percentuale è del 93%. Nell’analisi che segue è usata una tabella semplificata:

Q.I.

Q.I. Descrizione

PI

70-90

sotto la media

6-9

90-110

media

9-12

110-130

superiore alla media

12-15

130

notevolmente superiore alla media

15 – e più

I CANALI NADI

Nella letteratura è stata dedicata veramente poca attenzione ai canali nadi14). Nei libri sullo yoga sono definiti come canali grazie ai quali circola il prana. Il più delle volte si indica che ce ne sono 3600, 12000 e 72000.

***

Talvolta i nadi si confondono con i canali di agopuntura. Senza alcuna pretesa di dare una panoramica completa sui canali nadi, esponiamo sol tanto le conclusioni alle quali siamo giunti:

– I canali nadi sono strutture energetiche;

– Sono circa 72000;

– Tutti i canali nadi partono dal Canale Centrale e si estendono verso la periferia del corpo;

– I canali nadi si restringono gradualmente dal Canale Centrale verso la periferia del corpo, per poi alla fine di venire estremamente sottili. Non si ramificano, come per esempio i nervi;

– La maggior parte delle nadi (80%) termina sulla superficie della pelle (le loro aperture non sono i chakra della pelle), mentre gran parte di quelle rimanenti finisce negli organi respiratori (naso, bocca, gola, polmoni);

– Estendendosi le nadi passano attraverso tutti gli organi e sono più dense sopratutto nell’attraversare gli organi interni;

– Circa il 3% dei canali nadi è pressoché identico ai meridiani – ai canali di agopuntura;

– la decostituzione dell’Energia Lavorativa, vale a dire di quell’Energia che gli organi producono con la propria attività. In questo modo partecipano al mantenimento dell’equilibrio, del pulsare degli organi e del corpo come l’insieme. Nel decostituirsi con l’aiuto dei canali nadi, l’Energia Lavorativa forma una corona attorno all’uomo15).

***

LA “VISIONE” PARANORMALE

La possibilità di un nostro conoscente di “vedere” con precisione pressoché totale, gli organi e i processi che vi avvengono, è divenuta scopo del nostro interessamento. Infatti, la sua capacità di determinare il numero di calcoli renali, di localizzare i danni dei vasi sanguini, di definire la grandezza del tumore, di seguire gli impulsi nervosi, di “vedere” l’embrione ecc., è stata una vera e propria sorpresa. Siccome era difficile credere in tutto ciò, abbiamo eseguito una serie di controlli, facendo diagnosticare la malattia a questo meditatore, confrontando poi la sua analisi con le analisi mediche come l’ultrasuono, la risonanza elettromagnetica ecc. I risultati ottenuti erano eccezionali, e per noi si è trattato di una specie di shock.

***

Siccome in meditazione abbiamo ricevuto la risposta che tale “visione” si può apprendere, abbiamo intrapreso le ricerche. Dopo più di 2 anni di sperimentazione, siamo giunti alla conclusione che la “visione” si può assimilare in gran misura. Per ciò che riguarda lo sviluppo delle possibilità della “visione”, i nostri principali punti di orientamento erano concrete anali si mediche. Dopo aver “visto” una ciste al fegato, oppure un calcolo renale, e dopo averne verificato la veridicità con analisi mediche, abbiamo dimostrato che il fenomeno della “visione” esiste veramente e che si può imparare a “vedere”.

***

I principali tipi di “visione” sono:

La “visione” degli organi, ovvero del corpo fisico, cioè la “visione” delle sembianze, del funzionamento e dei disturbi degli organi e dei sistemi. Questo tipo di “visione” si può facilmente verificare tramite il confronto con le analisi mediche.

La “visione”delle Energie e delle Vibrazioni. Questo tipo di “visione” si riferisce alla “visione” dell’aura e delle Energie che vi si muovono, del Corpo Illuminato, dei chakra, del corpo, degli ambienti (case, chiese, monasteri...) e via dicendo. Tali “visioni” possono essere confrontate con le “visioni” di altri extra sensitivi, oppure si possono verificare in modo radiestesico.

La “visione” delle dimensioni rappresenta la “visione” più complessa, perché comprende la “visione” delle Energie, del le Vibrazioni, ma anche le manifestazioni delle Forme di Consci Superiori. Siccome più avanti in questo libro parleremo di dimensioni, qua diciamo soltanto che questa “visione” si riferisce pure al passato, al futuro, al cosmo ecc.

***

I metodi di “visione” sono:

- la “visione” con l’aura: l’aura riceve (“coglie”) diverse in formazioni sotto forma di Energia informativa o di varie Vibrazioni. Lo fa con l’aiuto del Cerchio, dove i “cervelletti del Cerchio” assorbono il sapere. Questi dati sono poi spediti, come Vibrazioni, verso i petali dell’intelligenza, dove queste Vibrazioni si convertono in immagini, parole ecc. Provocare questo tipo di “visione” in modo consapevole è abbastanza difficile e rappresenta una rarità, oppure succede casualmente senza intenzione cosciente.

- la “visione” con l’aiuto del Corpo Illuminato: il meccanismo è molto simile a quello del tipo di “visione” descritta so pra, anche se è molto più facile da imparare. Se si prega di “vede re” tramite il Corpo Illuminato, per esempio il Centro per l’Energia Vitale Grigia, le onde da sopra la testa partono verso il Cor po Illuminato e da questi verso il Centro per l’Energia Vitale Grigia, da dove ritornano ai petali dell’intelligenza.

- la “visione” con il terzo occhio: è uno dei modi intuitivi di “vedere”. I raggi, come Vibrazioni, se ne vanno nell’ambi ente, dopo di che ritornano o direttamente ai petali dell’intelligenza, oppure prima al “terzo occhio” e poi sino ai petali.29)

- la “visione” con la proiezione astrale: è stata spiegata in modo dettagliato nelle pagine precedenti.

-  la “visione” per mezzo della funzione sensitiva delle mani: questo tipo di “visione” si esegue muovendo le mani lungo il corpo o sopra qualche oggetto. Così facendo si può provare calore, freddo, prurito o altre sensazioni. Alcune volte “compare” l’immagine di qualche organo o Energia. La sostanza di questo fenomeno è che il riflesso dell’Energia, emessa dall’organo o dall’oggetto, si trasmette tramite i canali energetici delle mani arrivando ai petali dell’intelligenza.

***

LA KUNDALINI

La Kundalini è un fenomeno estremamente importante e per questo è necessario parlarne in modo ampio. Sulla Kundalini si fondano due grandi sentieri meditativi: la Kundalini yoga e la Kundalini tantra. Il risveglio della Kundalini fa comunque parte di molte altre tecniche di meditazione.

***

Il termine si interpreta (traduce) in due modi:

kundal – che in sanscrito significa avvolgimento, ovvero qualcosa che è avvolto, e

kunda – che significa cavità – buca, il che si riferisce essenzialmente alla cavità nella qual è posto il cervello.

***

Simbolicamente, la Kundalini è raffigurata come un serpente addormentato, avvolto 3 volte e mezzo. Nell’ambito della Kunda lini tantra e dello Yoga, il serpente rappresenta la saggezza. I significati del simbolo dei tre avvolgimenti sono:

- per ciò che riguarda la nota vibrazione om oppure aum: il passato, il presente e il futuro,

– come stato di conscio: la veglia, il dormire e il sognare.

– i tre tipi di esperienza: soggettiva, sensoriale e assenza di esperienza,

– riferito ai tre guna (il condizionamento, la catena): la forza d’iniziazione (azione), la materia (l’inerzia) e il Conscio umano (l’armonia).

La rimanente metà dell’avvolgimento simbolizza la forza potenziale della trascendenza.

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La Kundalini è un potenziale che, come dicono gli indiani, dorme in ogni uomo. Come struttura energetica, la Kundalini è in essenza la manifestazione di una parte del Conscio, e siccome il Conscio è indivisibile, la Kundalini è anche l’espressione del processo del Conscio come insieme.

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Con il codice genetico dell’uomo è definito pure l’istinto del la riproduzione della specie come una delle manifestazioni del Conscio, con l’aiuto del quale si costituisce la struttura energetica iniziale necessaria per la riproduzione della specie.

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Ci si può solo immaginare la potenza (per meglio dire la possibilità) della parte di Conscio (o del Conscio come insieme), la quale permette la costituzione dell’Energia con l’aiuto della quale si riproduce la specie.

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Nel senso energetico del termine, il luogo di costituzione della componente inconsapevole di questa Energia – impulso, si trova nella parte del cervello sottostante la nuca, mentre il luogo di costituzione della sua componente consapevole, dell’impulso consapevolizzato, si trova nella parte centrale del cervello.

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Portando sotto controllo questa energia, per meglio dire attivando la Kundalini del tutto, si avviano molti segmenti vitali del nostro essere e i benefici di questo si manifestano nell’intero Conscio. Per questo la Kundalini allarga il Conscio, sviluppa l’intelligenza e molte altre capacità ancora.

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La Kundalini è dunque la manifestazione energetica di quella parte del Conscio che è geneticamente determinata per la riproduzione della specie, e che si esprime come Energia sessuale.

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Il risveglio della Kundalini è un processo di attivazione e impiego della parte di Conscio programmata per la riproduzione della specie per mezzo della sua manifestazione – l’Energia sessuale. Lo scopo di questa attivazione è la maturazione del Conscio come insieme.

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Riteniamo opportuno chiederci se i giochi sessuali portino due messaggi: uno chiaro sulla riproduzione della specie, l’altro celato che concerne l’integrazione del Conscio individuale e del Conscio Infinito per mezzo dell’orgasmo?

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Se nel passaggio della Kundalini attraverso la Sushumna, l’Ida e la Pingala, ovvero i chakra e il Canale Centrale, questi elementi non sono sincronizzati, la Kundalini nell’attraversarli è multicolore (due o tre colori). Questo a causa delle differenti frequenze alle quali pulsano i suddetti elementi. Gli indiani, conoscendo il problema dei chakra non sincronizzati, hanno eseguito con l’aiuto della Kundalini una graduale sincronizzazione delle Energie sopra menzionate, influendo così sullo sviluppo del Conscio.

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Abbiamo notato che l’Energia Kundalini:

– passa attraverso i 3 canali nadi e si trova all’interno del Canale Centrale dei chakra;

– parte dalla radice della colonna vertebrale, segue il movimento del Canale Centrale dei chakra e arriva nel cervello dove si espande;

– è presente soltanto quando si attiva;

– come abbiamo già descritto, si costituisce all’interno del Canale Centrale dei chakra, ovvero della colonna vertebrale, ma provocando dei processi vibratori nel corpo fisico, appare più larga e si percepisce in tutto il corpo;

– all’inizio è grigioscura, per emanare, più tardi, una luce sempre più argentea.

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L’esperienza ha dimostrato che per attivare facilmente la Kundalini basta esercitarsi secondo il piano meditativo proposto in questo libro.

Tratto da pangoseditore.com


 

La maturazione del conscio

 

La Maturazione del Conscio. pdf

 

tratto da: www.maella.it/

 

La Maturazione del Conscio. pdf 71 pagine

 


 


 

LA MATURAZIONE DELL`ANIMA

 

 

 

tratto da: http://www.pangoseditore.com/Anima_meditazione_sviluppo.html

 

 

 

6.2 L'Anima
L'Anima è una struttura vibratorio - energetica, necessaria al Conscio individuale affinché questo si sviluppi e maturi. L'Anima è una manifestazione del Conscio individuale, la quale comincia a costituirsi e a svilupparsi nel momento dell'inizio del processo d'individualizzazione del Conscio.
L'Anima è costituita dal Conscio dell'individuo sulla base del principio universale dell'amore, ovvero con l'aiuto della Vibrazione universale che deriva dall'infinita beatitudine del Creatore.
Il livello di sviluppo della struttura dell'Anima, dipende da quanto il Conscio dell'individuo ha coordinato le proprie Vibrazioni con le Vibrazioni del principio universale dell'amore, ossia con le Vibrazioni derivate dallo stato di beatitudine infinita del Creatore. Le conseguenze del processo di coordinazione sono le Vibrazioni, la cui forma condensata compone la struttura vibratorio -energetica dell'Anima.

 

 

 

L'Anima è una struttura vibratorio- energetica, formatasi nel processo di coordinamento del Conscio Individuale con le vibrazioni universali dell'Amore Divino.


Con l'inizio del congiungimento dello spermatozoo e dell'ovulo, inizia la creazione del codice genetico. La coordinazione delle strutture energetiche (Vibrazioni) dello spermatozoo e dell'ovulo, è allo stesso tempo pure l'attivazione del Conscio individuale. La specificità del coordinamento delle suddette Vibrazioni, il quale rende possibile il Processo di Creazione, determina la particolarità di ogni Conscio. Quando la specie umana ha conseguito la possibilità di attivare il processo d'individualizzazione del Conscio, automaticamente (contemporaneamente) si è costituita pure la struttura energetica dell'Anima. Il processo del graduale correlare il rapporto sessuale con la nascita, è stato contemporaneamente pure il processo di attivazione del Conscio individuale, ovvero dell'Anima.
Come struttura vibratorio-energetica del Conscio, l'Anima è un filtro per le emozioni proprie e altrui. Le "filtra" e le coordina con le Vibrazioni del Conscio. In questo modo influisce sulla velocità dello sviluppo del Conscio.
Nella loro essenza, le emozioni, come reazione al vissuto sensoriale, rappresentano le Vibrazioni del Conscio. Quando avviene questa reazione, i petali dell'intelligenza riducono tali Vibrazioni, con un ulteriore vibrare, al pensiero. Per questo motivo la reazione emozionale è più veloce che quella razionale.
Il rapporto reciproco (il rapporto delle vibrazioni) tra il Conscio e l'Anima influisce sullo sviluppo e sulla maturazione del Conscio, ma anche dell'Anima stessa.

 

 

Il processo di maturazione dell'Anima, dall'aspetto della mente si riferisce:
- alla trasformazione dei propri pensieri e delle proprie emozioni negative in positive, e
- alla trasformazione dei pensieri negativi e delle emozioni negative, che giungono a noi dall'esterno, in positive.

 

 

Più le Vibrazioni "filtrate" dall'Anima si coordinano con le Vibrazioni del Conscio, e più l'Anima e il Conscio si sviluppano, maturano. Questo reciproco compenetrarsi del Conscio e dell'Anima porta gradualmente alla maturazione di ambedue. Ciò significa che l'Anima, da struttura vibratorio- energetica, diventa gradualmente Vibrazione. In questo modo l'Anima, come "filtro", si trasforma gradualmente, nel senso che si fonde con il Conscio. A tale Conscio individuale lo stato di beatitudine è in sostanza accessibile come stato eterno, perché allora le Vibrazioni del Conscio sono completamente coordinate con le Vibrazioni dell'Amore, la fonte delle quali è lo stato dell'infinita beatitudine del Creatore.

 

 


3. LA MATURAZIONE DELL'ANIMA

 

 

L'Anima è una struttura energetico-vibratoria che si costituisce nello stesso momento dell'embrione. Essenzialmente è una manifestazione del Conscio. La sua funzione di base è ricevere e trasformare le Vibrazioni ricevute tramite i sensi (si pensa pure all'aspetto sensorio del cervello), e di indirizzarle verso il Conscio. L'Anima esegue la trasformazione delle Vibrazioni coordinandole.

l processo di maturazione dell'Anima significa la coordinazione della sua struttura energetico- vibratoria con i processi del Conscio. Il Conscio compenetra gradualmente l'Anima consapevolizzandola. All'inizio la struttura ellissoidale dell'Anima si allarga gradualmente all'interno del corpo, per poi superarlo in grandezza. Maturando, l'Anima si trasforma sino alla completa unione della sua struttura Vibrazionale con le Vibrazioni del Conscio.

 

a) Richiesta:
"Prego l'Energia Divina (il Creatore) di maturarmi l'Anima."

b) Tempo: non si può definire, ma almeno 1 minuto.
c) Visualizzazione: all'inizio si visualizza un ellissoide bianco scintillante all'interno del corpo (disegni 1 e 2). Dopo alcuni mesi (certe volte di più) si visualizza il corpo fisico nell'ellissoide dell'Anima (disegno 3). Nella fase conclusiva si visualizza una luce (le Vibrazioni) emanante che si allarga nell'infinito.
d) Sensazione: formicolio in tutto il corpo, calore all'altezza del busto, dopo di che si avverte un'eccezionale rilassatezza.
e) Visione extrasensoriale: il passaggio dell'Energia, o delle Vibrazioni, attraverso la struttura dell'Anima non "si vede", ma si vede risplendere la struttura dell'Anima, come se si trattasse di migliaia di particolari lampadine. Più avanti si ha l'impressione di un'unica luce risplendente.


Sirius


Coloro che cercano, cerchino finché troveranno.
Quando troveranno, resteranno turbati.
Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.

 

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