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Solo Risvegliandoci...

"E' in corso uno sforzo concentrato per prevedere e gestire il comportamento umano in modo che gli scienziati sociali e l'elite dittatoriale possano essere in grado di controllare le masse e proteggersi dalle ricadute di un'umanità libera completamente risvegliata. Solo risvegliandoci ai loro tentativi di metterci a dormire noi abbiamo una possibilità di preservare il nostro libero arbitrio."
Nicholas West


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Giù le mani dalla
Madre Terra

Questa è una campagna globale per
difendere la nostra casa unica e bellissima,
Pianeta Terra, la minaccia rappresentata
dagli esperimenti di geo-ingegneria


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Psicologia delle masse

Psicologia delle masse

tratto da: http://www.aforismario.it/

Psicologia delle masse e analisi dell'Io

Nella vita psichica del singolo l'altro è regolarmente presente come modello, come oggetto, come soccorritore, come nemico, e pertanto, in quest'accezione più ampia ma indiscutibilmente legittima, la psicologia individuale è anche, fin dall'inizio, psicologia sociale.

La massa è impulsiva, mutevole e irritabile. È governata quasi per intero dall’inconscio. A seconda delle circostanze gli impulsi cui la massa obbedisce possono essere generosi o crudeli, eroici o pusillanimi; sono però imperiosi al punto da non lasciar sussistere l’interesse personale, neanche quello dell’autoconservazione. Nulla in essa è premeditato. Pur potendo desiderare le cose appassionatamente, non le desidera mai a lungo, è incapace di volontà duratura. Non tollera alcun indugio fra il proprio desiderio e il compimento di ciò che desidera. Si sente onnipotente, per l’individuo appartenente alla massa svanisce il concetto dell’impossibile.

 

La massa è straordinariamente influenzabile e credula, è acritica, per essa non esiste l’inverosimile. Pensa per immagini, che si richiamano vicendevolmente per associazione come, nel singolo, si adeguano le une alle altre negli stati di libera fantasticheria: queste immagini non vengono valutate da alcuna istanza ragionevole circa il loro accordo con la realtà.

I sentimenti della massa sono sempre semplicissimi e molto esagerati. La massa non conosce quindi né dubbi né incertezze. Corre subito agli estremi, il sospetto sfiorato si trasforma subito in evidenza inoppugnabile, un’antipatia incipiente in odio feroce.

Pur essendo incline a tutti gli estremi, la massa può venir eccitata solo da stimoli eccessivi. Chi desidera agire su essa, non ha bisogno di coerenza logica fra i propri argomenti; deve dipingere nei colori più violenti, esagerare e ripetere sempre la stessa cosa.

Poiché riguardo al vero e il falso la massa non conosce dubbi ed è però consapevole della sua grande forza, essa è a un tempo intollerante e pronta a credere all’autorità. Rispetta la forza e soggiace solo moderatamente all’influsso della bontà, che ai suoi occhi costituisce solo una sorta di debolezza. Ciò che essa richiede ai propri eroi è la forza o addirittura la brutalità. Vuole essere dominata ed oppressa e temere il proprio padrone.

Per giudicare correttamente la moralità della masse, occorre tener conto del fatto che, nello stare insieme degli individui riuniti in una massa, tutte le inibizioni individuali scompaiono e tutti gli istinti crudeli, brutali, distruttivi, che nel singolo sonnecchiano quali relitti di tempi primordiali, si ridestano ed aspirano al libero soddisfacimento pulsionale. Per influsso della suggestione le masse sono però anche capaci di realizzazioni più alte, quali l’abnegazione, il disinteresse, la dedizione ad un ideale.

Mentre l’utile personale costituisce nell’individuo isolato quasi l’unico incentivo, nelle masse predomina assai di rado. Si può parlare della moralizzazione del singolo tramite la massa. Mentre la capacità intellettuale della massa è sempre assai inferiore a quella del singolo, il suo comportamento etico può sia superare di molto il livello di quello del singolo, sia esserne di gran lunga inferiore.

Le masse non hanno mai conosciuto la sete della verità. Hanno bisogno di illusioni e a queste non possono rinunciare. L’irreale ha costantemente in esse la precedenza sul reale, soggiacciono all’influsso di ciò che non è vero quasi altrettanto che a quello di ciò che è vero.
Hanno l’evidente tendenza a non fare alcuna distinzione tra i due.

La massa è un gregge docile che non può vivere senza un padrone. È talmente assetata di obbedienza da sottomettersi istintivamente a chiunque se ne proclami padrone.


tratto da: http://spazioinwind.libero.it

Benché Freud non sia particolarmente propenso a riconoscere caratteristiche nuove nel singolo immerso in un gruppo, tuttavia ammette ed individua effetti del tutto particolari.
Sono almeno quattro gli elementi da evidenziare.

  • Prima caratteristica è che «per l'individuo appartenente alla massa svanisce il concetto dell'impossibile»: «nello stare insieme degli individui riuniti in una massa, tutte le inibizioni individuali scompaiono e tutti gli istinti inumani, crudeli, distruttivi, che nel singolo sonnecchiano quali relitti di tempi primordiali, si ridestano e aspirano al libero soddisfacimento pulsionale»; «non deve quindi sorprendere che nella massa l'individuo compia o approvi cose da cui si terrebbe lontano nelle condizioni di vita normali». «All'interno di una massa e per influsso di questa, il singolo subisce una profonda modificazione della propria attività psichica. La sua affettività viene straordinariamente esaltata, la sua capacità intellettuale si riduce in misura considerevole, entrambi i processi tendendo manifestamente a eguagliarlo agli altri individui della massa; si tratta di un risultato che può venir conseguito unicamente tramite l'annullamento delle inibizioni pulsionali peculiari a ogni singolo e attraverso la rinuncia agli specifici modi di esprimersi delle sue inclinazioni».
  • In secondo luogo, ritorna il tema della "alienazione" dell'individuo: «Mentre nell'individuo isolato costituisce quasi l'unico incentivo, nelle masse l'utile personale predomina assai di rado. Si può parlare di una moralizzazione del singolo tramite la massa. Mentre la capacità intellettuale della massa è sempre assai inferiore a quella del singolo, il suo comportamento etico può sia superare di molto il livello di quello del singolo, sia esserne di gran lunga inferiore». Le masse, dunque, sono «anche capaci di realizzazioni più alte, quali l'abnegazione, il disinteresse, la dedizione ad un ideale».
  • Le altre due caratteristiche sono già emerse, in quanto attraversano trasversalmente i punti precedenti: si tratta dell'"abbassamento/annullamento" ovvero "regressione" del singolo a individuo collettivo, e della "contagiante suggestione del prestigio" operata dalla società. Su questi due aspetti, pressoché inseparabili in quanto dipendenti l'uno dall'altro, il pensiero di Freud è chiaro: «Possiamo dire che gli estesi legami affettivi da noi individuati nella massa bastano a spiegare uno dei suoi caratteri: la mancanza di autonomia e d'iniziativa nel singolo, il coincidere della reazione del singolo con quella di tutti gli altri, l'abbassamento del singolo -per così dire- a individuo collettivo. 

Ma, se la consideriamo come un tutto, la massa presenta anche altre caratteristiche. Segni tipici come l'indebolimento delle facoltà intellettuali, lo sfrenarsi dell'affettività, l'incapacità di moderarsi o di differire, la propensione a oltrepassare tutti i limiti nell'espressione del sentimento e a scaricarla per intero nell'azione, forniscono un inequivocabile quadro di regressione dell'attività psichica a uno stadio anteriore, affine a quello che non desta meraviglia trovare nei selvaggi o nei bambini. Questo ci ricorda quanti di questi fenomeni di dipendenza appartengano alla costituzione normale della società umana, quanto poca originalità e quanto poco coraggio personale si trovino in questa, quanto ogni singolo sia dominato dagli atteggiamenti di un'anima collettiva che si manifestano come peculiarità razziali, pregiudizi sociali, adesione a regimi totalitari e così via».


 

AFORISMI

tratto da: http://www.aforismario.it

La società di massa non vuole cultura, ma intrattenimento.
Hannah Arendt, La crisi della cultura, 1968

Se l'obbedienza è il risultato dell'istinto delle masse, la rivolta è quello della loro riflessione.

Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone, 1838 

Chi non impiega fin da giovanissimo gran parte delle proprie energie per contrapporsi alla follia della massa, diventa inevitabilmente vittima dell'idiozia.
Thomas Bernhard, I mangia a poco, 1980

La società di massa si vede ad occhio nudo e si sperimenta nella vita quotidiana: le strade sono affollate, così come i mezzi di trasporto, le spiagge, i locali pubblici e via discorrendo. La nostra vita quotidiana si svolge immersa nella massa, ed è sempre più pesantemente condizionata da quest'ultima. La massa non è dunque un concetto astratto di cui si occupino specialisti di saperi esoterici, bensì una realtà esperita quotidianamente, spesso dolorosamente, sempre faticosamente, dall'uomo della strada.

Massimo Corsale, L'autunno del Leviatano, 1998

Le masse sono rudi, storpie, scomposte, pericolose nelle loro pretese e nella loro influenza, e non hanno bisogno di essere lusingate, ma di essere ammaestrate.

Ralph Waldo Emerson, Condotta di vita, 1860

Masse! La calamità sono le masse. Non vorrei proprio nessuna massa, ma solo uomini onesti, amabili, dolci, donne realizzate e nessuno con due mani a forma di badile, di mente ristretta, o milioni di calzettai bevitori di gin o lazzaroni. Se il governo sapesse come, mi piacerebbe che mettesse a freno la popolazione anziché moltiplicarla.

Ralph Waldo Emerson, Condotta di vita, 1860

La massa è un gregge docile che non può vivere senza un padrone. È talmente assetata di obbedienza da sottomettersi istintivamente a chiunque se ne proclami padrone.

Sigmund Freud, Psicologia delle masse e analisi dell'Io, 1921

Pur essendo incline a tutti gli estremi, la massa può venir eccitata solo da stimoli eccessivi. Chi desidera agire su essa, non ha bisogno di coerenza logica fra i propri argomenti; deve dipingere nei colori più violenti, esagerare e ripetere sempre la stessa cosa.

Sigmund Freud, Psicologia delle masse e analisi dell'Io, 1921

La massa non vuol essere amata, ma sedotta.

Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Nelle masse il buon senso domina più che generalmente si creda.

Giovanni Giolitti, Memorie della mia vita, 1922

La massa non può fare a meno di uomini capaci, ma gli uomini capaci le sono sempre di peso.

Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Al diritto divino dei re s'è sostituito il diritto meglio che divino delle masse; all'infallibilità del papa l'infallibilità delle maggioranze. Il rivolgimento è grande; non forse altrettanto grande il guadagno.

Arturo Graf, Ecce Homo, 1908

Quando una massa ignorante si mette a voler vedere con i propri occhi, è fin troppo facile che veda lucciole per lanterne. Però quando formula i suoi giudizi, come di solito fa, con l'intuito del suo grande e generoso cuore, le conclusioni a cui arriva sono spesso tanto profonde e tanto giuste da posseder gli stessi caratteri delle verità rivelate per via soprannaturale.

Nathaniel Hawthorne, La lettera scarlatta, 1850

La massa non fa nessun progresso.

Christian Friedrich Hebbel, Diario, 1835/63

Il peggior nemico e corruttore dell'uomo è l'impulso − radicato nell'indolenza e nel bisogno di tranquillità − al collettivismo, alle comunità intese come dogma incrollabile, siano esse religiose o politiche.

Hermann Hesse, Lettere 1895-1962 (postumo 1973-1986)

L’adunanza di masse è utile già per questo, che in essa l'individuo, che in principio, essendo soltanto sul punto di diventare un membro del giovane partito, si sente isolato e preso dal terrore di essere solo, vede per la prima volta lo spettacolo di una grande collettività e ne rimane incoraggiato e irrobustito. Un individuo, posto in una compagnia, o in un battaglione, circondato dai suoi commilitoni, si getterà più di buon grado nella lotta, che se fosse solo. Nelle masse si sente ben protetto, anche se vi fossero mille prove per pensare il contrario.

Adolf Hitler, La mia battaglia, 1925/26

I movimenti di massa possono nascere e diffondersi senza credere in Dio, ma mai senza credere nel diavolo.

Eric Hoffer, Il Vero Credente, 1951  

Forse è solo lo spirito della massa. Dare addosso all'individuo.
Stephen King, Ossessione, 1977

Sii uno con le masse e, qualunque cosa ti accada nella vita, sentirai battere con te proprio i cuori che tu stimi, e battere contro di te quelli che disprezzi!

Pëtr Kropotkin, La morale anarchica, 1890

L’individuo in massa acquista, per il solo fatto del numero, un sentimento di potenza invincibile. Ciò gli permette di cedere a istinti che, se fosse rimasto solo, avrebbe necessariamente tenuto a freno.

Gustave Le Bon, Psicologia delle folle, 1895

L'uomo che non vuole appartenere alla massa non deve far altro che cessare di essere accomodante verso se stesso; segua la sua coscienza che gli grida: "Sii te stesso!".

Friedrich Nietzsche, Schopenhauer come educatore, 1874

Massa è tutto ciò che non valuta se stesso − né in bene né in male − mediante ragioni speciali, ma che si sente "come tutto il mondo", e tuttavia non se ne angustia, anzi si sente a suo agio nel riconoscersi identico agli altri.

José Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, 1930

Massa è "l'uomo medio".

José Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, 1930

L'uomo-massa non poggia il piede sulla stabilità inamovibile del suo destino, bensì vegeta, aleggiando fittiziamente nello spazio. 

José Ortega y Gasset, La ribellione delle masse, 1930

È più facile morire per le masse che viverci insieme.
Joseph Roth, Il profeta muto, 1929

La grande massa pensa assai poco perché le mancano il tempo e l'esercizio necessari. Ma, così, conserva molto a lungo i suoi errori.

Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851 

E se anche noi facessimo parte della gran massa di persone che pensano di distinguersi dalla massa?

Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Non v’è demagogo che possa eguagliare il politico o il prete – questi arruffapopoli per eccellenza – in quella degradante specialità oratoria che è l’intorto delle masse. E una società che fa affidamento soprattutto su queste due figure è una società perduta.

Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

La massa degli uomini serve lo stato in questo modo, non come uomini soprattutto, bensì come macchine, con i propri corpi.

Henry David Thoreau, Disobbedienza civile, 1849

La massa è assai paziente, ma non è fatta per niente di un'argilla plasmabile a piacere.

Lev Trotsky, Storia della rivoluzione russa, 1932

Gli uomini della massa sono come l'acqua che prende la forma del vaso che la contiene

Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi), Pensieri per una vita serena, 2008 (postumo)

L'uomo è un'istituzione che ha contro di sé il tempo, la necessità, la fortuna e l'imbecille e sempre crescente supremazia del numero.
Marguerite Yourcenar, L'opera al nero, 1968

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Quando troveranno, resteranno turbati.
Quando saranno turbati si stupiranno, e regneranno su tutto.

 

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